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Blue Note Milano: la programmazione di Gennaio

Blue Note, Live Report
GiBi Blue note Milano tutta la programmazione di Gennaio e Febbraio: dall'acid Jazz al cantautorato italiano Il Blue Note di Milano, ormai si sa, non delude mai con la sua programmazione, e anche con l'inizio di quest'anno promette un notevole palinsesto, basta citare tra gli altri “un certo” Billy Cobham, (30 e 31 gennaio) leggenda alla batteria, sotto i riflettori della scena jazz e fusion da oltre 30 anni. Per gli amanti dello swing, Paolo Belli e la sua Big Band, che tutti conosciamo per il suo carisma e qualità, si esibirà il 18 gennaio, mentre i Coparoom, assidui frequentatori del palco milanese, suoneranno il 19. Spazio anche al cantautorato Italiano con l'originale Renzo Rubino, che al Blue Note il 21 chiuderà il suo Poppins Tour, e Chiara, che non è solo un noto volto televisivo,

Rego Silenta: La notte è a suo agio

Cantanti italiani, lanuovamusicarock
Bo, Mau e Pae danno vita ai Rego Silenta, band alternative rock di Novara . "La notte è a suo agio" è il nuovo album, uscito lo scorso 15 gennaio. Un disco d'esordio interamente autoprodotto, ricco e variegato per sonorità, influenze e partecipazioni, registrato e mixato presso presso lo Studio 88 di Roasio (BI). Ne La notte è a suo agio, i Rego Silenta dimostrano di saper sapientemente gestire le loro molteplici influenze, navigando tra rock, pop, cantautorato, psichedelia, stoner, senza perdere il filo logico. I testi evocano una personale condizione umana e intimistica legata alla notte, al sogno, all’incubo e al risveglio, inteso come il percorso della vita e il susseguirsi delle esperienze e degli stati d’animo. Voce e chitarra: Luca "Bo" Borin Chitarra e cori: Maurizio "Mau" Cordì Ba

Sydyan, Benefico perturbante Ep – la recensione

Recensioni
Sydyan, Benefico perturbante Ep loro secondo lavoro fatto di autenticità, aspettative e racconti. I Sydyan ci presentano Benefico Perturbante Ep, autoprodotto nel 2012. 6 brani per un 20 minuti circa di un pop autentico che strizza l'occhio ai beati anni 90. Il gruppo veronese nasce nel 2005 dalla penna di Michele Ambrosi e dal bisogno incipiente di dare voce alla propria soggettività trasponendo in musica le suggestioni del quotidiano vivere. In quest'album i Sydan non appartengono alla prevedibile schiera di nostalgici del pop da tastierina, ma si propone di fare musica utilizzando quel linguaggio trasferendolo però in tempi diversi, mettendoci del loro, che sta nelle nelle atmosfere e nei testi che scrivono, e soprattutto nel modo di cantare. Composizione fatta dal taglio cantautore n