Tag: tracklist

March division: Post Meridian Soul – la recensione

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Luca Dattisi March division – Post Meridian Soul EP La prima osservazione da fare per questo EP riguarda l’ottima produzione di Andy Vitali, che è anche autore, chitarrista e cantante del gruppo. Si nota un eccellente studio dei suoni strumentali (elettronici e non) e della voce che, grazie all’uso di riverberi ed effetti digitali, non sovrasta, ma è ben incorporata con gli strumenti. I punti di riferimento dei March Division sono (di)chiara(ta)mente gruppi rock britannici (il nome dà qualche indizio); a dirla tutta i March Division sembrano un gruppo rock britannico anche grazie all’ottima pronuncia inglese e la voce che ricorda Liam Gallagher (Oasis). In particolare, in questo EP, l’influenza di New Order, Depeche Mode e Kasabian è evidente (cosa non sempre buona), ma c’è dell’altro: il

Asgeir Trausti: In The Silence – la recensione

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Emiliano D’Agostino Asgeir Trausti: grazie per aver abbandonato lo sport in favore di una chitarra. Bisogna ringraziare i genitori e gli amici del giovane Asgeir Trausti, classe 1992, se queste righe sono a lui destinate. Sono state le persone che gravitano attorno alla figura di questo talentuoso artista islandese, infatti, ad aver insistito affinché lasciasse ogni proposito sportivo e continuasse a pizzicare una sei corde acustica. Il talento dimostrato nelle prove domestiche, in quelle folk ballad da cameretta lo aveva instradato ad un destino ben diverso. Il resto lo ha fatto il musicista americano John Grant, lo ha fatto per Asgeir Trausti e per un più vasto pubblico traducendo le canzoni dall’islandese all’inglese. Rendendole maggiormente spendibili. Anche se poi, le emozioni, cor

YOU ME AT SIX: in arrivo Cavalier Youth

lanuovamusicarock, Rock News
YOU ME AT SIX, la band inglese, sarà in Italia a Milano il prossimo 15 Marzo per presentare il nuovo album, attesissimo: "CAVALIER YOUTH" per BMG RIGHTS MANAGEMENT / SELF che uscirà anche in Italia il 28 GENNAIO. La band formata da Josh Franceschi, Max Helyer, Chris Miller, Matt Barnes e Dan Flint, è pronta a stupire e conquistare con un tour tutto suo! Infatti dopo i tour con 30 Seconds To Mars e Paramore i YOU ME AT SIX sono pronti ad un esordio al vertice della UK Album Chart. Questa la tracklist dell'album: 1. Too Young To Feel This Old 2. Lived A Lie 3. Fresh Start Fever 4. Forgive and Forget 5. Room To Breathe 6. Win Some, Lose Some 7. Cold Night 8. Hope For The Best 9. Love Me Like You Used To 10. Be Who You Are 11. Carpe Diem 12. Wild OnesDa CAVALIER YOUTH sono già usciti due sin

Rego Silenta: La notte è a suo agio

Cantanti italiani, lanuovamusicarock
Bo, Mau e Pae danno vita ai Rego Silenta, band alternative rock di Novara . "La notte è a suo agio" è il nuovo album, uscito lo scorso 15 gennaio. Un disco d'esordio interamente autoprodotto, ricco e variegato per sonorità, influenze e partecipazioni, registrato e mixato presso presso lo Studio 88 di Roasio (BI). Ne La notte è a suo agio, i Rego Silenta dimostrano di saper sapientemente gestire le loro molteplici influenze, navigando tra rock, pop, cantautorato, psichedelia, stoner, senza perdere il filo logico. I testi evocano una personale condizione umana e intimistica legata alla notte, al sogno, all’incubo e al risveglio, inteso come il percorso della vita e il susseguirsi delle esperienze e degli stati d’animo. Voce e chitarra: Luca "Bo" Borin Chitarra e cori: Maurizio "Mau" Cordì Ba

Sydyan, Benefico perturbante Ep – la recensione

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Sydyan, Benefico perturbante Ep loro secondo lavoro fatto di autenticità, aspettative e racconti. I Sydyan ci presentano Benefico Perturbante Ep, autoprodotto nel 2012. 6 brani per un 20 minuti circa di un pop autentico che strizza l'occhio ai beati anni 90. Il gruppo veronese nasce nel 2005 dalla penna di Michele Ambrosi e dal bisogno incipiente di dare voce alla propria soggettività trasponendo in musica le suggestioni del quotidiano vivere. In quest'album i Sydan non appartengono alla prevedibile schiera di nostalgici del pop da tastierina, ma si propone di fare musica utilizzando quel linguaggio trasferendolo però in tempi diversi, mettendoci del loro, che sta nelle nelle atmosfere e nei testi che scrivono, e soprattutto nel modo di cantare. Composizione fatta dal taglio cantautore n

ArtemisiA: Stati Alterati di Coscienza – recensione

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Sergio Sciambra Dietro l’artwork ricercato e goticheggiante si presenta “Stai Alterati di Coscienza”, terzo album degli ArtemisiA, progetto che dal 2006 propone principalmente un hard rock bello pompato a cavallo fra tendenze metal anni ’80 e sonorità grunge/stoner. Niente di rivelatorio, ma molta energia e parecchi riff validi e interessanti, anche nelle varie ballad presenti nel disco. Il ruolo di primo piano, comunque, è lasciato alla voce della Ballarin e al suo lavoro come autrice dei testi. La Ballarin ha sicuramente una bella voce e le melodie accattivanti non mancano, ma la maniera istrionica e quasi caricaturale in cui sceglie di utilizzare il suo strumento non ci mette molto a stancare l’orecchio; non aiuta anche la peculiare sillabazione che spezza molte delle parole, in un su