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The Panicles: “Simplicity: the universe (extended)” la recensione

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Si intitola "Simplicity: the universe (extended)" il nuovo album dei The Panicles. Un ritorno alla verità della propria musica, alla semplicità, un intento che i The Panicles - Carlo "Mad-Eye" Badanai alla batteria, Mattia "Met" Sarcetta al basso e Michele "Mik" Stefanuto (voce e chitarra) - mettono in chiaro fin dal titolo del loro secondo album: "Simplicity: the universe (extended)", per gli amici: "Simplicity". Il disco si compone di dieci tracce cantante in un inglese capace di mescolare i colori del rock vintage alle moderne distorsioni, e arriva dopo quattro anni che hanno visto i The Panicles girarle l'Italia e l'Europa in lungo e in largo, in un susseguirsi di date che li ha visti aprire serate a band come Verdena e Motel Connection, con il fiore all'occhiello nel luglio del 2013

Maximo Park: Too Much Information – la recensione

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A solo un anno e mezzo di distanza dall'ultimo disco, riecco tornare sulla scena musicale internazionale i Maximo Park. Il quinto disco della band, "Too Much Information" arriva dopo la tiepida accoglienza da parte del pubblico di "The National Health", disco del 2012 ben lontano dai canoni a cui la band di Newcastle ci aveva abituato con i primi due dischi "A Certain Trigger" e "Our Earthly Pleasures". Il nuovo disco, composto da 11 tracce ed edito dalla Daylighting, è nel complesso un disco "senza infamia e senza lode". Ci sono alcuni passi avanti rispetto alle ultime due pubblicazioni, ma nulla di davvero trascendentale o memorabile. Se non altro però, le canzoni di questo disco risultano comunque gradevoli e piacevoli da ascoltare. Ad esempio, "Brain Cells" e "Lydia The Ink Will Never

Sandro Joyeux: la recensione del primo disco

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Elena G SANDRO JOYEUX esce con un disco omonimo. Capitano sorprese inaspettate quando si ascolta un artista nuovo, questo a me è successo con Sandro Joyeux e il suo disco omonimo. Si tratta di un lavoro che raccoglie le esperienze di 16 anni di vita tra la banlieu parigina, l’Italia, l’Africa più nera, la Giamaica, Brooklyn e chi più ne ha ne metta. La storia di Sandro è di quelle che ti rapiscono e riportano a epoche meno infestate da tecnologia e “elettronicismi”, dove la musica è un sogno ed è suonata, sudata. Nato a Parigi nel 1978 da madre francese e padre italiano, ha fin da piccolo gravi problemi all’udito che lo costringono a numerosi interventi. Questo non gli impedisce di sviluppare un amore viscerale per la musica e di sperimentare la vita per le vie della capitale francese già

RIVOLTA: Avere Ventanni – La Recensione

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Eleonora Montesanti Dita incrociate, smarrimento, vicoli ciechi, percorsi intricati, frustrazione. Incoerenza e lucidità dell'avere vent'anni nei tempi moderni: il rock'n'roll dei Rivolta riflesso di una generazione. I Rivolta sono una giovane rock band di Civitavecchia che si presenta con una formazione classica: Gabriele Maurelli alla voce e al basso, Giordano Tricamo alla batteria e Luca Laudi alla chitarra elettrica. Avere vent'anni è il loro ep d'esordio, contiene cinque tracce e riflette il disagio personale e sociale dei ventenni nell'attualità. La title track, infatti, è un brano dalle linee armoniche molto energiche che si amalgamano perfettamente al testo denso di rabbia disillusa e di egocentrismo tipici di quegli anni: ci si focalizza esclusivamente sul qui e ora, non si pensa

Asgeir Trausti: In The Silence – la recensione

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Emiliano D’Agostino Asgeir Trausti: grazie per aver abbandonato lo sport in favore di una chitarra. Bisogna ringraziare i genitori e gli amici del giovane Asgeir Trausti, classe 1992, se queste righe sono a lui destinate. Sono state le persone che gravitano attorno alla figura di questo talentuoso artista islandese, infatti, ad aver insistito affinché lasciasse ogni proposito sportivo e continuasse a pizzicare una sei corde acustica. Il talento dimostrato nelle prove domestiche, in quelle folk ballad da cameretta lo aveva instradato ad un destino ben diverso. Il resto lo ha fatto il musicista americano John Grant, lo ha fatto per Asgeir Trausti e per un più vasto pubblico traducendo le canzoni dall’islandese all’inglese. Rendendole maggiormente spendibili. Anche se poi, le emozioni, cor

Migaso & i Briganti: Luminescenza – la recensione

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Alex Fumagalli MIGASO & I BRIGANTI : LUMINESCENZA. DALLA FRANCIA IL NUOVO ILLUMINISMO DEL ROCK ITALIANO. Avere un'idea sarà pure come accendere la luce in una stanza disordinata sostenevano amaramente i filosofi illuministi ma Migaso & i Briganti , band cosmopolitan-parigina fautrice di un rock ambiziosamente italiano ci provano con esiti sorprendenti nella loro seconda ed interessantissima opera : "Luminescenza". La Francia, per dirla alla Charles Trenèt è sempre stata una Douce France con gli artisti italiani che nell'Esagono hanno spesso trovato piena cittadinanza e onori altrimenti negati nel Belpaese ( si pensi a Giorgio Conte, fratello carneade del grande avvocato di Asti o al ferroviere Gianmaria Testa)  e non poteva esser meno generosa con Migaso, al secolo più prosaicame

Jules not Jude: “The Miracle Foundation” – la recensione

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GiBi “The Miracle Foundation” è il nuovo lavoro dei Jules not Jude, dopo “All apples are red...except for those which are not red” , l'EP “Wonderful Mr.Fox” e “Tuesday?”, cresce una certa maturità nel sound della band bresciana, nell'arrangiamento e nell'armonia dei brani. Prodotto da Pier Ballarin (The R's), masterizzato da Jon Astley (The Who, Eric Clapton) e con la partecipazione di Enzo Moretto (A Toys Orchestra) nella seconda track. L' album esce per l'etichetta discografica Urtovox Records. L'ascolto è divertente, fresco, atmosfere decisamente british, si va da Syd Barret al glam, all'indie più moderno, con buoni spunti pop mai scontati e sfruttati al meglio all'interno dei brani. Per chi già li conosce, la band riserva sempre una buona parte di psichedelia nei propri lavori. Anc

BulbArtWorks: le sue notti a Milano

Rock News
L’Associazione Culturale BulbArtWorks da inizio alla “Bulbartnights”, dopo Napoli e Roma, anche a Milano Al 75Beat Inizia Il 16 Gennaio la rassegna Milanese dell'associazione culturale campana BulbArtWorks. Rassegna che porta in scena sui vari palchi che la ospitano ,band indipendenti locali, nazionali e qualche “special event” dal sapore europeo; band che in taluni casi figurano sulla bocca di tutto il movimento "alternative" italiano. La BulbartNights parte da Napoli e si estende adesso anche a Roma (Le Mura) e Milano ( al 75beat) al fine di creare un filo conduttore che possa generare una occasione in più di confronto intellettuale e culturale. Ad aprire la BulbartNights milanese, 16 Gennaio al 75Beat, sarà il partenopeo Foja che presenta la sua ultima fatica "Dimane torna o sole". 

Sydyan, Benefico perturbante Ep – la recensione

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Sydyan, Benefico perturbante Ep loro secondo lavoro fatto di autenticità, aspettative e racconti. I Sydyan ci presentano Benefico Perturbante Ep, autoprodotto nel 2012. 6 brani per un 20 minuti circa di un pop autentico che strizza l'occhio ai beati anni 90. Il gruppo veronese nasce nel 2005 dalla penna di Michele Ambrosi e dal bisogno incipiente di dare voce alla propria soggettività trasponendo in musica le suggestioni del quotidiano vivere. In quest'album i Sydan non appartengono alla prevedibile schiera di nostalgici del pop da tastierina, ma si propone di fare musica utilizzando quel linguaggio trasferendolo però in tempi diversi, mettendoci del loro, che sta nelle nelle atmosfere e nei testi che scrivono, e soprattutto nel modo di cantare. Composizione fatta dal taglio cantautore n

JASPERS + DOBERMANN: il live @ Goganga

Cantanti italiani, lanuovamusicarock, Live Report, NuovaMusicaRock
Come già detto in altre occasioni, LaMusicaRock.com non si limita ad apparire sulle locandine degli eventi, i live li vive in prima persona. 28 Marzo, giovedì scorso, al Goganga la serata parte decisamente sul tardi, con il punk rock old-school dei torinesi Dobermann. Il leader della band, il bassista e cantante Paul Del Bello ha un background musicale di tutto rispetto, con alle spalle più di 1500 concerti in Europa e negli States, un tour con il batterista dei Guns’n’Roses Steven Adler ed un concerto con Michael Monroe degli Hanoi Rocks e Paul Fenton dei T-Rex. Con i Dobermann, di recente ha anche aperto il concerto al leggendario Marky Ramone ed i suoi Blitzkrieg. Decisamente non uno di primo pelo insomma. Accompagnato dal chitarrista Dario Orlando e dal batterista Boe, propongono al pu