Tag: recensione

Raffaele Tedesco: “Che Mondo Sei”, la recensione

Cantanti italiani, Recensioni
Si intitola “Che Mondo Sei” il nuovo album di Raffaele Tedesco. Raffaele Tedesco torna con il suo quarto album: “Che Mondo Sei”. Il disco arriva a tre anni di distanza da “Ho un Nome live” ultima prova dell’artista lucano. “Che Mondo Sei” si compone di nove tracce, ed è un disco ben radicato all’interno della tradizione dell’autore, una scuola che ha come maestro un certo Mogol, ma allo stesso tempo segna anche una svolta. “Che Mondo Sei” è un album indiscutibilmente legato alle sonorità tipiche del pop italiano anni ’90, sapientemente reinterpretato però grazie al lavoro di musicisti del calibro di Francesco Canzoniero (batteria), Domenico Dalessandri (basso), Rocco Lapadula (chitarra elettrica), Franco Frezza (piano), con la supervisione di Daniele Chiariello. Raffaele Tedesco firma,

Margherita Vicario – Minimal Musical : la recensione

Recensioni
Minimal Musical è il sorprendente disco d'esordio della giovane attrice e cantautrice Margherita Vicario, uscito per l'etichetta indipendente Fiori Rari e prodotto da Roberto Angelini e Daniele “Coffee” Rossi. di Eleonora Montesanti E' un esordio vulcanico, quello della giovane cantautrice romana Margherita Vicario, che con Minimal Musical ci scaraventa nella testa frenetica, disordinata e pulsante della protagonista delle storie che lo compongono. Sì, Minimal Musical è un disco fatto di storie, nove per la precisione, in cui la musica si contamina con elementi teatrali e recitati per solleticare l'immaginazione di chi le ascolta. Il filo narrativo che le unisce, in sostanza, è quello che cuce con cura tutto quel vivere che galleggia tra la brusca fine di una relazione e l'inizio di un'alt

Cum Moenia: Yersinia – la recensione

Recensioni
Cum Moenia, il loro primo album “Yersinia” in uscita per la Sinusite Records.   di Francesco Miliano   I Cum Moenia nascono a Palermo nell'aprile del 2011. Nel febbraio 2012 era già uscito il loro primo EP "Dal Numero alla Forma" per conto della Nostress Netlabel. I componenti dei Cum Moenia sono: Valerio Ragusa (voce/basso), Fabrizio Fortunato (synth/tastiera), Daniele Schillaci (chitarra), e Daniele Lo Coco (batteria). Molto vicini al post-rock fuso con lo stile trip-pop alla Massive Attack e alla scena suddetta nata a Bristol.. c’è tutto nella loro musica, una massiccia base di post-rock di fine anni 90, stile nostrani Giardini di Mirò e gli scozzesi Mogwai ma con un uso continuo del sintetizzatore, che crea molte atmosfere elettroniche in pieno genere ambient. Un progetto abbast

Bianco: Guardare per aria – la recensione

Recensioni
E' uscito il 3 febbraio per INRI il terzo disco di Bianco, cantautore torinese che traccia il suo percorso artistico attraverso brani semplici, raffinati e sognanti, con lo sguardo sempre rivolto verso l'alto.     di Eleonora Montesanti   Quello di Bianco è un disco prezioso, perché sin dal titolo ci regala l'opportunità di fare una scelta, vale a dire quella di provare, almeno per i quaranta minuti di durata dell'album, ad osservare il mondo da una prospettiva diversa, quella da cui le cose appaiono meno complicate e più afferrabili. Fare un bel respiro e guardare per aria, dunque, può essere la risposta alle inquietudini celate in un passato che ci tormenta, a un presente consapevolmente difficile, o ancora a un futuro nebuloso che ci fa paura. Bianco ci prova e ci rie

NODe, “Human Machine” la recensione

Recensioni
“Human Machine” è il secondo album dei NODe. I NODe tornano con “Human Machine”, il secondo disco del gruppo uscito nel novembre del 2014, ad un anno e mezzo di distanza dal successo di “Tragic Technology Inc.“, pubblicato nel marzo del 2013 e che ha ottenuto più di 300mila download. “Human Machine” segna l’ingresso nel gruppo di Andrea Vinti alla batteria, mentre il resto della formazione è quello che ormai ci siamo abituati a conoscere: Lubvic: voce, basso e sampler; Kamoto: chitarra e voci/vocoder; PaK T2R: synth e sampler; Lugi di Maio: sequencer e beats. "Human Machine” si compone di otto tracce ed è nelle tematiche un disco di introspezione il cui intento è quello di dare una lettura personale dei grandi quesiti esistenziali. Se volessimo riassumere in una frase gli intenti dell’a

Earth Beat Movement: Right Road – la recensione

Recensioni
Il primo disco degli Earth Beat Movement dal titolo Right Road uscito a Gennaio 2015 (autoproduzione)   di Elena Giosmin Nell'agosto 2012 nasce il progetto Earth Beat Movement, che unisce la passione per il ritmo in levare con arrangiamenti e melodie che si rifanno alla tradizione raggae, inframmezzata all’hip hop. Si tratta di un genere poco sfruttato dalle major italiane (definito in UK trip-hop), passato alla ribalta negli anni ’90 con gruppi come Africa Unite, Raggae National Tickets, Pitura Freska e Casino Royale, e che mischia le basi dello ska, del dub e del raggae, un melting pot musical-culturale da sempre vivo. Gli EBM collaborano con vari musicisti del mondo reggae e hip pop, e hanno alle spalle, in poco più di due anni, la vittoria dell'Italia Wave, live come gruppo spall

Misfatto: Heleonor Rosencrutz – la recensione

Recensioni
MISFATTO: HELEONOR ROSENCRUTZ è il loro quinto album.  di Pietre P I Misfatto è una realtà musicale che esiste da svariati anni, e ha molti lavori all'attivo. Il loro quinto album,  Heleonor Rosencrutz, è una sorta di concept, ispirato al secondo libro di Gabriele Finotti, La chiesa senza tetto – 35 sogni a Lisbona, edizioni Zona. Un viaggio onirico. Tra fantasie e personaggi dei sogni. Disco energico che abbraccia atmosfere prog senza mai perdere di vista la melodia tipica del pop. Un ibrido ‘trip-rock’. Le voci maschili e femminili di Alberto Zucconi,  e di Melody Castellari, appaiono sensuali ed ipnotiche ammaliando e graffiando al contempo, prima che l’ascoltatore possa rendersene conto.  I momenti più alti dell’intero disco sono Rosencrutz, Sono Viva e Xorigiket, un organo Hammond, as

Verdena – Endkadenz volume 1 : la recensione

Recensioni
Dopo quattro anni dallo struggente Wow i Verdena tornano con un disco estremo e spiazzante, il quale conferma il loro percorso verso un orizzonte sempre più ipnotico, malinconico e corrosivo. di Eleonora Montesanti Il primo volume di Endkadenz – il secondo uscirà alla fine della primavera – si presenta fin dalle prime note come qualcosa di estremamente solido e granitico, ma, parafrasando il titolo del secondo disco dei Verdena, non è solo un grande sasso. E' un vero e proprio macigno, nell'accezione più positiva che può avere questo termine. Non è un disco che si prende cura di chi lo ascolta, è un disco che scuote gli animi con prepotenza e li guida in un movimento denso, imprevedibile e meravigliosamente libero. E' difficile dare una definizione inquadrata e precisa a Endkadenz: non si

Anthony Laszlo: la recensione dell’album d’esordio

Recensioni
Esce il 20 gennaio per etichetta INRI l'omonimo disco d'esordio degli Anthony Laszlo, irrequieto ed eclettico duo torinese, tra cantautorato, punk, rock e psichedelia.     di Eleonora Montesanti   Il disco degli Anthony Laszlo inizia con un titolo che è un acronimo: FDT. Fin dalle prime note si intuisce immediatamente l'unico significato possibile di questa sigla: fuori di testa. Esatto, perché il duo torinese composto da Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone è un'esplosione di follia, psichedelia ed estetica di fronte alla quale è impossibile rimanere indifferenti. Nove tracce, trenta minuti di fiato sospeso. Non c'è un attimo di debolezza, in questo lavoro: le atmosfere di chiara matrice battistiana, il cantautorato intimista basato su scie melodiche ipnotiche e trapa

Denis Guerini: “Vaghe Supposizioni”, la recensione

Cantanti italiani, Recensioni
Si intitola "Vaghe Supposizioni" il nuovo album di Denis Guerini. Denis Guerini torna con "Vaghe Supposizioni", un disco non semplice, dove non semplice deve essere inteso nella sua accezione migliore, ovvero quella di impegnato e impegnativo. Nove tracce scritte in minore verrebbe da dire, in cui i riflettori sono puntati su testi quasi letterari che riportano alla mente la miglior tradizione cantautorale. D'altronde il passato di Denis Guerini è fatto anche di teatro, è infatti del 2011 il suo spettacolo di teatro-canzone: "E' facile smettere di essere ottimisti (se sai come farlo)" dal quale sono estratti i sei brani che hanno composto la sua ultima fatica discografica "I giorni della fionda" uscito nel 2011. "Vaghe supposizioni" è un disco il cui significato parte da un concetto espre