Tag: recensione

Miza Mayi: Stages of a growing flower – la recensione

Miza Mayi: Stages of a growing flower – la recensione

Recensioni
Stages of a growing flower è il disco d'esordio poliedrico dell'artista nu soul afro-italiana Miza Mayi.     di Eleonora Montesanti   Stadi di crescita di un fiore. Si traduce così il titolo dell'album dell'artista afro-italiana Miza Mayi, qui al suo esordio come solista e autrice. Si tratta di un album poliedrico che viaggia fra molti generi musicali: nu soul, electro pop, electric jazz, lounge e funky. Quest'abbondanza musicale, in Stages of a growing flower, non è mai sinonimo di confusione. Al contrario, è la sua più grande ricchezza, poiché tutto è amalgamato in un crescendo elegante e raffinato. Per quanto riguarda i contenuti, Stages of a growing flower è un concept album autobiografico che rappresenta un ideale percorso di crescita interiore. E' molt
Andrea Giraudo: Stare bene – la recensione

Andrea Giraudo: Stare bene – la recensione

Recensioni
Stare bene è il nuovo disco del cantautore cuneese Andrea Giraudo, un concentrato di armonia e semplicità.   di Eleonora Montesanti   E' raro che, leggendo il titolo di un disco, già si capisca in modo lapalissiano quale sia il suo intento. Stare bene, il nuovo lavoro del cantautore cuneese Andrea Giraudo, è sicuramente uno di questi, perché basta osservarlo per capire che il suo obiettivo è la conquista della serenità. Dodici tracce in equilibrio fra le caratteristiche più calde e allegre del pop, del blues e del rock'n'roll, dove la musica si mette al servizio dell'armonia e della semplicità. Per Giraudo, la musica può essere una potente metafora del benessere: "La musica non fa guarire. E' la musica che mette a disposizione gli strumenti per guarire." Per qu
Stona: Storia di un Equilibrista – recensione

Stona: Storia di un Equilibrista – recensione

Recensioni
Storia di un Equilibrista è il nuovo disco del cantautore Stona, che racchiude un caleidoscopio di racconti, originalità e tanta bella musica suonata. La produzione artistica è affidata a Guido Guglielminetti.     di Eleonora Montesanti   Per quanto possa sembrare un ossimoro - e per quanto l'artista in questione si sia sentito fare questa battuta un miliardo di volte - Stona è un cantautore bravissimo. Il suo nuovo disco, Storia di un equilibrista, ne è un'importante prova. Prodotto da Guido Guglielminetti (musicista e collaboratore storico di Francesco De Gregori) e arrangiato in equilibrio (poi basta giochi di parole) fra pop, timbri acustici e influenze latineggianti, il disco è un caleidoscopio di racconti e prospettive in cui Stona si barcamena nella su
Zuin: Per tutti questi anni – La recensione

Zuin: Per tutti questi anni – La recensione

Recensioni
Per tutti questi anni è l'esordio intimo, spontaneo e bellissimo del cantautore brianzolo Zuin.     di Eleonora Montesanti         Per tutti questi anni, il disco d'esordio di Zuin che arriva dopo l'anticipazione dell'EP Io non ho paura e la partecipazione al concertone del Primo Maggio a Roma, è un concentrato di genuinità è intimità, tra sogni, paure, amori e amicizie. L'identità di questo disco già di per sé è qualcosa per cui vale la pena prendersi un'oretta per ascoltarlo: non tutti i dischi permettono di fare un viaggio dentro e fuori da sé e guardarsi nella propria interezza. Zuin prende i primi trent'anni della sua vita e sviscera gli avvenimenti che sono stati i più significativi per il suo universo emotivo, marcandolo irrimedi
Ruggero de I Timidi: Giovani Emozioni – la recensione

Ruggero de I Timidi: Giovani Emozioni – la recensione

Recensioni
Giovani Emozioni, il nuovo disco di Ruggero de I Timidi, è un omaggio irriverente al cantautorato italiano degli anni '70 e '80.     di Eleonora Montesanti Ironico, irriverente e sfacciatamente sincero. Tre aggettivi che, da sempre, descrivono la musica di Ruggero de I Timidi e la sua vocazione al "demenziale raffinato". Il suo nuovo disco, Giovani Emozioni, ne è l'ennesima brillante conferma. Ispirato alla musica italiana degli anni '70 e '80, Giovani Emozioni riesce nell'intento di essere un divertente concept album su alcuni degli intoccabili fra i cantautori più importanti del nostro Paese. In questo tripudio di sarcasmo e genialità vale assolutamente la pena fare un piccolo viaggio attraverso tutte e dieci le tracce che lo compongono, ma solo per svelarne l'arg
The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

Recensioni
Independence Time è il nuovo disco della band vicentina The Lizards' Invasion. Un concept album molto particolare che rimescola il rock in chiave moderna.     di Eleonora Montesanti   La prima cosa che mi colpisce non appena mi approccio a Independence Time, il nuovo album dei The Lizards' Invasion, è che tutti i titoli dei 7 brani che lo compongono iniziano con IN. Prima di mettermi all'ascolto, scopro con gioia che si tratta di un concept album in cui le canzoni sono legate indissolubilmente dalla narrazione, come se fossero i capitoli di un libro. Si tratta infatti di una storia che si svolge in un universo parallelo al nostro, dove gli esseri umani, felici e puri, sono caratterizzati dalla bontà d'animo. (Intro e Individuals) L'utopia, però, si spezza ne
Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

Recensioni
Night Ride è il primo disco di inediti di una delle più importanti balkan band d'Italia, la Municipale Balcanica.     di Eleonora Montesanti   La Municipale Balcanica ha da poco compiuto quindici anni e ci ha fatto un regalo bellissimo: un disco di brani inediti. Si intitola Night Ride e contiene otto brani che cercano un equilibrio tra il legame con la tradizione balkan e la voglia di sperimentare per allontanarsi da qualsiasi stereotipo musicale. Il risultato è interessante, poiché rivela un'identità artistica e sonora sì eclettica, ma soprattutto precisa e inconfondibile. Con un approccio quasi cinematografico, le tracce rappresentano un viaggio attraverso le modalità più svariate della forma canzone. Ci sono canzoni d'amore (Constellation e Ogni stella),
Marco Negri: Il mondo secondo Marco – la recensione

Marco Negri: Il mondo secondo Marco – la recensione

Rock News
Il mondo secondo Marco è il disco d'esordio pop-rock del cantautore mantovano Marco Negri     di Eleonora Montesanti     Il mondo secondo Marco è il disco d'esordio del cantautore mantovano Marco Negri e rappresenta il percorso emotivo e personale dell'artista, arricchito dalla collaborazione con l'arrangiatore Carlo Cantini. Il disco è composto da nove brani molto eterogenei, poiché ognuno di essi coinvolge un genere musicale diverso. L'esperimento risulta essere sia interessante, sia pericoloso. Interessante per la dimostrazione che Marco e i suoi collaboratori sanno barcamenarsi egregiamente tra gli stili più diversi, pericoloso perché così il progetto rischia di soffocare la vera identità di questi artisti.  Pop, punk, rock, accenni di elettronic
Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Recensioni
L'Ottimista! è il nuovo di Andrea Gioè, una raccolta che comprende le tappe più significative del percorso artistico del cantautore palermitano.     di Eleonora Montesanti   Ottimista: chi è portato a considerare, giudicare e prevedere gli avvenimenti nel modo più favorevole. E' interessante iniziare ad analizzare il nuovo disco di Andrea Gioè proprio dalla definizione della parola - una parola importante - che ha scelto come titolo. Soprattutto perché le tredici tracce che compongono il disco sono state scritte tra il 2002 e oggi e rappresentano una vera e propria raccolta delle tappe più importanti del percorso artistico e personale del cantautore palermitano. E' molto bello, dunque, che Andrea Gioè abbia scelto proprio questo titolo per racchiudere il su
Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Recensioni
Rive, il nuovo disco di Fabio Curto è un nuovo punto di partenza dopo la vittoria The voice of Italy 2015. I protagonisti assoluti dell'album sono il dark blues e l'urgenza comunicativa.     di Eleonora Montesanti   Il blues e la necessità di comunicare sono da sempre un'accoppiata imprescindibile. Ne è l'ennesima conferma Rive (volume 1), il nuovo LP del cantautore e polistrumentista Fabio Curto che, dopo la vittoria a The voice of Italy nel 2015, ha tracciato i confini della sua identità artistica nell'espressività melodica e nel cantato in italiano. Si perdoni il gioco di parole, ma Rive è un disco straripante: comunica tra l'ermetismo e l'evidenza, in maniera contraddittoria, quasi fuori controllo. Attenzione, non c'è assolutamente niente di negativo in q