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La leggenda del pop Alison Moyet al Fabrique: tutte le foto

La leggenda del pop Alison Moyet al Fabrique: tutte le foto

Live Report
Domenica 17 dicembre al Fabrique di Milano si è esibita Alison Moyet, in tour per il suo nuovo album "Other". Con il suo synthpop ed electropop, Alison Moyet ha ripercorso i quasi 40 anni di carriera. Ascoltare dal vivo pezzi come "Only you", "Don't go", "Is this love?" e "Nobody's Diary" ha letteralmente emozionato il pubblico del Fabrique di Milano. Dal vivo, Alison domina la scena con una voce dai potenti bassi e un portamento decisamente carismatico. Qui di seguito, le mie foto del live. Desideria Fogliata

Diego Esposito – E’ più comodo se dormi da me : la recensione

Recensioni
Diego Esposito esordisce con un disco di pop e cantautorato fresco e genuino, in collaborazione con Zibba (che si è occupato della direzione artistica del progetto). DI ELEONORA MONTESANTI Quanto è bravo Diego Esposito! Il suo disco d'esordio è il risultato di dieci anni di esperienze e canzoni e, proprio per questa ragione, suona già maturo, sebbene si contraddistingua per freschezza e semplicità. E' più comodo se dormi da me, questo è il titolo dell'album, è composto da nove brani dove il pop si mette e si toglie continuamente il vestito di canzone d'autore e lo fa con estrema naturalezza. Non ci sono grosse rivoluzioni stilistiche all'interno di questo disco, ma non tutti gli artisti devono per forza essere avanguardisti: Diego Esposito si muove in territori musicali già esplorati, ma

Custodie Cautelari – Notte delle chitarre (e altri incidenti) – la recensione

Recensioni
Il nuovo disco delle Custodie Cautelari è un'opera pop-rock monumentale, il cui punto di forza è proprio il concetto di "musica è partecipazione".      di Eleonora Montesanti Appena finito il primo ascolto di Notte delle chitarre (e altri incidenti), il nuovo album delle Custodie Cautelari, ho pensato a quel meraviglioso momento in cui si posiziona l'ultimo pezzo di un puzzle e ci si rende conto che tutto combacia alla perfezione. E' esattamente questo l'effetto che fa questo disco, complesso e articolato, basato su un numero imponente di collaborazioni. Ogni brano, infatti, contiene da uno a cinque featuring. Ma chi sono, allora, i partecipanti a questo disco? Come se già di per sé la storia ventennale della band di Ettore Diliberto (voce, chitarre e synth), Anna Portalupi (ba

Blue Note Milano: la programmazione di Gennaio

Blue Note, Live Report
GiBi Blue note Milano tutta la programmazione di Gennaio e Febbraio: dall'acid Jazz al cantautorato italiano Il Blue Note di Milano, ormai si sa, non delude mai con la sua programmazione, e anche con l'inizio di quest'anno promette un notevole palinsesto, basta citare tra gli altri “un certo” Billy Cobham, (30 e 31 gennaio) leggenda alla batteria, sotto i riflettori della scena jazz e fusion da oltre 30 anni. Per gli amanti dello swing, Paolo Belli e la sua Big Band, che tutti conosciamo per il suo carisma e qualità, si esibirà il 18 gennaio, mentre i Coparoom, assidui frequentatori del palco milanese, suoneranno il 19. Spazio anche al cantautorato Italiano con l'originale Renzo Rubino, che al Blue Note il 21 chiuderà il suo Poppins Tour, e Chiara, che non è solo un noto volto televisivo,

Sydyan, Benefico perturbante Ep – la recensione

Recensioni
Sydyan, Benefico perturbante Ep loro secondo lavoro fatto di autenticità, aspettative e racconti. I Sydyan ci presentano Benefico Perturbante Ep, autoprodotto nel 2012. 6 brani per un 20 minuti circa di un pop autentico che strizza l'occhio ai beati anni 90. Il gruppo veronese nasce nel 2005 dalla penna di Michele Ambrosi e dal bisogno incipiente di dare voce alla propria soggettività trasponendo in musica le suggestioni del quotidiano vivere. In quest'album i Sydan non appartengono alla prevedibile schiera di nostalgici del pop da tastierina, ma si propone di fare musica utilizzando quel linguaggio trasferendolo però in tempi diversi, mettendoci del loro, che sta nelle nelle atmosfere e nei testi che scrivono, e soprattutto nel modo di cantare. Composizione fatta dal taglio cantautore n

George Ezra: il ragazzo dalla voce folk-pop brizzolata

Concerti & Festival, Gruppi inglesi, NuovaMusicaRock
Sara Lu George Ezra è il ragazzo dalla voce folk-pop brizzolata. A due settimane dalla mia partenza per gli Uk, sono ritornata a rispolverare l’inglese che mi fu insegnato all’interno delle istituzioni italiane. Chi l’avrebbe mai detto, che avrei unito l’utile al dilettevole. Con l’anno nuovo, con un viaggio che mi porterà anche lì, in una delle città più emozionanti in cui abbia mai vissuto, vi faccio conoscere George Ezra, cantautore di Bristol, Inghilterra di cui LaMusicaRock.com vi ha già annunciato dell'arrivo il prossimo marzo. Tra un articolo e l’altro del Bristol post, tra “flood warming” (allarme inondazioni) e “Eroticon Festival” (non credo ci sia bisogno di traduzioni), spicca in home page una foto che mi fa fermare la mano sul mouse ma anche la mia memoria. La foto in un a

Beatrix Boulevard: Paradigma – la recensione

Recensioni
Mario Carina Uscito negli ultimi giorni dell'anno il nuovo lavoro dei Beatrix Boulevard dal titolo Paradigma. Un full lenght album di 12 tracce che ne contiene anche tre del precedente EP Uncut del 2009. La produzione è di quelle importanti, si avvale della collaborazione di Valter Marchesoni (Casino Royale, NoGuru, Sottotono, Exilia, ecc) e di Ted Jensen (Muse, Deftones, Sigur Ros, Alice in Chains,..) per il mastering, fatto a New York. La band milanese, che nasce dalle ceneri del progetto metal Mala Sangre, vira totalmente sul genere. Pur rimanendo sempre in un ambito rock energico, l'album non presenta tracce del passato. Il suono è depurato da sonorità heavy e hard. Il risultato ne è un buon prodotto di quello che si può definire alternative rock, molto ispirato agli anni 90. A dett

Mike Tyson il Belieber

Cantanti USA, Interviste, LaMusicaPop
Agrodolce. Quel contrasto di sapori, di sensazioni, capace alle volte di generare un gusto unico, ma alle altre di stridere al punto da suscitare ilarità. Esistono notizie così. E per la serie la curiosità del fine settimana, ecco le dichiarazioni che "Iron" Mike Tyson, ha rilasciato ad Mtv News in merito al "reginetto" del pop Justin Bieber. Con il dovuto rispetto per tutte le parti coinvolte, a noi hanno fatto proprio sorridere. A discapito di ogni aspettativa l'ex campione di pugilato ha detto: "I just think he's pretty awesome", difendendo poi il Justin dalle critiche che gli sono recentemente piovute addosso, per via di alcune foto che lo ritraggono alle prese con quella che sembra una sigaretta di marijuana. "Justin's not having any problems. He should just enjoy his life; nothing's

Finisce un’era. Fame di idee nuove. I FLEBOLOGIC con SHIPWRECK

Recensioni
Il mondo sta cambiando alla velocità della luce; stiamo vivendo forse la più grossa rivoluzione culturale che ci sia mai stata; sta toccando moltissimi stati, nello stesso momento, e riguarda tutto. Tutte le vecchie concezioni "classiche" di qualsiasi cosa, sono di fronte ad una scelta: o rifondarsi o morire. Anche la musica non si può e non si deve esimere da questa scelta; non esistono più band che sfondano suonando Rock n' Roll classico o Blues classico; i Muse (per citare una band mondiale) hanno interpretato, e continuano a farlo, la rivoluzione culturale che stiamo vivendo, suonando il rock, ma in modo totalmente innovativo, con suoni nuovi e strani, fin dagli esordi. E questi ragazzi, i Flebologic, lo stanno facendo, e lo stanno facendo bene, senza voler strafare, ma suonando ciò c

Il pop fa piangere

LaMusicaPop
Il titolo buttato così, troverà sicuramente approvazione tra i nostri lettori rockettari, ma anche per le anime pop, IL POP FA PIANGERE... non abbiamo di certo svelato un mistero affermando che le canzoni pop sono spesso e volentieri sviolinate d'amore poco consigliabili all'ascolto ai cuori spezzati. Ma dal luogo comune ecco arrivare il dato certo di una ricerca, ovviamente americana, di due cervelli che unendo psicologia e sociologia spiegano perchè la musica pop sia sempre più triste. Già nel caso di "Someone Like You" di Adele, avevamo letto di come e perchè la ritmica, la musica e le parole di quella specifica canzone portassero il 90% degli ascoltatori vicino alla commozione; ora però  E. Glenn Schellenberg e Christian von Scheve, hanno portato a conclusione un'analisi su più di mill