Tag: linda bertolo

I Ministri @ Carroponte Sesto San Giovanni – live report

I Ministri @ Carroponte Sesto San Giovanni – live report

Live Report
La penultima data del tour dei Ministri si svolge a Sesto San Giovanni, al Carroponte, area un tempo occupata dagli stabilimenti della Breda dove appunto è un presente un carroponte costruito negli anni 30 e dimesso negli anni 90 dopo la chiusura dell’acciaieria. Live report di Linda Bertolo Dagli anni duemila,  grazie ad una ristrutturazione e allestimento di un palco coperto è diventata sede di concerti, spettacoli e attività culturali organizzati da ARCI MILANO, che ha avuto sino a quest'anno a disposizione l'amplia area, e che purtroppo per motivi economico-politici dal prossimo anno non avrà più. A scaldare l’atmosfera di questa già calda serata di settembre ci sono i Bud Spencer Blues Explosion,  band rock/blues romana formata nel 2007 da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio.
COLLISIONI 2018: il live di LENNY KRAVITZ

COLLISIONI 2018: il live di LENNY KRAVITZ

Live Report
Live report di Linda Bertolo Barolo è un paesino di circa 700 abitanti nelle Langhe, in provincia di Cuneo, arroccato su una collina, famoso per il vino e per Collisioni, festival di musica e letteratura, giunto quest’anno alla decima edizione.  L’atmosfera è magica, paesaggio stupendo, vigne tenute benissimo, noccioli, enoteche ad ogni angolo… Io che sono nata e cresciuta in provincia di Vercelli lo chiamo “Il Piemonte, quello bello”. Il palco è nella piazza principale, vicinissimo alle case e penso alla fortuna che hanno quelli ci abitano… “Esci stasera?” “No, sto sul balcone, c’è uno che canta e suona la chitarra, dicono sia bravo”. E’ la serata conclusiva del festival, 28 luglio, la piazza si riempie velocemente, fa caldissimo ma fortunatamente non ci sono zanzare (ve l’avevo de
COEZ @ Flowers Festival Collegno – il live report

COEZ @ Flowers Festival Collegno – il live report

Live Report
Ecco il live report di Linda Bertolo del Live di Coez @ Flowers Festival Collegno! Non sono nemmeno le 21 e il cortile del Flowers Festival è già pieno,  sold out da qualche giorno, il concerto di Silvano Albanese (scritto così sembra il concerto di un neomelodico alla Sagra della Melanzana di Nocera Inferiore, direi che Coez suona decisamente meglio) si preannuncia un successo. Mi sento vecchissima, età media 20/25 anni, quando vedo qualcuno che potrebbe avere sui quarant’anni mi si accende un sorriso che si spegne subito, vedendo i figli dodicenni al loro fianco. Ma chissenefrega, se Coez canta “Forever alone” io canto “Forever  young”. Il ragazzo (beh, insomma, 35 anni, alla fine è più adatto a me che alle ventenni…) si fa aspettare un po’, nell’attesa pubblicità sui megaschermi
Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

Recensioni
Quando sento dire che la musica italiana fa schifo, che artisti come De Andrè o Guccini non ce ne saranno mai più, che quello che c’è in giro adesso sono solo “merdate pseudo cantautoriali” credo che non abbiano mai sentito nemmeno nominare Motta. Recensione di Linda Bertolo Per chi non lo conoscesse, Francesco Motta, cresciuto con il metodo Yamaha (percorso di apprendimento musicale per bambini che si basa sull’imitazione e accumulazione, un po’ come imparare a parlare, si inizia dopo aver ascoltato tante parole), a metà degli anni 2000 entra a far parte, insieme a Francesco Pellegrini (attualmente chitarrista degli Zen Circus) e Simone Bettin, dei “Criminal Jokers” gruppo che esordisce nel 2010 con l’album in inglese “This was supposed to be future”  prodotto da Appino (Frontman de
Motta live @ Flower Festival  Collegno – la recensione

Motta live @ Flower Festival  Collegno – la recensione

Live Report
Arrivo presto a Collegno, e ho tempo di guardarmi intorno e rabbrividire un po’, infatti il Flower Festival si svolge nel cortile di un ex manicomio, una di quelle grosse costruzioni che incutono un po’ di timore. Fortunatamente la gente comincia ad arrivare e non ci penso più. Live report di Linda Bertolo Il primo a suonare è Andrea Nabel, un cantautore che assomiglia vagamente a Max Gazzè, con una voce particolare, che mi ricorda quella di Antonella Ruggiero. Dopo due canzoni va via l’audio e l’ultima la sentono praticamente solo quelli sotto al palco. Dopo arriva Andrea Laszlo De Simone con la sua band e li adoro già, lui sembra Frank Zappa ed è tutto molto anni 70. Durante la loro esibizione vedo tra il pubblico Eugenio, Lorenzo e Paolo degli Eugenio in Via Di Gioia, e sapendo esse
The Zen Circus “Il fuoco in una stanza” tour @ Alcatraz – live report

The Zen Circus “Il fuoco in una stanza” tour @ Alcatraz – live report

Live Report
Un Capodanno di un po’ di anni fa… “Linda, conosci gli Zen Circus?” “No” “Ascoltali, secondo me ti piacciono” Cerco su Amazon e trovo “Andate tutti affanculo”… Diventò immediatamente il mio album preferito ancor prima di ascoltarlo. A malincuore prima di entrare mi fanno buttare il panino e l’acqua che ho nello zaino, infrangendo così il mio sogno di conquistare Appino con una bottiglietta d’acqua del discount e un panino vegano. L’Alcatraz questa sera si riempie lentamente, ho tutto il tempo di scegliere un posto dove riuscire a vedere bene e ovviamente comprare la maglietta e la spilletta con scritto “Andate tutti affanculo”. A ripensarci però forse avrei dovuto comprarne 7 di magliette, una per ogni giorno della settimana, anzi 6 perché per il venerdì ho quella di quello che
I MINISTRI e il loro “FIDATEVI” @ Alcatraz Milano – il live report del concerto

I MINISTRI e il loro “FIDATEVI” @ Alcatraz Milano – il live report del concerto

Live Report
"E’ importante che non ci sia il sole che manda sempre tutto a puttane" e infatti l’Alcatraz per i Ministri è pieno, sold out, e nonostante piova e sia lunedì. Live Report a cura di Linda Bertolo Mi guardo intorno e vedo gente di tutte le età, dai ragazzini di 15 anni fino ai signori di 70 e secondo me è una cosa positiva, perché io credo che la bella musica non abbia età ma soprattutto perché a quasi 40 anni non mi sento fuori luogo…Dietro al palco il grosso squalo della copertina dell’ultimo album, riprodotto in rosso anche sulla gran cassa della batteria.   In attesa dell’inizio del concerto vedo Mauro Pagani e capisco che la sorpresa annunciata dai Ministri sarà proprio lui. Timidamente gli chiedo di fare una foto e lui gentilissimo e disponibilissimo mi accontenta, questi sono
Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

Recensioni
La recensione del nuovo album degli Zen Circus, “Il fuoco in una stanza”,  a opera di Linda Bertolo. Sto ascoltando da giorni il nuovo album degli Zen Circus e credo di poter affermare che questo sia il loro lavoro più bello e più completo. Se avete 20 o 30 anni so già che inorridirete di fronte a questa mia affermazione, un po' perché fa figo dire che il migliore sia “Villa Inferno” o al massimo “Andate tutti affanculo” per far capire che li ascoltate da sempre e un po' proprio per una questione di età. Io ho quasi quarant'anni come Appino (abbiamo esattamente 19 giorni di differenza, coincidenze? Io non credo) e anche se siamo nel pieno dell'adolescenza dobbiamo fare i conti con il passato ma soprattutto con il futuro. Meno incazzato e meno triste rispetto ai suoi album solis