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Julian Casablancas + The Voidz live a Bologna

Concerti & Festival
Era una delle news più attese dai fan di Julian Casablancas e degli Strokes. Il carismatico leader della band newyorkese sarà infatti in Italia il prossimo 9 giugno al Bolognetti Rocks di Bologna, accompagnato dai The Voidz, quintetto formato da Jeramy Beardo Gritter (chitarra), Amir Yaghmai (chitarra), Jacob Bercovici (basso, synth), Alex Carapetis (batteria) e Jeff Kite (tastiere), Julian Casablancas ha pubblicato lo scorso settembre il suo secondo album solista, Tyranny.  Un album musicalmente intenso e carico di contenuti politici, molto lontano dai pezzi minimalisti dei The Strokes, in cui Casablancas spazia dall’hardcore punk ai ritmi africani, dagli assoli heavy metal fino alle voci robotiche, vestendo sia i panni del songwriter maledetto sia quelli del rocker con molta naturalità.

Il ritorno degli Strokes: un unico live a New York

Rock News
Qualche tempo fa, il chitarrista Albert Hammond Jr. aveva dichiarato che non ci sarebbe stato un ritorno imminente degli Strokes, quantomeno in sala di registrazione. Non ci sarà ancora un nuovo disco, ma a quanto pare la band di Julian Casablancas ha deciso di interrompere il silenzio sui live che proseguiva ininterrotto dalla fine del Tour di Angles, il penultimo disco della band uscito nel 2011. Sì, perchè come ben saprete, nonostante gli Strokes l'anno scorso abbiano fatto uscire un nuovo disco, Comedown Machine,  hanno inspiegabilmente deciso di non pubblicizzarlo con un tour, come chiunque si sarebbe in realtà aspettato. Un'unica data al momento, e non si sa ancora se ce ne saranno delle altre imminenti (ma noi ovviamente speriamo di sì) e in una location un tantino fuorimano per noi

Mirrors: We, The Modern Age! – la recensione

lanuovamusicarock, NuovaMusicaRock, Recensioni
Mirrors è l’album d’esordio dei “We, The Modern Age!”, band varesina formatasi nel 2009; Il loro genere è un misto tra il brit-rock/pop e il rock americano. Alcuni brani, come PLS o Standing On The Shore Of Nowhere ricordano molto lo stile degli Oasis, mentre in altri, come ad esempio Golden Years o Brooke Stevens notiamo una certa somiglianza con gli Strokes e il cantato “alla Julian Casablancas”. Non mancano nel disco anche canzoni più “ruvide”, come Gotta Love You More, o decisamente più tendenti alla ballata old-school, come la traccia conclusiva Ride. Quello che ci sentiamo di dirvi dopo aver ascoltato le dieci tracce dell’ep è che ci troviamo decisamente di fronte ad un bel disco, interessante e piacevole da ascoltare. Inoltre c’è anche da dire che avremo modo di ascoltarli dal vivo