Tag: grunge

Il Grido: la recensione dell’album d’esordio

Recensioni
Il Grido è una band romana che, in equilibrio tra distorsioni e raffinatezza, fa del grunge il proprio mezzo di espressione nei confronti del mondo. DI ELEONORA MONTESANTI   L'album d'esordio de Il Grido è, come hanno detto loro, "un tutorial su come e dove indirizzare la propria rabbia." Undici tracce potenti, in cui le chitarre sono le protagoniste assolute (e di questi tempi è una cosa quasi sorprendente). Queste ultime hanno la grande responsabilità di sostenere e canalizzare una rabbia sana, che nasce grezza ma che non si disperde, anzi si modella con consapevolezza e razionalità attorno ai contenuti delle canzoni. Ad ascoltare questo LP non si può fare a meno di pensare agli Afterhours di Germi, oppure ai Timoria di Viaggio senza vento: si sente la stessa energia che si fa st

Mudhoney @ Bloom 17 05 2015 – report e foto

Live Report
Mudhoney live al Bloom di Mezzago Una delle band alle origini della scena rock di Seattle degli anni novanta torna ad infiammare gli appassionati italiani con la data-evento del Bloom. Vi raccontiamo com’è andata. By Mario Orefice Domenica 17 maggio. Una giornata di sole splendente ideale magari per una gita fuori porta al lago o per incolonnarsi verso le località di mare. Non per chi ha fatto del rock la sua passione però... non per chi a maggior ragione ha magari superato i trenta ed ha trascorso l’adolescenza con il walkman a palla sfidando la conformità e le regole e gridando la propria ribellione e inquietudine. Con molta probabilità nella musicassetta che girava in quel walkman c’era anche Touch Me I’m Sick dei Mudhoney, anno 1988. Per questo noi domenica invece di andare al lago si

Mudhoney in Italia a maggio: tutte le date

Concerti & Festival
Hub Music Factory presenta  i Mudhoney in Italia a maggio per tre appuntamenti imperdibili: venerdì 15 maggio al New Age Club di Roncade  (TV), sabato 16 maggio al Bronson di Madonna dell'Albero (RA) e domenica 17 maggio al Bloom di Mezzago (MB). I Mudhoney sono una delle icone del movimento grunge anni ‘90 da Seattle, band unica per aver superato sia i 25 anni di attività che la loro fedeltà all'etichetta Sub Pop Records. Dopo 5 anni di attesa sempre per la stessa etichetta nell’aprile 2013 è uscito il loro tanto atteso nono album in studio: Vanishing Point . Tornati alla carica adesso siamo lieti di vederli dal vivo . Ecco  i dettagli delle 3 date : MUDHONEY + special guest 15.05.15 New Age Club, Roncade (TV) | evento facebook Ingresso, posto unico € 20,00 + d.d.p Prevendite disponibili

“1991” la guerra dei Bad Black Sheep

Album, Cantanti italiani, Recensioni
“1991” è l’album d’esordio dei Bad Black Sheep. Il disco, anticipato nel maggio del 2012 dall’omonimo singolo, ha visto la luce lo scorso 9 marzo. Dodici tracce piene di ciò che sono i Bad Black Sheep, tre ragazzi nati poco più di venti anni fa che attraverso il rock hanno deciso di cantare le disillusioni del loro tempo. Sì perché per Filippo Altafini (chitarra e voce), Teodorico Carfagnini (basso e cori) e Emanuele Haerens (batteria e cori) il “1991” è, se possibile, qualcosa di più del titolo del loro disco d’esordio. “1991” è innanzitutto l’anno di nascita di tutti e tre i Bad Black Sheep. “1991” è l’anno in cui le televisioni mondiali hanno per la prima volta trasmesso in diretta la guerra del Golfo. “1991” è l’anno in cui in America cominciava a diffondersi quel sentimento di disi

I VANZ migliorano ancora: “AVENGE THE SURFERS”

Recensioni
Sono tornati i Vanz con “Avenge The Surfers” confermandosi e migliorandosi rispetto ai lavori precedenti. Sicuramente sono forti, spontanei, tutt’ora motivati; hanno tutte le carte in regola per competere con i gruppi punk rock a livello mondiale anche; la batteria gira bene e non ha paura di metterci  del suo, belli gli stacchi; le chitarre suonano in pieno stile punk rock, con quel tocco di freschezza portato dai suoni vintage e non troppo distorti e dalla tipologia di suonata, evitando i power-chords, almeno nelle strofe, tipici del genere. Tecnicamente anche le chitarre ci sono; quando devono osare, lo fanno alla grande, sempre all'interno di quello che il genere detta. Il basso segue bene i ritmi tracciati dalla batteria, e anch’esso non sfora mai dalle sonorità dei college california

La potenza degli EMILY WITCH trova il primo sfogo in “PAINFULLY SOBER AGAIN”

Recensioni
"Painfully Sober Again" è il primo Ep pubblicato dagli Emily Witch. Che forza, che aggressività, che rock questi Emily Witch. Il sound è quello dei primi Nirvana, del primo Manson a tratti, dei primi Pearl Jam che si fa più pesante in alcuni passaggi, sfiorando il suono dei Korn, e più dark in altri ricordando il periodo down dei Cure. Che bello tornare a sentire la potenza della disperazione che si fa musica, con le chitarre così aperte tipiche del grunge, che si sfogano anche con assoli veloci e insistenti. L'Ep, registrato senza badare troppo alla perfezione, ma dando il cuore come tradizione vuole, è composto da cinque pezzi che si alternano tra alti e bassi, tra buone canzoni ben definite ed altre che si perdono e che non comunicano fino in fondo il messaggio. Non si trovano canzoni