Tag: eleonora montesanti

Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Recensioni
L'Ottimista! è il nuovo di Andrea Gioè, una raccolta che comprende le tappe più significative del percorso artistico del cantautore palermitano.     di Eleonora Montesanti   Ottimista: chi è portato a considerare, giudicare e prevedere gli avvenimenti nel modo più favorevole. E' interessante iniziare ad analizzare il nuovo disco di Andrea Gioè proprio dalla definizione della parola - una parola importante - che ha scelto come titolo. Soprattutto perché le tredici tracce che compongono il disco sono state scritte tra il 2002 e oggi e rappresentano una vera e propria raccolta delle tappe più importanti del percorso artistico e personale del cantautore palermitano. E' molto bello, dunque, che Andrea Gioè abbia scelto proprio questo titolo per racchiudere il su
Gian Marco Basta: Quanto Basta vol3 – anteprima album + intervista

Gian Marco Basta: Quanto Basta vol3 – anteprima album + intervista

Esclusive
E' uscito in anteprima esclusiva su Lamusicarock Quanto basta vol. 3, il nuovo disco del "cantattore tragicomico" Gian Marco Basta. Per l'occasione abbiamo fatto una lunga chiacchierata con lui, per conoscere meglio la sua arte e i bellissimi personaggi che popolano il disco. Buon ascolto e buona lettura!     di Eleonora Montesanti   Quanto Basta vol. 3 è il terzo disco del cantautore bolognese Gian Marco Basta, registrato all’Underground Studio di Bologna e in uscita il 15 settembre 2018. Dieci brani che raccontano di storie marginali, di amori andati male e di vicende di varia umanità, dove il “cantattore tragicomico” delinea con ironia espressionista il proprio ritratto in musica. Siamo lieti di ospitarlo in anteprima su Lamusicarock con due giorni di ant
Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Recensioni
Rive, il nuovo disco di Fabio Curto è un nuovo punto di partenza dopo la vittoria The voice of Italy 2015. I protagonisti assoluti dell'album sono il dark blues e l'urgenza comunicativa.     di Eleonora Montesanti   Il blues e la necessità di comunicare sono da sempre un'accoppiata imprescindibile. Ne è l'ennesima conferma Rive (volume 1), il nuovo LP del cantautore e polistrumentista Fabio Curto che, dopo la vittoria a The voice of Italy nel 2015, ha tracciato i confini della sua identità artistica nell'espressività melodica e nel cantato in italiano. Si perdoni il gioco di parole, ma Rive è un disco straripante: comunica tra l'ermetismo e l'evidenza, in maniera contraddittoria, quasi fuori controllo. Attenzione, non c'è assolutamente niente di negativo in q
Radio Londra: Slurp – la recensione

Radio Londra: Slurp – la recensione

Recensioni
Slurp è il primo LP degli emiliani Radiolondra, in equilibrio tra synth-pop e cantautorato, tra sogno e disillusione.     di Eleonora Montesanti   https://www.youtube.com/watch?v=bf-oRxKbZTM   Radiolondra è una band attuale e spontanea, proprio come il disco d'esordio, Slurp, realizzato con la collaborazione grafica dell'influencer Finnanofenno. E non è solo questa la ragione del loro essere così a spasso coi tempi: Slurp è un disco in cui i protagonisti assoluti sono i synth e un cantautorato semplice e sincero. Tra nostalgia e speranza, le otto tracce che compongono l'album sono storie di meravigliosa ordinarietà: canzoni d'amore, spaccati di vita quotidiana, riflessioni sul passato e sul futuro mentre si diventa adulti.  Il disco si apre con
Trentenni, disillusi, scemi: ecco chi sono i Traditori – intervista

Trentenni, disillusi, scemi: ecco chi sono i Traditori – intervista

Interviste
E' uscito lo scorso aprile Delicato, l'album dei Traditori, una pop band dell'Appennino romagnolo, ma anche un gruppo di trentenni che cercano di sopravvivere al disagio esistenziale filtrando la realtà attraverso una - più che legittima - nostalgia per gli anni '80. Il loro disco ci è piaciuto particolarmente, così abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con loro.     di Eleonora Montesanti   Cari Traditori, vi siete scelti un nome peculiare e che, a primo impatto, sembra un po' difficile da portarsi addosso. Come mai lo avete scelto? Quando questo gruppo si è formato due membri suonavano già in un’altra band (Visioni di Cody) e per scherzo vennero tacciati di essere dei traditori. Ci ricordava un po’ quelle bands italiane degli anni ’60, e ci è piaciuto.
Priscilla Bei: una cantautrice multiforme – l’intervista

Priscilla Bei: una cantautrice multiforme – l’intervista

Interviste
Priscilla Bei è una cantante e cantautrice romana. Il suo disco d'esordio si intitola Facciamo finta che sia andato tutto bene, è stato prodotto in collaborazione con Lucio Leoni e racchiude una personalità multiforme in equilibrio tra elettronica e cantautorato. Il disco ci è piaciuto molto e abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con Priscilla per farci raccontare qualcosa di più.     di Eleonora Montesanti   Ciao Priscilla, c'è stato un momento preciso in cui hai capito che la musica avrebbe avuto un ruolo così importante nella tua vita? Ciao! In realtà non me ne sono proprio accorta... La cosa mi è sfuggita un po' di mano. Se però facessi un salto nel passato potrei dire che la mia prima insegnante di canto, Patrizia Rotonda, ha giocato un ruolo molt
Francesco Camin: Palindromi – la recensione

Francesco Camin: Palindromi – la recensione

Recensioni
Con il disco Palindromi, il cantautore Francesco Camin, unisce la musica alla natura. Con i ricavati dell'album, Francesco, aiuterà a seminare nuovi alberi nelle zone desertiche dell'Africa e del Sud America.     di Eleonora Montesanti   Francesco Camin, 29 anni, scrive canzoni e attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino. Ama gli alberi e la loro vita silenziosa, ma cerca di connettersi con essi attraverso la musica. Proprio da questo legame nasce Palindromi, l'album di Francesco uscito lo scorso 15 giugno, i cui ricavati andranno a Treedom, realtà che si occupa di piantare alberi nelle zone desertiche del mondo. Niente come le parole dello stesso autore possono descrivere questa scelta così particolare: Sono innamorato degli alberi, li ho studiat
Francess: Submerge – la recensione

Francess: Submerge – la recensione

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Submerge è il nuovo disco di Francess, l'artista italo-giamaicana che, col suo inconfondibile timbro, dà vita a un pop-soul elegante e profondo.     di Eleonora Montesanti   Avevo già parlato di Francess ai tempi di A bit Italiano (QUI potete leggere la recensione), ovvero una raccolta di brani italiani della tradizione popolare tradotti in inglese in un progetto ambizioso e davvero ben riuscito, uscito alla fine del 2016.  Sono stata molto felice di scoprire che Francess, anche nel nuovo disco intitolato Submerge, abbia basato la propria identità artistica soprattutto sul multiculturalismo, inteso come immersione senza filtri in tutti gli stimoli artistici incontrati nel corso della vita. Un punto di partenza imprescindibile per tutte e dieci le tracce che com
Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

Recensioni
Il canto dell'ape, il nuovo disco di Rita Zingariello, è un'opera limpida e istintiva, in cui la canzone d'autore va a braccetto con il pop migliore.     di Eleonora Montesanti    Si nota fin dal primo ascolto che Il canto dell'ape, il secondo LP della cantautrice pugliese Rita Zingariello, è un disco molto variegato e spontaneo, in cui si uniscono con profonda armonia il pop e la canzone d'autore.  Melodie e contenuti viaggiano sullo stesso percorso, si valorizzano a vicenda e mantengono sempre intatta la loro identità. Più che con dodici canzoni, in realtà, sembra di avere a che fare con dodici racconti, ognuno con una piccola trama, legata però in qualche modo a tutti gli altri. E il legame è proprio Rita, con la sua voce così potente e pulita, con i suoi t
Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Recensioni
Inschemical è l'album d'esordio della band omonima, un viaggio tra vicende sociali e collettive supportate da melodie alternative rock.     di Eleonora Montesanti   «Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria. Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo». Quello degli Inschemical, lo si intuisce dalle loro stesse parole, è un manifesto che esprime un'identità forte e chiara. Lo è negli schemi melodici delle otto canzoni che compongono il loro disco d'esordio, dove distorsioni e dolcezza sono i due volti di un alternative rock ben fronteggiato. E lo