Tag: disco d’esordio

Marco Negri: Il mondo secondo Marco – la recensione

Marco Negri: Il mondo secondo Marco – la recensione

Rock News
Il mondo secondo Marco è il disco d'esordio pop-rock del cantautore mantovano Marco Negri     di Eleonora Montesanti     Il mondo secondo Marco è il disco d'esordio del cantautore mantovano Marco Negri e rappresenta il percorso emotivo e personale dell'artista, arricchito dalla collaborazione con l'arrangiatore Carlo Cantini. Il disco è composto da nove brani molto eterogenei, poiché ognuno di essi coinvolge un genere musicale diverso. L'esperimento risulta essere sia interessante, sia pericoloso. Interessante per la dimostrazione che Marco e i suoi collaboratori sanno barcamenarsi egregiamente tra gli stili più diversi, pericoloso perché così il progetto rischia di soffocare la vera identità di questi artisti.  Pop, punk, rock, accenni di elettronic
Radio Londra: Slurp – la recensione

Radio Londra: Slurp – la recensione

Recensioni
Slurp è il primo LP degli emiliani Radiolondra, in equilibrio tra synth-pop e cantautorato, tra sogno e disillusione.     di Eleonora Montesanti   https://www.youtube.com/watch?v=bf-oRxKbZTM   Radiolondra è una band attuale e spontanea, proprio come il disco d'esordio, Slurp, realizzato con la collaborazione grafica dell'influencer Finnanofenno. E non è solo questa la ragione del loro essere così a spasso coi tempi: Slurp è un disco in cui i protagonisti assoluti sono i synth e un cantautorato semplice e sincero. Tra nostalgia e speranza, le otto tracce che compongono l'album sono storie di meravigliosa ordinarietà: canzoni d'amore, spaccati di vita quotidiana, riflessioni sul passato e sul futuro mentre si diventa adulti.  Il disco si apre con
Priscilla Bei: una cantautrice multiforme – l’intervista

Priscilla Bei: una cantautrice multiforme – l’intervista

Interviste
Priscilla Bei è una cantante e cantautrice romana. Il suo disco d'esordio si intitola Facciamo finta che sia andato tutto bene, è stato prodotto in collaborazione con Lucio Leoni e racchiude una personalità multiforme in equilibrio tra elettronica e cantautorato. Il disco ci è piaciuto molto e abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con Priscilla per farci raccontare qualcosa di più.     di Eleonora Montesanti   Ciao Priscilla, c'è stato un momento preciso in cui hai capito che la musica avrebbe avuto un ruolo così importante nella tua vita? Ciao! In realtà non me ne sono proprio accorta... La cosa mi è sfuggita un po' di mano. Se però facessi un salto nel passato potrei dire che la mia prima insegnante di canto, Patrizia Rotonda, ha giocato un ruolo molt
Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Recensioni
Inschemical è l'album d'esordio della band omonima, un viaggio tra vicende sociali e collettive supportate da melodie alternative rock.     di Eleonora Montesanti   «Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria. Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo». Quello degli Inschemical, lo si intuisce dalle loro stesse parole, è un manifesto che esprime un'identità forte e chiara. Lo è negli schemi melodici delle otto canzoni che compongono il loro disco d'esordio, dove distorsioni e dolcezza sono i due volti di un alternative rock ben fronteggiato. E lo
Furia: Cantastorie – la recensione

Furia: Cantastorie – la recensione

Recensioni
Cantastorie è il disco d'esordio di Furia, un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche. La produzione è di Luigi Albertelli.     di Eleonora Montesanti E' stato curioso scoprire che Furia non sia un nome d'arte scelto dalla cantautrice milanese, bensì il suo vero cognome. Perché Furia è una descrizione che si addice alla perfezione sia a lei, sia alla sua concezione di canzone d'autore.  Cantastorie, il disco d'esordio di Furia, infatti, è un lavoro che dimostra molta forza: l'artista non ha peli sulla lingua e, soprattutto, cerca di mettersi nei panni di tutti i personaggi - soprattutto femminili - delle storie che narra, scegliendo consapevolmente di prendere il posto del protagonista. Ciò le permette di descrivere meglio emozioni e sensazioni. Ci vuo
Manu: Distanza 0 – la recensione

Manu: Distanza 0 – la recensione

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Distanza 0 è l'album d'esordio di Manu, cantautore pop/r&b che ha già superato il milione di visualizzazioni su Youtube, in cui l'artista ripercorre la sua vita dall'adolescenza al presente.      di Eleonora Montesanti    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». E' con queste parole che Manu descrive il suo primo lavoro discografico, prodotto da Fabio Moretti e intitolato Distanza 0. Un titolo
Bob Balera: E’ difficile trovarsi – la recensione

Bob Balera: E’ difficile trovarsi – la recensione

Recensioni
E' difficile trovarsi è il disco d'esordio del gruppo Bob Balera. Sonorità elettro-pop e atmosfere agrodolci si uniscono e danno vita a un lavoro fresco e molto ben definito.     di Eleonora Montesanti    «Spesso il punto di vista è quello di un Dorian Gray a fine corsa, obbligato a fare i conti con il passare del tempo e con i propri umani limiti. Continuare ad inseguire le proprie chimere sentimentali con falcate leonine, lo renderebbe più felice, ma la felicità è cosa evanescente.» Bob Balera   E' con queste parole che i Bob Balera descrivono il loro disco d'esordio, uscito lo scorso aprile per Dischi Soviet Studio: un insieme di situazioni instabili e nostalgiche inseguite dal tempo che scorre inesorabile.  La cosa più interessante e potente di quest

Il Grido: la recensione dell’album d’esordio

Recensioni
Il Grido è una band romana che, in equilibrio tra distorsioni e raffinatezza, fa del grunge il proprio mezzo di espressione nei confronti del mondo. DI ELEONORA MONTESANTI   L'album d'esordio de Il Grido è, come hanno detto loro, "un tutorial su come e dove indirizzare la propria rabbia." Undici tracce potenti, in cui le chitarre sono le protagoniste assolute (e di questi tempi è una cosa quasi sorprendente). Queste ultime hanno la grande responsabilità di sostenere e canalizzare una rabbia sana, che nasce grezza ma che non si disperde, anzi si modella con consapevolezza e razionalità attorno ai contenuti delle canzoni. Ad ascoltare questo LP non si può fare a meno di pensare agli Afterhours di Germi, oppure ai Timoria di Viaggio senza vento: si sente la stessa energia che si fa st

Diego Esposito – E’ più comodo se dormi da me : la recensione

Recensioni
Diego Esposito esordisce con un disco di pop e cantautorato fresco e genuino, in collaborazione con Zibba (che si è occupato della direzione artistica del progetto). DI ELEONORA MONTESANTI Quanto è bravo Diego Esposito! Il suo disco d'esordio è il risultato di dieci anni di esperienze e canzoni e, proprio per questa ragione, suona già maturo, sebbene si contraddistingua per freschezza e semplicità. E' più comodo se dormi da me, questo è il titolo dell'album, è composto da nove brani dove il pop si mette e si toglie continuamente il vestito di canzone d'autore e lo fa con estrema naturalezza. Non ci sono grosse rivoluzioni stilistiche all'interno di questo disco, ma non tutti gli artisti devono per forza essere avanguardisti: Diego Esposito si muove in territori musicali già esplorati, ma

TEDIO: tra la noia, io, te e Dio – l’intervista

Interviste
"A dream about being a person. And, like a lot of dreams, there’s a monster at the end of it" E' l'incipit dei TEDIO, nuovissimo trio romano di impronta post-rock/garage, che si rivela al pubblico con un disco d’esordio scuro e visionario, mantenendo però un messaggio sintetico e diretto. Il titolo dell’album è emblematico: “GOD”. Il suo formato lo è altrettanto: pennetta USB.     DI ELEONORA MONTESANTI   Il vostro nome suggerisce che la noia, in fondo, non vi spaventa. Quindi vi faccio una domanda che, probabilmente, vi hanno già fatto in moltissimi: come mai avete deciso di chiamarvi TEDIO? La scelta e' stata frutto di un processo naturale, senza troppi “rompicapo”. Per quanto riguarda il concetto della parola in se' parliamo di molti anni fa, quando per una serie