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JASPERS + DOBERMANN: il live @ Goganga

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Come già detto in altre occasioni, LaMusicaRock.com non si limita ad apparire sulle locandine degli eventi, i live li vive in prima persona. 28 Marzo, giovedì scorso, al Goganga la serata parte decisamente sul tardi, con il punk rock old-school dei torinesi Dobermann. Il leader della band, il bassista e cantante Paul Del Bello ha un background musicale di tutto rispetto, con alle spalle più di 1500 concerti in Europa e negli States, un tour con il batterista dei Guns’n’Roses Steven Adler ed un concerto con Michael Monroe degli Hanoi Rocks e Paul Fenton dei T-Rex. Con i Dobermann, di recente ha anche aperto il concerto al leggendario Marky Ramone ed i suoi Blitzkrieg. Decisamente non uno di primo pelo insomma. Accompagnato dal chitarrista Dario Orlando e dal batterista Boe, propongono al pu

Mirrors: We, The Modern Age! – la recensione

lanuovamusicarock, NuovaMusicaRock, Recensioni
Mirrors è l’album d’esordio dei “We, The Modern Age!”, band varesina formatasi nel 2009; Il loro genere è un misto tra il brit-rock/pop e il rock americano. Alcuni brani, come PLS o Standing On The Shore Of Nowhere ricordano molto lo stile degli Oasis, mentre in altri, come ad esempio Golden Years o Brooke Stevens notiamo una certa somiglianza con gli Strokes e il cantato “alla Julian Casablancas”. Non mancano nel disco anche canzoni più “ruvide”, come Gotta Love You More, o decisamente più tendenti alla ballata old-school, come la traccia conclusiva Ride. Quello che ci sentiamo di dirvi dopo aver ascoltato le dieci tracce dell’ep è che ci troviamo decisamente di fronte ad un bel disco, interessante e piacevole da ascoltare. Inoltre c’è anche da dire che avremo modo di ascoltarli dal vivo

Pending Lips Festival 2013: 2° serata passano: One Funk Food, Vulvatron e Killer Sound

Cantanti italiani, lanuovamusicarock, NuovaMusicaRock
Sempre di Lunedì. Sempre al Maglio. Sempre sotto a luci rosse... del Carroponte. C'è chi a tutti costi vuole farci smettere di odiare il Lunedi..e anche per la seconda serata del Pending Lips Festival l'intento è stato raggiunto. 11 Marzo, sul palco del Maglio di Sesto S.G. sei band in gara:  Killer Sound, Joliet, Dead Candies, Fabio Siviero, One Funk Food, Vulvatron. La giuria tecnica, di cui lamusicarock.com fa parte, con un voto di maggioranza porta avanti gli OFF - One Funk Food, mentre la giuria popolare ha "salvato" i Vulvatron, e KILLER SOUND. Queste tre band passano quindi il turno, e si esibiranno in una delle due finali previste per l'8 e 22 Aprile. Ma ricordiamo a tutti i gruppi (anche a chi non ha passato il turno) che rimangono attivi per tutti i premi speciali (tra cui un'ult

Suoniamo musica perchè ci piace! Mamasuya – la recensione

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I Mamasuya sono un trio originario di Gavi, in provincia di Torino. Questo trio è composto dal chitarrista Matteo Cerboncini, dal bassista Nicola Bruno, e dal batterista Stefano Resca. Come potrete notare, non ho fatto riferimento ad alcun cantante, perché infatti il loro album d’esordio, che porta il loro stesso nome è completamente strumentale. Sonorità jazz, mescolate sapientemente con rock classico, funk e blues, che nelle 10 tracce contenute nell’EP riescono a produrre un sound pieno e quasi frenetico, oltre che spontaneo, come ogni vera band jazz che si rispetti. Nella produzione di questo disco tutto è stato scelto nei minimi particolari e nulla è stato lasciato al caso, a partire dai musicisti che hanno collaborato in alcuni tracce, (Luca Dell'Anna al pianoforte e all’organo, Manue

Viva Lion!: la recensione di The Green Dot

Cantanti italiani, Recensioni
Prima di parlare del disco, un paio di precisazioni: Viva Lion! è lo pseudonimo del cantautore romano Daniele Cardinale, che dal 2009 vive tra Roma, Toronto e Los Angeles; il titolo “The Green Dot” invece, si riferisce al puntino verde della webcam del pc portatile quando è quest’ultima è accesa. L’album in questione è davvero singolare; tutte le canzoni presenti sono state scritte dall’artista per la sua ex ragazza californiana, per cercare di mantenere vivo un rapporto a distanza davvero complicato (separato da circa 7000 miglia). In ogni brano inoltre, l'autore si avvale della partecipazione di un altro artista (italiano o internazionale) per completare al meglio le sonorità musicali del brano. Citiamo alcuni che hanno partecipato: i Velvet, Roads Collide, Gipsy Rufina, Megan Pfefferkor

LaMusicaRock intervista i Punkreas: Noblesse Oblige Tour 2013

Cantanti italiani, Interviste, Live Report
[shashin type="photo" id="174" size="medium" columns="max" order="user" position="center"]Dopo averli visti live in occasione della data di apertura del loro nuovo tour al Live Club di Trezzo, eccovi l'intervista che abbiamo fatto ai re del punk rock italico: i Punkreas. Si dice che l'Indie-Rock sia il nuovo punk (ovvero la musica che va contro al mainstream). Come vivete questa trasformazione? Io ricordo l’indie rock come qualcosa che risale a inizi anni ’90 in ambito internazionale. E il concetto di musica che va contro il mainstream aveva senso in quegli anni. Non mi sembra un dibattito attuale Rimpiangete i primi periodi in sala prove da ventenni? Per niente. Siamo in sala prove molto più spesso oggi che non quando avevamo vent’anni. Ed è anche più divertente. E’ tutto il resto che r

Lactis Fever: la recensione

Album, Cantanti italiani, LaMusicaPop
A due anni di distanza dal primo disco “The season we met”, la formazione comasca torna con un nuovo album omonimo, Lactis Fever appunto. L’album contiene 9 tracce, tutte molto orecchiabili e decisamente easy-listening. Come sonorità, inoltre notiamo una certa “internazionalità” che pervade tutto il disco; si possono infatti notare in diverse tracce riferimenti melodici degni degli scozzesi Glasvegas o degli americani The Killers. Rispetto all’album precedente, il suono è molto più curato, molto più tirato e nell’insieme non si perde mai il “filo del discorso”. Una canzone tira l’altra insomma. Nei circa 30 minuti complessivi di durata del disco, avrete l’opportunità di ascoltare un album piacevolissimo, leggero e melodico. Molto carina anche la cover, che rappresenta un cerchio divisi in

Twister: The Band That Ties You Up In Knots – la recensione

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Punk Rock old-school senza troppe pretese mixato all’hardcore melodico. Basta questo a descrivere brevemente  “The Band That Ties You Up In Knots” dei Twister. Non possiamo certo dire che la band romana, nonostante questo sia il loro primo EP, sia alle prime esperienze con il panorama musicale. Infatti tutti i membri provengono da altre esperienze punk-hardcore in band come Think About, Remove, TestText, Meglio Gruppo e i The Coffeens. Insomma, quella che un tempo veniva definita "la scena romana hardcore". L’EP in questione, totalmente autoprodotto, contiene 6 tracce, tutte molto veloci ed adrenaliniche, decisamente influenzate dal punk rock californiano anni’90 e da quello newyorkese anni’80. Nessuna ricerca di sound all’avanguardia e tracce che raramente superano i 2 minuti e mezzo; sem