Subsonica: recensione del concerto di Milano e Dj Set@Magnolia

Terza data milanese dell’anno per i Subsonica che, dopo i due appuntamenti di aprile al Forum di Assago, sono tornati ieri sera all’Arena Civica della città meneghina. Scaletta pressoché identica a quella delle altre due date, ma non per questo il concerto è stato meno emozionante, anzi. Mentre il sole inizia a scendere e le ombre si allungano all’interno dell’Arena, cresce l’attesa per uno dei migliori gruppi del panorama italiano. La band torinese per fortuna non si fa attendere a lungo e le prime note di Giorni a Perdere scatenano subito il boato dei fans. I Subsonica ci mostrano il peccato con Serpente e Veleno e un attimo dopo ci trascinano in paradiso con la loro Eden.

Si continua così, cantando, ballando, urlando, sudando. Scopriamo che una piccola Aurora non smetterà mai di sognare, che nella vita qualche Errore è normale. Sulle prime note di La Funzione, Samuel avverte il pubblico di una sorpresa. Questa sera la variabile c’è. Si chiama Righeira. Il duo storico sale sul palco, con tanto di giganteschi occhiali da sole neri, con la voglia di far scatenare il pubblico. La risposta dei migliaia di presenti non si fa attendere e il duo viene salutato e ringraziato da un coro che intona “Vamos a la playa”. Il concerto si chiude in un crescendo di pietre miliari del repertorio della band torinese: Tutti i miei sbagli, Strade e L’Odore. Le ultime note abbracciano un pubblico stremato e ormai senza voce, ma che vorrebbe continuare a ballare all’infinito. Per non deluderlo, i Subsonica hanno organizzato un aftershow al Circolo Magnolia.

Il primo a salire in consolle è Vicio con una selezione indie-rock. Subito dopo ancora i Righeira che cantano i loro successi (No tengo dinero, Vamos a la playa, Musica elettronica, L’estate sta finendo) e bissano con Samuel La funzione, per i fan che non sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per il concerto. Poi sul palco C-Max, per l’occasione Dj Massimiliano, Samuel e Boosta in un dj set a quattro mani e per finire il sound di Ninja.

Unica nota dolente della serata, l’acustica all’Arena. La band ha appeso lo striscione: “Giuliano alza il volume” e, come ci spiega Samuel: “Giuliano non è il nostro fonico, ma il sindaco di questa città!”.

Alessia Galbiati per LaMusicaRock.com

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