Refilla: Due – la recensione

Due è il disco d’esordio della band alternative rock Refilla, in bilico fra paradossi e contraddizioni.

 

 

di Eleonora Montesanti 

 

Prima di cominciare a parlare di Due, il disco d’esordio dei Refilla, è molto importante descriverlo attraverso le loro parole: “L’enantiosemia è una parola che significa contemporaneamente qualcosa e il suo contrario. La parola greca pharmakon ha questa proprietà, e significa sia cura che veleno. In effetti molti farmaci che abbiamo in casa potrebbero ucciderci se presi in dosi elevate, e molti veleni sono stati usati per trovare le cure di altrettante malattie. Quando cresci diventi più saggio ma ti senti anche più confuso. Hai l’impressione che i contorni delle cose si facciano meno netti, che il bianco e il nero si confondano in un grigio indistinto che abbraccia tanti aspetti della vita: le verità sono meno certe e i cattivi sono meno cattivi di quello che credevi tu. In sostanza la vita stessa diventa una enantiosemia. Il lavoro che ti serve per vivere si prende il tempo della tua vita, mentre tu ti scopri ogni giorno più simile al genitore le cui scelte hai sempre rinnegato.”

Una premessa significativa che spiega l’identità di un progetto i cui protagonisti sono i paradossi e le contraddizioni del nostro io e della nostra società. 
In quest’album si lotta e si fa pace con se stessi, ci si guarda attraverso uno specchio, si convive con l’imprevedibilità e si accettano tutti i lati di sé, anche quelli meno positivi.
Solo così si può fare un vero e proprio viaggio alla scoperta della propria identità: accettando che ogni azione e ogni caratteristica umana possa avere più facce. 
D’altronde lo diceva anche Walt Whitman: “sono vasto, contengo moltitudini”. 

Per quanto riguarda i Refilla, ciò vale anche per l’aspetto più prettamente musicale: il gruppo si tiene ben lontano da ogni categorizzazione di genere, ma la cosa più interessante è che gli viene spontaneo. Le undici tracce si susseguono con naturalezza, ognuna con le proprie caratteristiche, ma tutte unite da un fil rouge di forza e coerenza nella ricerca di se stessi. 

Un esordio assolutamente non banale. Da ascoltare con attenzione. 

 

TRACKLIST 

  1. Era meglio prima
  2. Revolver
  3. Inadeguato
  4. Mai stato così bene
  5. La parte peggiore di me
  6. Nella media
  7. Vita da spalla
  8. Giocati dal caso
  9. Una vita in viaggio
  10. Partire a settembre
  11. Failure Blvd

 

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