Paolo Gerson: Le ultime dal suolo in alta fedeltà – recensione

Le ultime dal suolo in alta fedeltà è il primo disco solista di Paolo Gerson, ex frontman dell’omonima e indimenticabile band punk milanese.

 

 

di Eleonora Montesanti

 

Dopo quattro anni di silenzio è tornato – con una veste tutta nuova – Paolo Gerson, l’ex frontman di una delle band che negli anni zero hanno tenuto alto in tutta Italia il nome del punk: i Gerson.
Dichiarata la provenienza di questo artista, non è su questo che vale la pena di concentrarsi per parlare del suo primo disco da solista, intitolato Le ultime dal suolo in alta fedeltà.

L’album è composto da nove canzoni, nate dall’osservazione del mondo e metabolizzate nell’intimità di una sala prove della periferia milanese. Le sonorità sono molto variegate: si va dal grunge al folk, dal rock più elettrico al puro cantautorato, dal punk al country. Nonostante si tratti di un lavoro multi-direzionale a livello melodico, l’identità di Paolo è chiara e riconoscibile. Ciò è dovuto soprattutto al linguaggio delle liriche, semplice e diretto, che colpisce al cuore come una lama.

C’è un’ideologia di fondo attorno a cui ruotano tutti i brani: il disincanto. Paolo, infatti, osserva il mondo dall’interno e si pone una serie di interrogativi molto importanti, e lo fa tramite giochi di parole, ritornelli neo-realisti e dialoghi diretti con gli ascoltatori. Per questa ragione è impossibile non cucirsi addosso le sue sensazioni, i suoi racconti e le sue emozioni.

Paolo Gerson con quest’album dimostra una maturità artistica stupefacente e un’identità invalicabile che è bello trovare in un progetto che è a tutti gli effetti un’opera prima.
Le ultime dal suolo in alta fedeltà è un disco che arriva subito, diretto come un treno in faccia, al primo ascolto. Ma non per questo passa la voglia di ascoltarlo e riascoltarlo, anzi. Abbiamo bisogno di scossoni, e Paolo Gerson ce ne dà parecchi.

TRACKLIST

01. Mai e anche sempre
02. Colpa degli altri
03. Domicilio confuso
04. Silenzio per favore
05. Se ci passi con la testa
06. Con tutta una morte davanti
07. Zero onde
08. La conta dei danni
09. Tartarughe e farfalle

 

 

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