Andrea Donzella: Maschere – la recensione

Maschere è il nuovo disco del cantautore Andrea Donzella. Una chiara ispirazione soft rock e pop anni ’70-’80 accompagna l’artista in un cammino interiore nell’analisi dei rapporti con gli altri.

 

 

Recensione di Eleonora Montesanti

 

Maschere, il nuovo disco del cantautore di origini siciliane Andrea Donzella, è un concept album composto da otto brani che analizzano gli atteggiamenti e i filtri che utilizziamo per mantenere in equilibrio le nostre relazioni con gli altri.
Si tratta di un album che mette al centro la chiara ispirazione soft-rock e pop degli anni ’70 e ’80 e che offre sonorità molto pulite e luminose, spesso in contrasto con i sentimenti e le sensazioni esposti nella liriche.

Genitori che cercano di trasmettere ai figli valori universali in un’epoca dove la tecnologia è sempre più dominante, amori finiti o che si trascinano e che scatenano l’eterna lotta fra testa e cuore, comportamenti di cortesia che sfociano in mortificazioni nei confronti della propria personalità solo per accontentare gli altri, passività e invasione dello spazio personale sono gli argomenti che Andrea Donzella affronta nelle otto canzoni che compongono l’album.
Il fil rouge che le unisce è molto chiaro e viene palesato addirittura nel titolo: le maschere che indossiamo a seconda di chi ci troviamo di fronte.

In generale, il disco è piacevole, ben suonato e offre molti spunti di riflessione, però forse l’argomento era esauribile con qualche brano in meno. Il rischio è quello di apparire un po’ ripetitivo.

 

 

TRACKLIST
01. Mille cose da salvare
02. Quante volte avrei voluto
03. Ogni volta io
04. La vita è così
05. Non ci sei
06. Ho fatto tutto
07. Non è successo niente
08. Se tornerai

 

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