Ligabue torna negli stadi: le date del Tour 2010 “Arrivederci, mostro!”

Cantanti italiani
Dopo la ressa di un volto acustico che ha permesso di dichiarare sold out i teatri di tre quarti d'Italia (funzione sociale: fare da collante tra meraviglie architettoniche - i teatri - e bipedi distratti - gli italiani); dopo il Ligabue day, lo scorso 15 aprile, quando il rocker emiliano s'è fatto attore protagonista di una prima (e unica) musical-cinematografica nel corso della quale è stato riproposto (altissima adesione delle sale nazionali, speculare interesse mostrato dai fans) il concerto dell'Olimpico di Roma (2008); dopo la messa in commercio - 11 maggio 2010 - del nuovo lavoro artistico (a 5 anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, 'Nome e Cognome'; a 20 anni dall'esordio, 'Ligabue') "Arrivederci, mostro": 12 tracks incalzanti e figlie del credo stili

Bob Dylan, knockin’ on ParmaPoesia Festival’s door

Rock News
E come lo definisci, Bob Dylan? Musicista e poeta? Rocker, cantastorie, genio, innovatore? Sarà una marmellata di tutto ciò e della miriade di aggettivi non ancora spesi. Ma che inneggiano al grande Bob come uno di quelli che ha dato nuova linfa ai destini della musica. ParmaPoesia Festival, invece, è un appuntamento entrato a far parte - di diritto, di dovere - nelle belle tradizioni - splendide - cui abituarsi. Di solito, fa da ponte tra le generazioni, Bob Dylan; non mancherà neppure stavolta. Tra folk and rock, esiste una terra di confine dove te l'immagini schierati uno accanto all'altro. I fan di Bob l'immenso. Quel varco che spiana la via verso il confine si materializza per una sera in Parma e nel Festival della Poesia della località emiliana: Bob Dylan ha confermato la sua presenz

Richard Aschcroft ci riprova con “The United Nation of Sound”

Gruppi inglesi, Rock News
Quando dieci anni fa riconoscevi dietro ai ray ban marroni il volto magro di Richard Ashcroft, balzava in mente il suono di quell’Inghilterra di metà anni novanta, quella melodia di chitarre e voci sgraziate, ingenerosamente etichettata come brit – pop. Era infatti il 1997 quando il successo di Urban Hymns, lanciava i Verve in vetta alle classifiche mondiali. In quell’Agosto di fine anni novanta singoli come Bittersweet Symphony e Lucky Man, scalzarono dal vertice delle classifiche niente di meno che loro maestà i fratelli Gallagher in persona, ai vertici con il loro terzo e ultimo capolavoro “Be Here Now”. Paradossalmente quel successo planetario rappresentò per la band di Richard l’inizio della fine. Urban hymns fu l’ultimo lavoro dei Verve prima di un lungo periodo di riposo. Una pausa

I Babyshambles al “Ferrara sotto le stelle”

Gruppi inglesi, Rock News
Sono passati quasi quindici anni da quando nel 1996 le note di Bob Dylan e dei Modena City Ramblers, attaccavano quella melodia che ancora oggi prende il nome di “Ferrara sotto le stelle”. La manifestazione è riuscita nel corso degli anni ad imporsi all’attenzione generale, diventando oggi una delle principali rassegne di musica a cielo aperto del nostro paese. Le ragioni alla base del successo della manifestazione, non sono riconducibili solo alla caratura degli artisti che negli anni si sono alternati sul palco, da Vinicio Caposella ai Radiohead. Parte del merito va riconosciuto anche alla suggestiva cornice di Piazza Castello, simbolo della città e situata in pieno centro cittadino. Elemento di non poco conto in una stagione, come quella estiva, in cui è più semplice sentire parlare di

Kasabian special guest dei Muse: a San Siro “West Rider Pauper Lunatic Asylum”

Gruppi inglesi, Interviste
Dici Kasabian e ti si sovrappongono una serie di immagini in maniera disordinata: Charles Manson, la strage di Bel Air, Helter Skelter dei Beatles, Tom Meighan e Sergio Pizzorno, i Muse. Cartoline. Fotografie. Ma anche la certezza di sana, energica musica che griffa il rock di sonorità elettroniche da uscirne con il cuore che ancora pompa. Sangue & sounds. Pensi Kasabian e ricostruisci mentalmente la forma di una Inghilterra che ha dato i natali a diverse generazioni di musici dalla discografia entrata di diritto negli scaffali di ciascuna casa. Nei ripiani di ciascuno scaffale. Nella polvere di ogni singolo ripiano. Due di quattro, con inevitabili scuse ad Andrea De Carlo: un binomio giovane e frizzante che sta al panorama della musica rock come certi tramonti si adagiano sui "fine-