Pistoia Blues Festival: Mark Lanegan Band, Supersonic Blues Machine feat. Billy F. Gibbons

Il Pistoia Blues Festival, una delle rassegne musicali più importanti dell’estate italiana, è giunto alla sua 39° edizione.

Nella splendida cornice di Piazza Duomo, domenica 15 Luglio Lamusicarock.com, impersonata dal nostro fotografo Giovanni Cionci, ha assistito alla serata conclusiva del festival, forse quella più attesa. Nonostante il caldo torrido, Pistoia, come ogni anno, si è ammantata di musica.
Fin dalla tarda mattinata numerosi eventi musicali si sono susseguiti nelle strade e nelle piazze della città. In particolare molto interessante è stato lo show dei Cabin Fevers, band pisana, esibitasi per l’occasione in un set acustico di ottimo spessore musicale. L’attesa per il grande evento serale cresceva, e la gente cominciava ad affluire a frotte nella bellissima città toscana. Musicisti (abbiamo avvistato Ghigo Renzulli) e appassionati hanno assistito con preoccupazione ad un inizio di tromba d’aria, che ha sollevato la prima fila di sedie, poco prima dell’apertura dei cancelli, e hanno guardato con preoccupazione nubi nere addensarsi su Piazza Duomo… ma fortunatamente la Musica ha trionfato sui capricci climatici e ben presto il cielo pistoiese si è rasserenato, pronto ad accogliere le luci e i suoni provenienti dal Main Stage. Finalmente il grande spettacolo poteva avere inizio. Dopo l’esibizione delle prime due band di apertura, è stata la volta dei Seraphic Eyes, grintoso trio grunge/rock biellese, che poco mesi fa ha dato alla luce il suo secondo LP, “Hope”.

Rapido cambio palco, ed ecco pronta una sorpresa, non prevista dal programma “ufficiale” del festival. Sono infatti saliti sul palco i Superdownhome, talentoso duo bresciano, con già all’attivo una eccellente collaborazione con il virtuoso chitarrista Popa Chubby. Enrico Sauda (voce e cigar box guitar) e Beppe Facchetti (Batteria e voce) hanno scaldato il pubblico con il loro rural blues trascinante..quale scelta più azzeccata per un festival, appunto, blues? Rapido cambio palco..ed ecco giunto il momento dei Casablanca, band di alternative/stoner rock originaria di Como, guidata da un istrionico Max Zanotti. “Exit light, enter night”, cantava James Hetfield dei Metallica..e quando è ormai imminente l’uscita di scena della luce diurna, tutto è pronto per l’arrivo dei big.

Tra atmosferiche e soffuse luci rosse, viola e blu, sale sul palco la Mark Lanegan Band. La voce graffiante di Lanegan intona l’ipnotica Death’s Head Tattoo (tratta dall’ultimo album Gargoyle) e conduce gli spettatori in un onirico viaggio attraverso brani del già citato Gargoyle, di Blues Funeral del 2012 e Phantom Radio del 2014. Il fulvo traghettatore, infine, lascia il pubblico con Death Trip to Tulsa..e, purtroppo, non è previsto un encore. 

Le atmosfere cupe e soffuse di Lanegan lasciano il posto alle luci bianche dei Supersonic Blues Machine, con il nome della band che, a caratteri cubitali, troneggia sul maxischermo del palco. Al Pistoia Blues, alla fine, è arrivato il momento del Blues. I talentuosi musicisti (tra cui gli italiani Fabrizio Grossi e Alessandro Alessandroni), scaldano la piazza con i loro trascinanti brani, che vedono anche il supporto del bravissimo polistrumentista Fabio Drusin, per la serata nelle vesti di armonicista. I brani si susseguono l’uno dietro l’altro, i musicisti si divertono e divertono il pubblico..che infine va in delirio al momento dell’annuncio più atteso: l’arrivo del leggendario Billy F. Gibbons, che a metà spettacolo sale sul palco con il suo cappello, la sua barba, la sua fiammante Gibson SG…e portando sulle spalle decenni di storia del rock-blues. E quando parte il riff di La Grange… non ce n’è più per nessuno.

Il pubblico abbandona le sedie e corre in transenna per raccogliere le note che scrosciano a fiumi dalla chitarra e dalla bocca del reverendo, che regala al pubblico uno spettacolo indimenticabile. Ha quasi 70 primavere, ma gli anni non sembrano averne minimamente intaccato la grinta. La voce e la chitarra di Gibbons, inconfondibili,  graffiano i brani scritti insieme ai Supersonic (Broken Heart e Running Whiskey), si autocelebrano in una spettacolare Sharp Dressed Man (vero marchio di fabbrica dei suoi ZZ Top) ed infine salutano il pubblico con un encore fiammeggiante di due grandi classici blues: Got My Mojo Working e Going Down.

E con Going Down il reverendo Gibbons termina la sua celebrazione e benedice il pubblico del blues. Ma è solo un arrivederci. Il Blues tornerà a Pistoia, tra un anno, per una 40° edizione che, da quel che si vocifera, sarà piena di sorprese entusiasmanti…e Lamusicarock.com, ancora una volta, non mancherà.

Vi lasciamo ora alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.

Supersonic Blues Machine (clicca sulla foto per sfogliare la gallery)

Supersonic Blues Machine con Billy Gibbons @ Pistoia Blues 2018

Mark Lanegan Band

Mark Lanegan @ Pistoia Blues 2018

Superdownhome

Superdownhome @ Pistoia Blues 2018

Seraphic Eyes

Seraphic Eyes @ Pistoia Blues 2018

Casablanca

Casablanca @ Pistoia Blues 2018

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