Perturbator @ Zona Roveri Bologna: Tutte le foto

Lo scorso 15 giugno a Bologna abbiamo assistito all’arrivo in Italia per la prima volta, del genio indiscusso della retrowave! Perturbator, qui il report e tutte le foto!

report e foto di Luca Simonazzi

La prima cosa che notiamo, oltre alla bellissima fauna locale bardata di giubbotti di pelle e camice hawaiane anni ’80, è il massiccio set di luci sul palco, dove stavolta, non vi è nessun artista ad aprire la serata prima dell’headliner che, tutto sommato abbastanza puntuale, arriva on stage tra gli applausi del pubblico.

James Kent si porta alla postazione dei synth con la nonchalanche dei suoi pantaloni in tuta dell’adidas (molto slav style in effetti) e porta le mani al cielo per incitare la folla mentre il suo batterista si prepara a partire su una batteria tra lo steampunk (per le lampadine all’interno e la struttura di legno) e il cyberpunk con “Birth Of The New Model” e “Neo Tokyo”; la struttura di luci crea giochi ed effetti ipnotici sulla base synthwave e ci porta come ad un piccolo festival al chiuso; in effetti il modo più adatto di godere al meglio questo progetto credo siano diventati negli anni proprio i grandi festival all aperto, nonostante James sia partito proprio da live clubs come questo.

“Future Club”, per l’appunto, ci spettina coi suoi bassi cadenzati, “She is Young, She is Beautiful, She is Next” e “Corrupted By Design” seguono a ruota e man mano che la scaletta prosegue, notiamo come tutti in un modo o nell altro si stiano lasciando convincere ad “ascoltare” meno e a ballare di più, soprattutto sulle iconiche “Satanic Rites”, “She Moves Like a Knife” o ancora, “Humans Are Such An Easy Prey” dove il finale velocizzato viene fatto durare molto più della versione album, violentissimo; dopo un altro paio di pezzi compreso “Venger” (ma senza la sirenica voce di Greta Link), i nostri si concedono il vezzo di sparire un paio di minuti dietro le quinte, per tornare sotto i riflettori per un ultimo brano che conclude la serata come si deve: “Tactical Precision Disarray”, con un finale davvero da schiaffi in faccia prima della lunga e quieta coda che, svanendo pian piano, si fonde con gli applausi dei presenti, un ultimo saluto con la mano (non una parola per tutta l’ora e mezza di esibizione) e perturbator svanisce così com’è giunto…

Davvero uno show a cui assistere almeno una volta se apprezzate anche un minimo il genere, anche fuori dai festival, spettacolo assicurato!

Un ringraziamento a Hellfire Booking e Bronson Produzioni

Qui tutte le foto

ph Luca Simonazzi

Perturbator @ Zona Roveri

Perturbator @ Zona Roveri - 15/06/2018

Condividi1
Tweet
+1
Condividi
Pin
1 Condivisioni