I Ministri @ Carroponte Sesto San Giovanni – live report

La penultima data del tour dei Ministri si svolge a Sesto San Giovanni, al Carroponte, area un tempo occupata dagli stabilimenti della Breda dove appunto è un presente un carroponte costruito negli anni 30 e dimesso negli anni 90 dopo la chiusura dell’acciaieria.

Live report di Linda Bertolo

Dagli anni duemila,  grazie ad una ristrutturazione e allestimento di un palco coperto è diventata sede di concerti, spettacoli e attività culturali organizzati da ARCI MILANO, che ha avuto sino a quest’anno a disposizione l’amplia area, e che purtroppo per motivi economico-politici dal prossimo anno non avrà più.

A scaldare l’atmosfera di questa già calda serata di settembre ci sono i Bud Spencer Blues Explosion,  band rock/blues romana formata nel 2007 da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio. Al loro attivo hanno 5 album, l’ultimo, uscito quest’anno è “Vivi muori blues ripeti”.

Verso le 22.30 arrivano loro, Fede, Divi e Michele (ovviamente con le loro giacche) e Marco Ulcigrai ed Anthony Sasso (visto anche al Flowers Festival con Andrea Laszlo De Simone).

Le prime due canzoni sono “Il sole (è importante che non ci sia)” e “Tra le vite degli altri” dopodichè Fede ci ringrazia di essere lì e non al concerto dei Thirty Seconds to Mars (stessa data all’area Expo)  “Perché noi siamo a km. 0”.

Io invece ringrazio di avere dei buoni gusti musicali e di essere lì e non al concerto che nello stesso momento si sta svolgendo ad Assago.

Ad introdurre la canzone successiva, “Idioti”, sempre Fede, che dice che quando è stata scritta era dedicata ad una minoranza, ora invece la si potrebbe dedicare a molta gente…

Dopo “Comunque” Divi saluta e ringrazia Milano, la loro città e si toglie la giacca prima di “Spingere”.

Purtroppo il volume non è molto alto e qualcuno si lamenta e Fede dice di chiedere al Comune e non a loro.

“Vestirsi male” e poi “Mentre fa giorno” dedicata a tutti quelli che con loro hanno fatto l’alba in questo tour.

Fede introduce “Mangio la terra”: “Una canzone sulle dipendenze, che a volte vengono fuori dai bisogni”.

Tra “Fidatevi”, “Il bel canto” e “Mille settimane” Divi fa stage diving, per poi uscire insieme agli altri dal palco.

Pochi minuti dopo tornano, tra il pubblico si sente urlare “Base a Vicenza” (dalla voce credo sia lo stesso che era all’Alcatraz ad aprile, che anche questa volta andrà a casa deluso) e dopo “Una palude” Fede si scusa per non poter ringraziare tutti quelli che vorrebbero per via del coprifuoco da Cenerentola (il limite orario è mezzanotte) avendo ancora poco tempo.

A sorpresa annunciano Vasco Brondi che sale sul palco e, anche se “I CCCP non ci sono più”, canta “Io sto bene”.

“Diritto al tetto” finisce sulle note di “The beautiful people”, Divi ringrazia, chiudono ancora una volta con “Abituarsi alla fine”  e di nuovo stage diving. Fede finalmente si toglie la giacca rimanendo a petto nudo.

Fidatevi davvero dei Ministri, non deludono mai.

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