DANKO JONES & PRIMA DONNA @ Legend Club Milano

Prima data italiana per il tour combinato delle due band DANKO JONES & PRIMA DONNA in quel di Milano! Qui il report, scaletta e le foto!

Report di Lorenzo Vezzosi / foto di Simonazzi Luca

Non è il solito noioso giovedì di fine Novembre: la temperatura non è certo mite, il gelo si è impadronito del nord italia, ma il programma della serata vede il ritorno di Mr. Mango Kid (a.k.a. Danko Jones), a scuotere e riscaldare le terga del pubblico Milanese (e non) al Legend Club, venue ridotta, ma con quell’intimità e calore che promette un bello spettacolo.
Prima del vero e proprio concerto però, dalle ore 20, con sommo stupore dei non avvezzi, la band al completo si è resa disponibile per un meet&greet/ firmacopie solo a coloro che avevano acquistato la prevendita (occasione persa dalla combriccola, grazie al sottoscritto che ha pensato bene di appisolarsi ritardando la partenza, shame on me), onde pubblicizzare il nuovissimo libro di Danko dal titolo “I’ve got something to say”, che tratta dell’esperienza ventennale di rock’n’roll in una band e dipinge la vita in tour nel consueto stile ironico e scanzonato.

Una volta dentro, un pubblico eterogeneo di rocker, metallari e casual di qualsiasi età riempie la sala, finalmente comincia l’evento atteso.

PRIMA DONNA:

Ad aprire la serata troviamo i Losangelini Prima Donna, formazione californiana dai toni Rock’n’Roll, con qualche richiamo all’Ameircan Blues & Soul e all’Indie Britannico, freschi del 4° album omonimo uscito quest’anno. Con il giusto mix di ritmo e melodie fresh ma mai banali, non faticano a catturare l’attenzione del pubblico. Una dozzina di pezzi molto orecchiabili (spiccano le hit “Rock’n’Roll is Dead”, “Pretty Little Head” e “Soul Stripper”), eseguiti ad alto livello nonostante il cantante/chitarrista Kevin Preston fosse un po’ raffreddato, ma ben supportato dalla parte ritmica e dal talentuoso polistrumentista Aaron Minton. Nonostante i tentativi di stabilire una comunicazione siano simpaticamente andati un po’ a vuoto pur considerando il palesato apprezzamento per la nostra terra (forse per la scarsa conoscenza del pubblico della lingua d’albione, o ancora per la sopracitata scarsa forma di Kevin), i Prima Donna hanno dimostrato un’ottima presenza sul palco, soprattutto musicale e scenica, con un pubblico che ha risposto alla grande, prendendo parte ai cori e ai ritornelli più immediati o anche solo tenendo il tempo sempre sul rullante (grazie Faso).
Particolare nota di merito: subito dopo la performance, prima il frontman e poi tutta la band, si è catapultata in zona merchandising per salutare il pubblico, firmare autografi e scambiare qualche parola con i fan. Sempre un bel momento.

DANKO JONES & PRIMA DONNA @ Legend Club Milano
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DANKO JONES:

Cambio palco, un quarto d’ora per una birra e una sigaretta e finalmente si affacciano sul palco gli Headliner della serata: Danko Jones.
Dopo un anno e qualche mese dalla loro ultima esibizione in Italia, i canadesi sembrano essere in grande spolvero: la consueta entrata sfasata (Drummer, Bass, Guitar), qualche secondo per gli applausi e i sorrisi e si comincia subito con le marce alte di “I Gotta Rock” dall’ultimo album Wild Cat, pubblicato dalla band lo scorso anno. L’acustica è impeccabile, i suoni sono ben bilanciati e graffianti, soprattutto il basso ha una pasta veramente notevole. La voce di Danko invece necessita di qualche minuto per scaldarsi a dovere, ma per chiunque sappia cosa significhi cantare Rock con una voce sporca e tagliente, ci sta assolutamente.
Subito dopo qualche scambio di battute ben riuscito e aver esternato la sensazione che sarebbe stata una serata memorabile, il frontman si rivolge poi direttamente ad una fan con una domanda inconsueta: “Stai richiedendo una nostra canzone o vuoi uscire con me?”. La risposta è stata ovviamente “entrambe le cose”, ma il pubblico si è accontentato di sentire, cantare e ballare sulle note di “First Date”, eseguendo a squarciagola tutto il ritornello per un effetto da brividi.
Lo show decolla con un ritmo veramente incalzante. Poche incisive pause, con qualche esternazione di affetto o ironia tra un pezzo e l’altro, spaziando per i brani di una lunga e brillante carriera, condivisi con l’italianissimo bassista cosentino J.C. (a.k.a. John Calabrese, presentato al pubblico per una giusta e meritata dose di applausi), rivelando che “tutte le nostre canzoni sono simili, quindi le preferisco tutte, ma quella che preferisco di più è Mango Kid, perché parla di me”.

Durante il set trovano il proprio spazio anche alcuni estratti dal prossimo album, come l’inedita “Lipstick City” e i due singoli già estratti: “We’re Crazy” e la titletrack “Burn in Hell”, caldamente accolte dai presenti.
Altri scambi di battute come: “è da vent’anni che non suoniamo quella canzone (richiesta dalle prime file), ma tutte le nostre canzoni sono simili, per cui beccati questa” (prima di attaccare con “Full of Regret”); o ancora meglio: “grazie per urlarci i titoli delle canzoni che abbiamo scritto negli ultimi vent’anni”; l’entusiasmo e le risate del pubblico sono alle stelle, la gente salta, grida e beve e la band ringrazia con un’ora di spettacolo puro e tagliente (suonando una “Code of the Road” davvero devastante), per poi abbandonare brevemente il palco per una brevissima pausa dopo il sinolo “My Little R’n’R”. Rientrati per l’encore e pronti a dare lo schiaffo finale dopo un lungo applauso, la serata si conclude sulle note di “Rock Shit Hot” con i ringraziamenti di Danko: “domani è venerdì, la gente lavora o va a scuola, però voi siete venuti lo stesso ad un memorabile rock show, avete spaccato, perciò noi verremo sicuramente ancora in Italia molto presto”.
Insomma, grande performance Hard Rock di un’ora e mezza, allo stesso tempo brillante e divertente, ma anche tosta e cazzuta,forse non perfetta per qualcuno, ma chi se ne frega: come detto all’inizio, non è stato affatto il solito noioso giovedì di fine Novembre.
Danko Rulez.

Scaletta Danko Jones

  1. I Gotta Rock
  2. Sugar Chocolate
  3. The Twisting Knife
  4. First Date
  5. You Are My Woman
  6. Sex Change Shake
  7. Lipstick City
  8. Mango Kid
  9. Code of the Road
  10. Gonna Be a Fight Tonight
  11. Full of Regret
  12. Invisible
  13. Had Enough
  14. Burn in Hell
  15. Lovercall
  16. We’re Crazy
  17. My Little RnR

—-ENCORE—-

  1. Play the Blues
  2. She’s Drugs
  3. Rock Shit Hot
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