COLLISIONI 2018: il live di LENNY KRAVITZ

Live report di Linda Bertolo

Barolo è un paesino di circa 700 abitanti nelle Langhe, in provincia di Cuneo, arroccato su una collina, famoso per il vino e per Collisioni, festival di musica e letteratura, giunto quest’anno alla decima edizione.  L’atmosfera è magica, paesaggio stupendo, vigne tenute benissimo, noccioli, enoteche ad ogni angolo… Io che sono nata e cresciuta in provincia di Vercelli lo chiamo “Il Piemonte, quello bello”.

Il palco è nella piazza principale, vicinissimo alle case e penso alla fortuna che hanno quelli ci abitano… “Esci stasera?” “No, sto sul balcone, c’è uno che canta e suona la chitarra, dicono sia bravo”.

E’ la serata conclusiva del festival, 28 luglio, la piazza si riempie velocemente, fa caldissimo ma fortunatamente non ci sono zanzare (ve l’avevo detto che è il Piemonte, quello bello).

Come al solito mi guardo intorno ad osservare le persone e noto che il pubblico è “adulto” composto prevalentemente da chi visse gli anni 90, che non furono solo grunge ma anche Lenny Kravitz, un misto di soul, rock e funk ispirato agli anni 70.

Alle 20.15 si esibiscono gli MF Robots, gruppo funk/jazz che scaldano l’atmosfera.

Verso le 21.40 inizia lo spettacolo, Lenny arriva sulle note di FLY AWAY.  Capelli rasta, fisico scultoreo, gilet nero, collana di perline bianche che sembra quasi una sciarpa, jeans a zampa d’elefante e Ray ban scuri, si stenta a credere che abbia 54 anni.

Un incredibile live quello di @lennykravitz all’ultima serata di @collisioni 2018

Un post condiviso da LaMusicaRock.com (@lamusicarock_) in data:

AMERICAN WOMAN sul finale si trasforma in GET UP, STAND UP di Bob Marley, e dopo aver chiesto al pubblico come sta, ringrazia: “GRAZI” (Prima o poi capirò perché gli inglesi e gli americani non riescono a dire la E finale).

E’ il momento delle canzoni nuove, IT’S ENOUGH, una canzone sul razzismo che dovrebbe farci meditare. A maggio con queste parole Lenny presentò l’uscita del singolo: “Non ne posso più del razzismo e del fatto che le persone di colore vengano trattate in modo diverso e addirittura uccise. Non ne posso più della guerra. Non ne posso più della distruzione del nostro ambiente naturale. Dobbiamo risollevarci, andare avanti verso una comprensione maggiore.”

LOW invece è una canzone d’amore, che dedica a Michael Jackson.

Lenny a questo punto lascia il palco ma torna dopo poco per continuare il concerto con i suoi più grandi successi.

Anche se non ce n’è bisogno esorta il pubblico a cantare, anche quelli che si stanno godendo lo spettacolo dal balcone di casa.

Dopo AGAIN finalmente si toglie gli occhiali ma se va… Ovviamente torna per il bis.

Gran finale con ARE YOU GONNA MY WAY, Lenny rimane sul palco a firmare autografi e a ringraziare.

Due ore di musica, un Lenny in gran forma, una location stupenda…  Un vero e proprio spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Altro che ROCK AND ROLL IS DEAD, io credo sia vivo, vegeto e goda di ottima salute, grazie ad artisti come Lenny Kravitz, vera e propria rock star.

Scaletta concerto:

FLY AWAY

DIG IN

BRING IT ON

AMERICAN WOMAN

IT’S ENOUGH

LOW

IT AIN’T OVER IT’S OVER

CAN’T GET YOU OFF MY MIND

BELIEVE

I BELONG TO YOU

ALWAYS ON THE RUN

WHERE ARE WE RUNNING

THE CHAMBER

AGAIN

Bis

LET LOVE RULE

ARE YOU GONNA MY WAY

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