Anti-Flag + Second Youth @ Zona Roveri Bologna – Tutte le foto

Lo scorso 8 giugno a Bologna è andato in scena il live degli Anti-Flag + Second Youth! Qui il report e le foto di Luca Simonazzi!

Una volta giunta la notizia di ben tre date degli Anti Flag in Italia meno di un anno dopo la partecipazione al Bay Fest ci siamo subito attrezzati per poter assistere almeno ad una di queste, la scelta è ricaduta sulla venue bolognese che ci è sembrata piuttosto adatta per l’occasione.

Second Youth

Ad aprire la serata troviamo la formazione italo-britannica dei  Second Youth che dimostra di meritare il proprio posto sul palco con un’esibizione di un certo livello professionale, l’istrionico frontman Andrè Suergiu mette a proprio agio i presenti  lasciando trasparire la sua disinvoltura sulle note di un punk rock talvolta dalle tinte Rancid  (secondo alcuni troppo marcate anche per la scelta della loro immagine, cosa che non permette a qualcuno di godersi la loro personalità appieno) ma comunque di certo promossi nella mezz’ora loro dedicata, li incontreremo nuovamente al già citato Bay Fest di quest’anno nella giornata che vedrà headliner  Dropkick Murphys e Agnostic Front, con l’impressione che potranno convincere ancora di più.
Second Youth @ Zona Roveri 08/06/2018

Anti-Flag

Calano le luci, parte l’intro, e splendidi come fossero i padroni di casa giungono finalmente sul palco gli Anti-Flag, quasi direttamente dalla Pennsylvania dato che per il quartetto di Pittsburgh questa è una delle prime date del tour europeo (significa quindi che possiamo vederli ancora belli freschi), infatti già dalle note dell’opener “When The World Falls” il cantante/chitarrista Justin Sane e il bassista/cantante Chris Barker danno dimostrazione della loro celebre carica on stage per una immediata esplosione di pubblico, la loro rivolta contro le istituzioni ha preso nuovamente forma nell ultimo album “American Falls” da cui propongono vari estratti come il singolo “American Attraction” o “Racist, The Criminals”, dando anche largo spazio ai brani più celebri e apprezzati dai presenti che sono tutto un coro, come “Death of a Nation”, “This is the End”, “Fuck Police Brutality” o ancora, la hit “Die For The Government”, il tutto condito da salti dagli amplificatori, salite sulla batteria, dalla mano sicura di Chris Sane alla chitarra ritmica e dalla batteria incessante di Pat Thetic, confermandosi ogni volta come una delle migliori band live del panorama punk rock. Questa occasione è la prima per noi di assistere al loro show al chiuso, avendo assistito solo a loro concerti durante festival all’aperto ma sinceramente non c’è molto di diverso: chi non riesce ad appassionarsi troppo al loro sound in studio dovrebbe davvero vederli dal vivo, una genuina carica adrenalinica senza bisogno di effetti scenici e tecnici, dove riescono anche a fare abbracciare tutti i presenti  in lunghe file prima della finale “Brandenburg Gate” che, come da tradizione sul brano finale della scaletta, vede i tecnici portare la batteria in mezzo al pubblico, permettendo così a Pat e al bassista Chris (in piedi sulla cassa) di suonare in mezzo ai propri fan in delirio. Una volta giunti ai saluti lo stesso Pat, fondatore del gruppo insieme al cantante Justin, rimane tra la folla per ringraziare tutti abbracciandoli col sorriso, mentre gli altri affacciandosi alle prime file, restano tranquillamente a disposizione  per scattare foto e chiacchierare; non ci si può davvero stupire che abbiano una fanbase così fedele ed appassionata. Unica mancanza, giusto per come speravamo noi che fosse la scaletta, la mitica “Broken Bones” (che hanno in effetti suonato l’indomani nella seconda data italiana)  e, perché no, anche la buona vecchia “Power to the Peaceful” con cui li avevamo conosciuti anni fa, ma no problem, sarà per il prossimo giro a cui non mancheremo; No Gods, No Masters!

Anti Flag @ Zona Roveri 08/06/2018

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