“Fidatevi”… della nostra intervista a I Ministri!

Linda Bertolo ha intervistato per Lamusicarock.com i Ministri! Ecco qui domande e risposte!

“FIDATEVI”, il vostro ultimo album è uscito il 9 marzo, appena dopo le elezioni. Casualità o manovra di marketing? Scherzi a parte, siete soddisfatti di come sta andando album e tour? Farete delle date anche quest’inverno? 

Sicuramente più soddisfatti del disco e del tour che delle elezioni. Per il futuro, si vedrà. Abbiamo voglia di scrivere nuove cose e tentare di continuare a decifrare il presente – compito tutt’altro che facile.

Sono passati quasi 6 mesi dall’uscita, a me che ho quasi 40 anni è piaciuto molto, l’ho trovato più “maturo” e meno “aggressivo” rispetto ai vostri album precedenti, mentre ho letto parecchie critiche tipo “non sono più i Ministri di una volta” da ragazzi più giovani. Secondo voi c’entra l’età?

Secondo me c’entra più che altro il rapporto che hai con la tua energia e con la tua aggressività, che ha tante forme: quelli che dicono che i Ministri non sono più quelli di una volta – e in gran parte è anche vero – secondo me hanno sotto sotto paura di non essere più loro quelli di una volta – il che è sicuramente altrettanto vero. Per il resto, “maturo”? Una parola che si porta dietro delle belle responsabilità: diciamo che semplicemente, come tutti, in questi anni abbiamo provato e sofferto cose nuove – e non potevamo ignorarle mentre scrivevamo le nuove canzoni.

Dopo “Riprendere Berlino” degli Afterhours e la vostra “Berlino 3” dal 2008 ad oggi ci sono state parecchie canzoni nel panorama più o meno indie dove viene nominata Berlino (Italian Dandy –Brunori Sas, Andate tutti affanculo –Zen Circus, Senontipiacefalostesso –Officina della Camomilla, Il muro di Berlino –Nobraino, Macbeth nella nebbia –Le luci della centrale elettrica, Il mare non è niente di speciale –Cambogia, Berlino –L’orso, Arrivederci allora –Maldestro, Sempre in due e Interrail di Carl Brave x Frank 126, Riccione –Thegiornalisti, Berlino –Baci ovunque, Veronica n.2 –Baustelle e un’altra vostra: “Due desideri su tre”), perché secondo voi? Ci siete stati? Cos’ha di particolare questa città?

Ci abbiamo registrato il penultimo disco e, personalmente, ci ho passato quanto più tempo potessi negli ultimi dieci anni. Berlino è una città povera, è una città giovane ed è una città aperta: semplicemente, a 25 anni, lì ti senti il perno attorno a cui gira il mondo invece che una comparsa. In fondo, Berlino è un periodo della vita. Non mi stupisce che molti abbiano cercato o fortuna o riparo lì. Il boom che ha conosciuto in questi anni le ha cambiato un po’ la faccia (e i prezzi degli affitti) ma continua a restare la capitale più anomala d’Europa.

Qual è secondo voi l’artista e/o gruppo italiano più sottovalutato degli ultimi anni?

Di quello veramente sottovalutato mai sapremo neanche il nome, purtroppo.

Con chi invece vi piacerebbe realizzare un brano? O addirittura un album?

Con un’orchestra.

Se quest’anno avete visto il festival di Sanremo sicuramente avrete notato che i The Kolors indossavano delle giacche molto simili alle vostre. Vi ha dato fastidio o vi ha fatto piacere? Sempre a proposito delle vostre giacche, chi ha avuto l’idea? C’è una motivazione?

Prima di noi tanti altri avevano adottato divise del genere, dai Beatles a Hendrix passando per Adam Ant. E’ indubbio che quando le abbiamo tirate fuori noi, nel 2006, era uno stile decisamente fuori moda e in qualche modo forse siamo stati ignari precorritori di questo revival. I The Kolors sono arrivati tardi: i primi che rispolverarono le giacchette e ci lasciarono di sasso furono più che altro i Coldplay – nel 2009. 

I trentenni di oggi hanno ascoltato musica su vinile, musicassetta, hanno visto la nascita dei cd ed ora della musica in streaming, voi come preferite e come ascoltate la musica?

Io personalmente sono passato anche dal minidisc, che associo ai Depeche Mode che scoprii proprio in quel periodo. Ciò detto, l’uomo è un animale talmente speciale che riesce ad affezionarsi a tutto – al rotolo di nastro aggrovigliato di una cassetta, a una playlist magari generata da un computerone, a un vinile che scrocchia ogni due secondi. E la musica, come l’acqua, troverà sempre un modo per scendere a valle – quale che sia il mezzo.

(Lo so che questa è una domanda stupida ma non ho resistito) Ascoltate le vostre canzoni in auto mentre guidate?

Solo quando stai testando i mix prima di mandare l’album a masterizzare. Poi basta.

Manuel Agnelli per il terzo anno sarà giudice ad X Factor, la sua scelta non fu presa benissimo dai fan, voi cosa ne pensate? Fareste i giudici ad un talent?

Manuel ha la stazza e la storia per fare un po’ quello che gli pare – e sicuramente ha dimostrato di funzionare nel mezzo televisivo, cosa tutt’altro che ovvia. Ciò detto, però, la nostra piccola battaglia oggi si combatte altrove. Dai talent abbiamo visto passare tanti ragazzi e tanti amici: quasi tutti ne sono venuti fuori come lasagne passate in un microonde – difficile, al di là della mera questione di intrattenimento, pensarne bene.

Se non esistessero i Ministri, voi oggi che lavoro fareste?

Qualunque lavoro fosse, lo staremmo lasciando per formare una band.

 

Alcune info sulla band:

Gruppo alternative rock  formato nel 2003 i Ministri sono:

Federico Dragogna (testi, chitarra e cori)

Davide Autelitano (voce e basso)

Michele Esposito (batteria)

Hanno all’attivo 6 album:

I soldi sono finiti -2006-

Tempi bui -2009-

Fuori -2010

Per un passato migliore -2013-

Cultura generale -2015-

Fidatevi -2018-

 

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