PISTOIA BLUES FESTIVAL 2018: James Blunt e Steve Hackett

Alla 39esima edizione del Pistoia Blues Festival, nell’imponente cornice medioevale di Piazza Duomo, lo show del cantautore britannico James Blunt il prossimo 13 luglio 2018 e un pezzo di storia del rock mondiale, sabato 14 luglio 2018 con Steve Hackett, l’indimenticabile chitarrista dei Genesis. 

Steve Hackett porterà sul palco di Pistoia uno show intitolato “Genesis Revisited, Solo Gems & Guitar” a ripercorrere i brani da lui co-scritti insieme a Peter Gabriel, Tony Banks, Phil Collins e Mike Rutherfod negli album capolavoro della celebre band britannica, oltre a gemme della sua produzione solista. Per l’artista, entrato nella prestigiosa Rock & Roll Hall of Fame nel 2010,  sarà la prima volta al Pistoia Blues Festival. 

James Blunt torna in Italia con il suo “The Afterlove Tour” forte del consenso mondiale del suo quinto lavoro in studio che lo ha portato a raggiungere complessivamente oltre 30 milioni di dischi venduti tra album e singoli, accumulando più di 625 milioni di views su YouTube e oltre 680 milioni di streams nelle piattaforme digitali. 

James Blunt è autore di brani pop, folk e rock e polistrumentista completo: suona pianoforte e chitarra (anche durante i suoi show) e mellotron. Dopo un’insolita carriera militare (è stato capitano dell’esercito inglese e protagonista di diverse missioni all’estero)  grazie a Linda Perryarriva al suo primo contratto discografico ed incide l’album “Back to Bedlam”. Il terzo singolo del disco “You’re Beautiful” lo lancia come grande rivelazione mondiale. Un successo sempre crescente confermato dai dischi successivi (“All The Lost Soul”, “Some Kind of Trouble”, “Moon Landing” fino al recente “Afterlove”, album, acclamato dalla critica, realizzato da autori e produttori prestigiosi quali Ed Sheeran, Ryan Tedder, Emily Warren (The Chainsmokers), Mozella (MileyCyrus, Madonna) e Stephan Moccio (The Weeknd).

Steve Hackett negli anni ’70 ha lasciato il segno in album come “Nursery Crime”, “Foxtrot”, “Selling England By The Pound”, “A Trick of the Tail”, “The Lamb Lies Down on Broadway”. Ma Hackett non è solo l’ombroso chitarrista dei Genesis. La sua carriera solista con oltre trenta pubblicazioni tra musiche strumentali, colonne sonore, dischi più pop fino al progetto GTR(insieme a Steve Howe degli Yes) ne hanno tenuta viva la memoria di anno in anno aumentando la sua fama di instancabile artista e profondo innovatore: è lui infatti l’inventore di tecniche come il tapping e lo sweep-picking che hanno influenzato diverse generazioni di chitarristi come Eddie Van Halen e Brian May dei Queen per citarne alcuni. 

In scaletta “Supper’s Ready”, “Dancing with the Moonlit Knight”, “Fountain of Salmacis”, “Firth of Fifth”,  “The Musical Box” –  ed alcuni dei rari brani, non più eseguiti dal vivo dagli anni ‘70, quali “One for the Vine” e “Inside & Out”.  E non mancheranno le sue preziose gemme da solista, un omaggio ai 40 anni di ‘Please Do not Touch’ ed una versione speciale di GTR “When The Heart Rules The Mind”;  brani vecchi e nuovi, come quelli tratti dal più recente ed avanguardistico “The Night Siren” per un concerto di musica progressive di quasi tre ore. Sul palco con Steve Hackett un eccezionale team di musicisti di altissimo livello: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Gary O’Toole (Kylie Minogue, Chrissie Hynde); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).

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