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Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

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Inschemical è l'album d'esordio della band omonima, un viaggio tra vicende sociali e collettive supportate da melodie alternative rock.     di Eleonora Montesanti   «Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria. Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo». Quello degli Inschemical, lo si intuisce dalle loro stesse parole, è un manifesto che esprime un'identità forte e chiara. Lo è negli schemi melodici delle otto canzoni che compongono il loro disco d'esordio, dove distorsioni e dolcezza sono i due volti di un alternative rock ben fronteggiato. E lo
Riccardo Maffoni: Faccia – la recensione

Riccardo Maffoni: Faccia – la recensione

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A dieci anni di distanza dall'ultimo disco, il cantautore rock bresciano Riccardo Maffoni torna con Faccia, un album in cui racconta tutto se stesso.     di Eleonora Montesanti   Faccia, il nuovo lavoro discografico di Riccardo Maffoni, rappresenta un quadro, con tante immagini - le canzoni - che fanno parte dello stesso grande disegno - lo sguardo sul mondo dell'artista. Infatti, niente come le sue parole possono descrivere meglio qual è la maniera migliore per approcciarsi all'ascolto di questo disco: «Quando sono entrato in studio per lavorare a questo nuovo album avevo solamente la convinzione di registrare canzoni che parlassero di tutto quello che c’era stato nella mia vita dal mio ultimo album di inediti uscito nel 2008 a oggi. Volevo raccontarmi, senza
Furia: Cantastorie – la recensione

Furia: Cantastorie – la recensione

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Cantastorie è il disco d'esordio di Furia, un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche. La produzione è di Luigi Albertelli.     di Eleonora Montesanti E' stato curioso scoprire che Furia non sia un nome d'arte scelto dalla cantautrice milanese, bensì il suo vero cognome. Perché Furia è una descrizione che si addice alla perfezione sia a lei, sia alla sua concezione di canzone d'autore.  Cantastorie, il disco d'esordio di Furia, infatti, è un lavoro che dimostra molta forza: l'artista non ha peli sulla lingua e, soprattutto, cerca di mettersi nei panni di tutti i personaggi - soprattutto femminili - delle storie che narra, scegliendo consapevolmente di prendere il posto del protagonista. Ciò le permette di descrivere meglio emozioni e sensazioni. Ci vuo
Giacomo Scudellari: Lo stretto necessario – la recensione

Giacomo Scudellari: Lo stretto necessario – la recensione

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Lo stretto necessario, il primo LP di Giacomo Scudellari uscito il 16 marzo 2018 per Brutture Moderne, celebra il gusto onesto della gioia in nove canzoni positive e vitali.     di Eleonora Montesanti   Quando pensiamo a un cantautore, in genere lo associamo a canzoni intrise di sentimenti tristi e pene d'amore. Da questo punto di vista Giacomo Scudellari può essere considerato l'anti-cantautore per antonomasia: le canzoni de Lo stretto necessario (il suo primo disco), infatti, sono una costante ricerca di gioia e allegria. E non è mica facile avere un ruolo del genere, soprattutto perché Scudellari è uno che ci tiene molto a riempire l'astrattismo delle emozioni con la concretezza dei gesti e dei fatti. Per questo il suo disco dà voce a uno spirito leggero, in grado di
Refilla: Due – la recensione

Refilla: Due – la recensione

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Due è il disco d'esordio della band alternative rock Refilla, in bilico fra paradossi e contraddizioni.     di Eleonora Montesanti    Prima di cominciare a parlare di Due, il disco d'esordio dei Refilla, è molto importante descriverlo attraverso le loro parole: "L'enantiosemia è una parola che significa contemporaneamente qualcosa e il suo contrario. La parola greca pharmakon ha questa proprietà, e significa sia cura che veleno. In effetti molti farmaci che abbiamo in casa potrebbero ucciderci se presi in dosi elevate, e molti veleni sono stati usati per trovare le cure di altrettante malattie. Quando cresci diventi più saggio ma ti senti anche più confuso. Hai l'impressione che i contorni delle cose si facciano meno netti, che il bianco e il nero si confondano in u
I Ministri e il loro “FIDATEVI” – la recensione

I Ministri e il loro “FIDATEVI” – la recensione

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La recensione del nuovo album dei Ministri, “FIDATEVI”,  a opera di Linda Bertolo. Fidarsi dei ministri al giorno d’oggi, o meglio, in questi tempi bui, potrebbe sembrare un ossimoro, ma dei Ministri, quelli con la lettera maiuscola, di Divi, Federico e Michele, c’era da immaginarsi che ci si sarebbe potuti fidare. I Ministri annunciano l’uscita del loro sesto album a febbraio, quasi sottovoce, chiedendo la mail a chi ne vorrebbe sapere di più, cosa rara di questi tempi, dove ormai chiunque deve far sapere tutto a tutti tramite i social e, anche sapendo che a chissà quante altre persone sono state spedite le “lettere”, mi sono sentita speciale. Ordinato album e maglietta attendo con ansia l’uscita,  il 9 marzo, proprio appena dopo le elezioni, e mi arriva a casa  i
Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

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La recensione del nuovo album degli Zen Circus, “Il fuoco in una stanza”,  a opera di Linda Bertolo. Sto ascoltando da giorni il nuovo album degli Zen Circus e credo di poter affermare che questo sia il loro lavoro più bello e più completo. Se avete 20 o 30 anni so già che inorridirete di fronte a questa mia affermazione, un po' perché fa figo dire che il migliore sia “Villa Inferno” o al massimo “Andate tutti affanculo” per far capire che li ascoltate da sempre e un po' proprio per una questione di età. Io ho quasi quarant'anni come Appino (abbiamo esattamente 19 giorni di differenza, coincidenze? Io non credo) e anche se siamo nel pieno dell'adolescenza dobbiamo fare i conti con il passato ma soprattutto con il futuro. Meno incazzato e meno triste rispetto ai suoi album solis
Manu: Distanza 0 – la recensione

Manu: Distanza 0 – la recensione

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Distanza 0 è l'album d'esordio di Manu, cantautore pop/r&b che ha già superato il milione di visualizzazioni su Youtube, in cui l'artista ripercorre la sua vita dall'adolescenza al presente.      di Eleonora Montesanti    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». E' con queste parole che Manu descrive il suo primo lavoro discografico, prodotto da Fabio Moretti e intitolato Distanza 0. Un titolo
Mirco Menna: Il senno del pop: la recensione

Mirco Menna: Il senno del pop: la recensione

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Il senno del pop è il nuovo lp di Mirco Menna, frontman de Il parto delle nuvole pesanti. E' un disco poliedrico e variopinto dove ogni canzone racconta una storia diversa.      di Eleonora Montesanti    Ogni uscita discografica in cui è coinvolto Mirco Menna è una sorpresa. Nel suo lungo percorso artistico, tra carriera da solista e collaborazioni, il cantautore bolognese ci ha sempre regalato dischi che sono entrati nelle nostre teste e nei nostri cuori in punta di piedi, ma che risultano essere indimenticabili per il loro infinito spessore.  Il senno del pop, il suo nuovo disco da solista, non è da meno. Dieci tracce che si auto-sostengono, che viaggiano indipendenti l'una dall'altra tra sfumature sonore ed emotive. Se vogliamo proprio cercare un colla
Yato: Post Shock – la recensione

Yato: Post Shock – la recensione

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Post Shock è il nuovo sorprendente LP di Yato, cantautore "electro vocal" toscano, uscito lo scorso ottobre.     di Eleonora Montesanti   Yato è un giovane artista (one man band) che vale la pena tenere d'occhio, perché ha talento, ha intelligenza artistica ed è originale. Il suo nuovo lavoro, Post Shock, è un disco molto denso e composto da otto brani sì compatti tra loro, ma valorizzati dalle sorprendenti sfumature che ne costruiscono l'identità. Ambientazioni dance, funk, rock ed electro si accompagnano al cantato in italiano - a tratti dolce, a tratti quasi aggressivo - mescolandosi con cura alle parole e al modo in cui vengono espresse.  Post Shock è un abbraccio da dietro agli anni '80 che, presi alla sprovvista, vanno a sbattere contro il presente e de