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La potenza degli EMILY WITCH trova il primo sfogo in “PAINFULLY SOBER AGAIN”

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"Painfully Sober Again" è il primo Ep pubblicato dagli Emily Witch. Che forza, che aggressività, che rock questi Emily Witch. Il sound è quello dei primi Nirvana, del primo Manson a tratti, dei primi Pearl Jam che si fa più pesante in alcuni passaggi, sfiorando il suono dei Korn, e più dark in altri ricordando il periodo down dei Cure. Che bello tornare a sentire la potenza della disperazione che si fa musica, con le chitarre così aperte tipiche del grunge, che si sfogano anche con assoli veloci e insistenti. L'Ep, registrato senza badare troppo alla perfezione, ma dando il cuore come tradizione vuole, è composto da cinque pezzi che si alternano tra alti e bassi, tra buone canzoni ben definite ed altre che si perdono e che non comunicano fino in fondo il messaggio. Non si trovano canzoni

Il mondo cambia e gli AVVOLTE pubblicano: “L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI”

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Sono tornati gli Avvolte con un album che conferma in pieno le aspettative. “L’essenziale è Invisibile Agli Occhi” è uscito il 7 maggio; l’abbiamo ascoltato e al termine dell’esecuzione siamo rimasti in silenzio, applaudendo. Ottimo disco; nulla da dire. Veramente un album di livello superiore alla media. Eccellente il mixaggio e l'editing. Strumentalmente il disco è eseguito alla perfezione con ottimi arrangiamenti, mai ripetitivi. La batteria spazia abilmente tra tempi differenti, sempre molto presente, riempie a meraviglia tutte le canzoni ed il basso la segue con maestria. Le chitarre utilizzano molti effetti sempre indovinati, creando bellissime atmosfere; i chitarristi sono molto precisi, quasi mai si rendono banali con l'utilizzo di accordi pieni, ma predirigono accurati arpeggi in

TUESDAY?: l’EP d’apertura verso il 2013 dei JULES NOT JUDE

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I gruppi "commerciali" sono quelli con cui radio e tv ci inondano le orecchie ogni giorno; bravi (pochi), meno bravi (molti), originali ed irriducibili (quasi nessuno). Nel nostro paese poi, in questi anni, si è toccato livelli imbarazzanti. Sembra di stare a guardare il mare calmo e piatto all'orizzonte, senza accorgersi che, proprio là sotto, esiste un infinità di colore, di movimento, di energia. Di questo universo, fatto di band eccellenti, fanno parte i Jules Not Jude. L'aspetto più forte e significativo di questi gruppi, è che fanno quello che vogliono;  non seguono nessuna regola, nessuno gli mette paletti da rispettare, nessuno gli tappa le ali; sono liberi di volare alto e i Jules Not Jude volano alto. Sono usciti nel 2009, hanno pubblicato un EP e poi subito il primo album; un a

Attesissimi debuttano i MASCARA con TUTTI USCIAMO DI CASA

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Dopo un EP autoprodotto uscito due anni fà i MasCara debuttano con l’atteso primo disco “Tutti Usciamo di Casa”. Già dal titolo si percepisce che questo disco vuole rivolgersi ad ognuno di noi, parlando del passaggio esistenziale verso l’età adulta; è una sensazione, è un insieme di esperienze che tutti vogliamo raccontare, ed è proprio così. Fin dal primo ascolto ci accorgiamo della particolarità di questo lavoro; la batteria è fortemente improntata sullo stile anni ottanta, ossia quel suono elettronico, campionato, liscio e minimale, ma che allo stesso tempo riesce a dare profondità e mestizia all’intera composizione. Anche gli altri strumenti hanno influenze derivanti da quegli anni, ma molto meno evidenziate. La chitarra, viceversa, quasi assente e sicuramente in secondo piano nella p

the CHURCHILL OUTFIT: esordio con l’elegante psichedelia di tCO

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Ci siamo presi un po’ di tempo per ascoltare il primo disco ufficiale dei the Churchill Outfit dal titolo tCO. In effetti il disco non è immediato, necessita di qualche ascolto in più per essere recepito, capito e inevitabilmente condiviso ed apprezzato. Il disco si apre con “Tongue Like A Trigger”, una canzone dai toni psichedelici rivisti in chiave moderna, con intermezzi rock e con passaggi, caratterizzati dalla voce, tipici del Big Beat; ma poi tutto muta in continuazione, già la seconda traccia è differente come genere. “Faceless”, quarta traccia del disco, contiene numerosi richiami al Progressive Rock anni settanta, anche di stampo milanese. “Kaleidoscopic”, primo singolo estratto, di cui è già stato pubblicato anche il video, è il pezzo centrale, quello che descrive meglio l’album

I SOUNDTRACK OF A SUMMER esordiscono con HOLES

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Siamo lieti di presentare l’esordio ufficiale dei Soundtrack of a Summer  - SOAS - band emiliana che dopo un buon lavoro autoprodotto pubblicheranno a giorni il loro primo album “Holes”. L’uscita del disco è prevista per maggio 2012 e i SOAS sono decisamente “in pieno rock ‘n’ roll”; o meglio, “in pieno punk rock”, naturalmente marchiato U.S.A. Il disco ti mette addosso il buonumore tipico di questo genere, la spensieratezza propria degli anni del liceo o dei college americani, e la voglia di fare di tutto, caratteristica di una stagione tra tutte, quella estiva; e mai nome fu più azzeccato per la band. Il disco è potente e melodico al tempo stesso. Contiene dodici tracce, ed è una tirata unica dall’inizio alla fine. Tutto punk rock o pop punk puro, con le stesse distorsioni per la chitarr

Un piacevolissimo GIANMARCO MARTELLONI pubblica “FIAMME”

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Piacevolissimo il secondo lavoro di Gianmarco Martelloni, “Fiamme” che esce proprio oggi, 17 aprile. Non credo che sia cambiato molto nel suono, dall’album precedente. E questo è decisamente un bene, perché questo ragazzo aveva già trovato la giusta combinazione tra rock e pop, tra originalità e melodia tradizionale. Ci sono voluti quattro anni per pubblicare il nuovo album, ed eccolo qua; semplicemente perfetto. Molto piacevole da ascoltare, suonato con accuratezza e cantato con molta precisione. La melodia la fà sempre da padrona; e questo rende molto gradevole l’intera composizione. Chitarra, basso, batteria e tastiera aumentano d’intensità producendosi in ritmi coinvolgenti e diminuiscono creando forti atmosfere , ma si tengono sempre unite alle spalle della voce, esaltata in pieno sti

The Mojomatics @ Torino

Cantanti italiani, Live Report, Recensioni
Vi abbiamo parlato dei Mojomatics perchè abbiamo ascoltato e recensito in anteprima il loro nuovo album di inediti: "you are the reason of my troubles"; e lo scorso 6 aprile il duo chitarra-batteria formato da MojoMatt cioè Matteo Bordin (che canta e suona anche l'armonica) e DavMati, all'anagrafe Davide Zolli (oltre alla batteria, picchia le percussioni) ha presentato in un live ricco e vivo in cui il rock dei “sixties” la faceva da padrone. Vi postiamo alcune foto del concerto. [slideshow id=67] Location: Spazio 211 @ Torino Foto by: Marco Cometto

I COSMETIC pubblicano il terzo: CONQUISTE

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Il genere è quello dello Shoegaze e questo basta ad inquadrare chiaramente “Conquiste” il terzo album dei Cosmetic; sicuramente in linea con gli album precedenti, strumentalmente questo disco risulta essere più caldo e più piacevole all’orecchio. Le influenze sono quelle delle grandi band del genere inglesi e americane, con un tocco di grunge in alcuni punti; la melodia del cantato, viceversa, è tipicamente made in Italy; segue quel filone malinconico, apatico tipico di alcune grandi band nostrane. La curiosità e l’originalità di questa combinazione rendono unici nel panorama musicale italiano i Cosmetic che col nuovo album si confermano ed aggiungono pezzi importanti al loro repertorio. E se i Marlene Kuntz con Catartica hanno definito i caratteri di quel rock che ti tira fuori tutto,

Il Cile Showcase @ Rock’n Roll Milano: Cemento Armato

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Anche questa è vita… Inizia (ma probabilmente continua visti i suoi pregressi come autore per i Negrita nell’album “Dannato Vivere”) il percorso nel duro mondo discografico per Il Cile, giovane cantautore aretino, in cui hanno già intravisto qualcosa di buono i già nominati Negrita e anche il Liga. Lo scorso 3 Aprile incuriositi dall’ascolto del singolo che gira in questi giorni in radio “Cemento Armato” siamo andati alla presentazione del suo primo album di inediti. Un live acustico, in cui Lorenzo  Cilembrini ha presentato 6 pezzi dell’Ep in uscita a fine Maggio. Si inizia con Tamigi, una canzone per la quale ci viene da chiedere a Lorenzo quanto sia autobiografica?! La storia è di quelle già sentite, un amore tormentato e di mezzo la distanza, un testo che coinvolge perché mette insieme