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the CHURCHILL OUTFIT: esordio con l’elegante psichedelia di tCO

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Ci siamo presi un po’ di tempo per ascoltare il primo disco ufficiale dei the Churchill Outfit dal titolo tCO. In effetti il disco non è immediato, necessita di qualche ascolto in più per essere recepito, capito e inevitabilmente condiviso ed apprezzato. Il disco si apre con “Tongue Like A Trigger”, una canzone dai toni psichedelici rivisti in chiave moderna, con intermezzi rock e con passaggi, caratterizzati dalla voce, tipici del Big Beat; ma poi tutto muta in continuazione, già la seconda traccia è differente come genere. “Faceless”, quarta traccia del disco, contiene numerosi richiami al Progressive Rock anni settanta, anche di stampo milanese. “Kaleidoscopic”, primo singolo estratto, di cui è già stato pubblicato anche il video, è il pezzo centrale, quello che descrive meglio l’album

I SOUNDTRACK OF A SUMMER esordiscono con HOLES

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Siamo lieti di presentare l’esordio ufficiale dei Soundtrack of a Summer  - SOAS - band emiliana che dopo un buon lavoro autoprodotto pubblicheranno a giorni il loro primo album “Holes”. L’uscita del disco è prevista per maggio 2012 e i SOAS sono decisamente “in pieno rock ‘n’ roll”; o meglio, “in pieno punk rock”, naturalmente marchiato U.S.A. Il disco ti mette addosso il buonumore tipico di questo genere, la spensieratezza propria degli anni del liceo o dei college americani, e la voglia di fare di tutto, caratteristica di una stagione tra tutte, quella estiva; e mai nome fu più azzeccato per la band. Il disco è potente e melodico al tempo stesso. Contiene dodici tracce, ed è una tirata unica dall’inizio alla fine. Tutto punk rock o pop punk puro, con le stesse distorsioni per la chitarr

Un piacevolissimo GIANMARCO MARTELLONI pubblica “FIAMME”

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Piacevolissimo il secondo lavoro di Gianmarco Martelloni, “Fiamme” che esce proprio oggi, 17 aprile. Non credo che sia cambiato molto nel suono, dall’album precedente. E questo è decisamente un bene, perché questo ragazzo aveva già trovato la giusta combinazione tra rock e pop, tra originalità e melodia tradizionale. Ci sono voluti quattro anni per pubblicare il nuovo album, ed eccolo qua; semplicemente perfetto. Molto piacevole da ascoltare, suonato con accuratezza e cantato con molta precisione. La melodia la fà sempre da padrona; e questo rende molto gradevole l’intera composizione. Chitarra, basso, batteria e tastiera aumentano d’intensità producendosi in ritmi coinvolgenti e diminuiscono creando forti atmosfere , ma si tengono sempre unite alle spalle della voce, esaltata in pieno sti

The Mojomatics @ Torino

Cantanti italiani, Live Report, Recensioni
Vi abbiamo parlato dei Mojomatics perchè abbiamo ascoltato e recensito in anteprima il loro nuovo album di inediti: "you are the reason of my troubles"; e lo scorso 6 aprile il duo chitarra-batteria formato da MojoMatt cioè Matteo Bordin (che canta e suona anche l'armonica) e DavMati, all'anagrafe Davide Zolli (oltre alla batteria, picchia le percussioni) ha presentato in un live ricco e vivo in cui il rock dei “sixties” la faceva da padrone. Vi postiamo alcune foto del concerto. [slideshow id=67] Location: Spazio 211 @ Torino Foto by: Marco Cometto

I COSMETIC pubblicano il terzo: CONQUISTE

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Il genere è quello dello Shoegaze e questo basta ad inquadrare chiaramente “Conquiste” il terzo album dei Cosmetic; sicuramente in linea con gli album precedenti, strumentalmente questo disco risulta essere più caldo e più piacevole all’orecchio. Le influenze sono quelle delle grandi band del genere inglesi e americane, con un tocco di grunge in alcuni punti; la melodia del cantato, viceversa, è tipicamente made in Italy; segue quel filone malinconico, apatico tipico di alcune grandi band nostrane. La curiosità e l’originalità di questa combinazione rendono unici nel panorama musicale italiano i Cosmetic che col nuovo album si confermano ed aggiungono pezzi importanti al loro repertorio. E se i Marlene Kuntz con Catartica hanno definito i caratteri di quel rock che ti tira fuori tutto,

Il Cile Showcase @ Rock’n Roll Milano: Cemento Armato

Gallery, lanuovamusicarock, Live Report, Recensioni
Anche questa è vita… Inizia (ma probabilmente continua visti i suoi pregressi come autore per i Negrita nell’album “Dannato Vivere”) il percorso nel duro mondo discografico per Il Cile, giovane cantautore aretino, in cui hanno già intravisto qualcosa di buono i già nominati Negrita e anche il Liga. Lo scorso 3 Aprile incuriositi dall’ascolto del singolo che gira in questi giorni in radio “Cemento Armato” siamo andati alla presentazione del suo primo album di inediti. Un live acustico, in cui Lorenzo  Cilembrini ha presentato 6 pezzi dell’Ep in uscita a fine Maggio. Si inizia con Tamigi, una canzone per la quale ci viene da chiedere a Lorenzo quanto sia autobiografica?! La storia è di quelle già sentite, un amore tormentato e di mezzo la distanza, un testo che coinvolge perché mette insieme

The MOJOMATICS: “YOU ARE THE REASON FOR MY TROUBLES”

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Esce oggi l’attesissimo “You Are The Reason For My Troubles”, quarto album dei Mojomatics, a quattro anni di distanza dall’ultimo disco di inediti. Leggete il titolo e preparatevi ad ascoltare tutto il contrario; il tema dell’amore è presente, forte, ma solo nei testi. La musica è una bomba e della parabola dell’amore ha solo il tratto finale, quello della felicità e della libertà dopo le pene. Il disco è allegro, divertente, molto piacevole da ascoltare; la prima parte tira l’intero album con una ritmica incalzante, in continuità con gli album precedenti, mentre la seconda parte rallenta un attimo favorendo forse la melodia con parti più studiate. I Mojomatics conoscono molto il genere e si muovono ampiamente sfruttando ogni centimetro quadrato del campo del rock dei “sixties”. E come no

MOVIE STAR JUNKIES focus on “SON OF THE DUST”

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Appena inseriamo il disco nel lettore due cose saltano subito alle orecchie; il suono caldo ed avvolgente dato dalla modalità di registrazione, in presa diretta e dalla location, una vecchia stalla nel cuneese, e quegli arpeggi di chitarra così volutamente stonati da richiamarci i Babyshambles e l’Inghilterra malinconicamente vittoriana; E queste due sensazioni ci accompagnano per tutto l’album. Questo è il terzo album pubblicato dai Movie Star Junkies, il loro genere spazia da Nick Cave e le “murder ballads” al rockabilly più avvolgente; l’ album continua il percorso intrapreso nel 2008 e poi proseguito nel 2010; ma se con l’album d’esordio si presentavano più grezzi, spregiudicati, con riff di chitarra ed arpeggi di facile ascolto ed il rockabilly la faceva da padrone, e se con il second