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Babil On Suite: PAZ – recensione

Babil On Suite: PAZ – recensione

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Paz è il nuovo disco del collettivo di musicisti, compositori e dj catanesi Babil On Suite e profuma di festa, amore e libertà.     di Eleonora Montesanti   Paz è il nuovo disco del collettivo catanese Babil On Suite, ovvero un caleidoscopio di stili, lingue ed esperienze musicali diverse, unite in un esperimento corale di pace artistica. Il risultato è una storia d'amore libera e appassionata fra la musica acustica e la campionatura, che dà vita a sua volta a un disco squisitamente e naturalmente pop che ci accompagna in un viaggio concettuale nella musica di tutto il mondo. Si tratta davvero di un lavoro eccellente, quello dei BOS, che d'altronde negli anni hanno collaborato con alcuni degli artisti italiani più importanti, come Lucio Dalla, Max Gazzè, Sam
Stona: Storia di un Equilibrista – recensione

Stona: Storia di un Equilibrista – recensione

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Storia di un Equilibrista è il nuovo disco del cantautore Stona, che racchiude un caleidoscopio di racconti, originalità e tanta bella musica suonata. La produzione artistica è affidata a Guido Guglielminetti.     di Eleonora Montesanti   Per quanto possa sembrare un ossimoro - e per quanto l'artista in questione si sia sentito fare questa battuta un miliardo di volte - Stona è un cantautore bravissimo. Il suo nuovo disco, Storia di un equilibrista, ne è un'importante prova. Prodotto da Guido Guglielminetti (musicista e collaboratore storico di Francesco De Gregori) e arrangiato in equilibrio (poi basta giochi di parole) fra pop, timbri acustici e influenze latineggianti, il disco è un caleidoscopio di racconti e prospettive in cui Stona si barcamena nella su
Zuin: Per tutti questi anni – La recensione

Zuin: Per tutti questi anni – La recensione

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Per tutti questi anni è l'esordio intimo, spontaneo e bellissimo del cantautore brianzolo Zuin.     di Eleonora Montesanti         Per tutti questi anni, il disco d'esordio di Zuin che arriva dopo l'anticipazione dell'EP Io non ho paura e la partecipazione al concertone del Primo Maggio a Roma, è un concentrato di genuinità è intimità, tra sogni, paure, amori e amicizie. L'identità di questo disco già di per sé è qualcosa per cui vale la pena prendersi un'oretta per ascoltarlo: non tutti i dischi permettono di fare un viaggio dentro e fuori da sé e guardarsi nella propria interezza. Zuin prende i primi trent'anni della sua vita e sviscera gli avvenimenti che sono stati i più significativi per il suo universo emotivo, marcandolo irrimedi
Ruggero de I Timidi: Giovani Emozioni – la recensione

Ruggero de I Timidi: Giovani Emozioni – la recensione

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Giovani Emozioni, il nuovo disco di Ruggero de I Timidi, è un omaggio irriverente al cantautorato italiano degli anni '70 e '80.     di Eleonora Montesanti Ironico, irriverente e sfacciatamente sincero. Tre aggettivi che, da sempre, descrivono la musica di Ruggero de I Timidi e la sua vocazione al "demenziale raffinato". Il suo nuovo disco, Giovani Emozioni, ne è l'ennesima brillante conferma. Ispirato alla musica italiana degli anni '70 e '80, Giovani Emozioni riesce nell'intento di essere un divertente concept album su alcuni degli intoccabili fra i cantautori più importanti del nostro Paese. In questo tripudio di sarcasmo e genialità vale assolutamente la pena fare un piccolo viaggio attraverso tutte e dieci le tracce che lo compongono, ma solo per svelarne l'arg
The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

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Independence Time è il nuovo disco della band vicentina The Lizards' Invasion. Un concept album molto particolare che rimescola il rock in chiave moderna.     di Eleonora Montesanti   La prima cosa che mi colpisce non appena mi approccio a Independence Time, il nuovo album dei The Lizards' Invasion, è che tutti i titoli dei 7 brani che lo compongono iniziano con IN. Prima di mettermi all'ascolto, scopro con gioia che si tratta di un concept album in cui le canzoni sono legate indissolubilmente dalla narrazione, come se fossero i capitoli di un libro. Si tratta infatti di una storia che si svolge in un universo parallelo al nostro, dove gli esseri umani, felici e puri, sono caratterizzati dalla bontà d'animo. (Intro e Individuals) L'utopia, però, si spezza ne
Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

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Night Ride è il primo disco di inediti di una delle più importanti balkan band d'Italia, la Municipale Balcanica.     di Eleonora Montesanti   La Municipale Balcanica ha da poco compiuto quindici anni e ci ha fatto un regalo bellissimo: un disco di brani inediti. Si intitola Night Ride e contiene otto brani che cercano un equilibrio tra il legame con la tradizione balkan e la voglia di sperimentare per allontanarsi da qualsiasi stereotipo musicale. Il risultato è interessante, poiché rivela un'identità artistica e sonora sì eclettica, ma soprattutto precisa e inconfondibile. Con un approccio quasi cinematografico, le tracce rappresentano un viaggio attraverso le modalità più svariate della forma canzone. Ci sono canzoni d'amore (Constellation e Ogni stella),
Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

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L'Ottimista! è il nuovo di Andrea Gioè, una raccolta che comprende le tappe più significative del percorso artistico del cantautore palermitano.     di Eleonora Montesanti   Ottimista: chi è portato a considerare, giudicare e prevedere gli avvenimenti nel modo più favorevole. E' interessante iniziare ad analizzare il nuovo disco di Andrea Gioè proprio dalla definizione della parola - una parola importante - che ha scelto come titolo. Soprattutto perché le tredici tracce che compongono il disco sono state scritte tra il 2002 e oggi e rappresentano una vera e propria raccolta delle tappe più importanti del percorso artistico e personale del cantautore palermitano. E' molto bello, dunque, che Andrea Gioè abbia scelto proprio questo titolo per racchiudere il su
Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

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Rive, il nuovo disco di Fabio Curto è un nuovo punto di partenza dopo la vittoria The voice of Italy 2015. I protagonisti assoluti dell'album sono il dark blues e l'urgenza comunicativa.     di Eleonora Montesanti   Il blues e la necessità di comunicare sono da sempre un'accoppiata imprescindibile. Ne è l'ennesima conferma Rive (volume 1), il nuovo LP del cantautore e polistrumentista Fabio Curto che, dopo la vittoria a The voice of Italy nel 2015, ha tracciato i confini della sua identità artistica nell'espressività melodica e nel cantato in italiano. Si perdoni il gioco di parole, ma Rive è un disco straripante: comunica tra l'ermetismo e l'evidenza, in maniera contraddittoria, quasi fuori controllo. Attenzione, non c'è assolutamente niente di negativo in q
Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

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Quando sento dire che la musica italiana fa schifo, che artisti come De Andrè o Guccini non ce ne saranno mai più, che quello che c’è in giro adesso sono solo “merdate pseudo cantautoriali” credo che non abbiano mai sentito nemmeno nominare Motta. Recensione di Linda Bertolo Per chi non lo conoscesse, Francesco Motta, cresciuto con il metodo Yamaha (percorso di apprendimento musicale per bambini che si basa sull’imitazione e accumulazione, un po’ come imparare a parlare, si inizia dopo aver ascoltato tante parole), a metà degli anni 2000 entra a far parte, insieme a Francesco Pellegrini (attualmente chitarrista degli Zen Circus) e Simone Bettin, dei “Criminal Jokers” gruppo che esordisce nel 2010 con l’album in inglese “This was supposed to be future”  prodotto da Appino (Frontman de
Radio Londra: Slurp – la recensione

Radio Londra: Slurp – la recensione

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Slurp è il primo LP degli emiliani Radiolondra, in equilibrio tra synth-pop e cantautorato, tra sogno e disillusione.     di Eleonora Montesanti   https://www.youtube.com/watch?v=bf-oRxKbZTM   Radiolondra è una band attuale e spontanea, proprio come il disco d'esordio, Slurp, realizzato con la collaborazione grafica dell'influencer Finnanofenno. E non è solo questa la ragione del loro essere così a spasso coi tempi: Slurp è un disco in cui i protagonisti assoluti sono i synth e un cantautorato semplice e sincero. Tra nostalgia e speranza, le otto tracce che compongono l'album sono storie di meravigliosa ordinarietà: canzoni d'amore, spaccati di vita quotidiana, riflessioni sul passato e sul futuro mentre si diventa adulti.  Il disco si apre con