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The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

The Lizards’ Invasion: INdependence Time – la recensione

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Independence Time è il nuovo disco della band vicentina The Lizards' Invasion. Un concept album molto particolare che rimescola il rock in chiave moderna.     di Eleonora Montesanti   La prima cosa che mi colpisce non appena mi approccio a Independence Time, il nuovo album dei The Lizards' Invasion, è che tutti i titoli dei 7 brani che lo compongono iniziano con IN. Prima di mettermi all'ascolto, scopro con gioia che si tratta di un concept album in cui le canzoni sono legate indissolubilmente dalla narrazione, come se fossero i capitoli di un libro. Si tratta infatti di una storia che si svolge in un universo parallelo al nostro, dove gli esseri umani, felici e puri, sono caratterizzati dalla bontà d'animo. (Intro e Individuals) L'utopia, però, si spezza ne
Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

Municipale Balcanica: Night Ride – la recensione

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Night Ride è il primo disco di inediti di una delle più importanti balkan band d'Italia, la Municipale Balcanica.     di Eleonora Montesanti   La Municipale Balcanica ha da poco compiuto quindici anni e ci ha fatto un regalo bellissimo: un disco di brani inediti. Si intitola Night Ride e contiene otto brani che cercano un equilibrio tra il legame con la tradizione balkan e la voglia di sperimentare per allontanarsi da qualsiasi stereotipo musicale. Il risultato è interessante, poiché rivela un'identità artistica e sonora sì eclettica, ma soprattutto precisa e inconfondibile. Con un approccio quasi cinematografico, le tracce rappresentano un viaggio attraverso le modalità più svariate della forma canzone. Ci sono canzoni d'amore (Constellation e Ogni stella),
Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

Andrea Gioè: L’Ottimista! – la recensione

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L'Ottimista! è il nuovo di Andrea Gioè, una raccolta che comprende le tappe più significative del percorso artistico del cantautore palermitano.     di Eleonora Montesanti   Ottimista: chi è portato a considerare, giudicare e prevedere gli avvenimenti nel modo più favorevole. E' interessante iniziare ad analizzare il nuovo disco di Andrea Gioè proprio dalla definizione della parola - una parola importante - che ha scelto come titolo. Soprattutto perché le tredici tracce che compongono il disco sono state scritte tra il 2002 e oggi e rappresentano una vera e propria raccolta delle tappe più importanti del percorso artistico e personale del cantautore palermitano. E' molto bello, dunque, che Andrea Gioè abbia scelto proprio questo titolo per racchiudere il su
Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

Fabio Curto: Rive (vol. 1) – la recensione

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Rive, il nuovo disco di Fabio Curto è un nuovo punto di partenza dopo la vittoria The voice of Italy 2015. I protagonisti assoluti dell'album sono il dark blues e l'urgenza comunicativa.     di Eleonora Montesanti   Il blues e la necessità di comunicare sono da sempre un'accoppiata imprescindibile. Ne è l'ennesima conferma Rive (volume 1), il nuovo LP del cantautore e polistrumentista Fabio Curto che, dopo la vittoria a The voice of Italy nel 2015, ha tracciato i confini della sua identità artistica nell'espressività melodica e nel cantato in italiano. Si perdoni il gioco di parole, ma Rive è un disco straripante: comunica tra l'ermetismo e l'evidenza, in maniera contraddittoria, quasi fuori controllo. Attenzione, non c'è assolutamente niente di negativo in q
Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

Motta: la recensione di “Vivere o Morire”

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Quando sento dire che la musica italiana fa schifo, che artisti come De Andrè o Guccini non ce ne saranno mai più, che quello che c’è in giro adesso sono solo “merdate pseudo cantautoriali” credo che non abbiano mai sentito nemmeno nominare Motta. Recensione di Linda Bertolo Per chi non lo conoscesse, Francesco Motta, cresciuto con il metodo Yamaha (percorso di apprendimento musicale per bambini che si basa sull’imitazione e accumulazione, un po’ come imparare a parlare, si inizia dopo aver ascoltato tante parole), a metà degli anni 2000 entra a far parte, insieme a Francesco Pellegrini (attualmente chitarrista degli Zen Circus) e Simone Bettin, dei “Criminal Jokers” gruppo che esordisce nel 2010 con l’album in inglese “This was supposed to be future”  prodotto da Appino (Frontman de
Radio Londra: Slurp – la recensione

Radio Londra: Slurp – la recensione

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Slurp è il primo LP degli emiliani Radiolondra, in equilibrio tra synth-pop e cantautorato, tra sogno e disillusione.     di Eleonora Montesanti   https://www.youtube.com/watch?v=bf-oRxKbZTM   Radiolondra è una band attuale e spontanea, proprio come il disco d'esordio, Slurp, realizzato con la collaborazione grafica dell'influencer Finnanofenno. E non è solo questa la ragione del loro essere così a spasso coi tempi: Slurp è un disco in cui i protagonisti assoluti sono i synth e un cantautorato semplice e sincero. Tra nostalgia e speranza, le otto tracce che compongono l'album sono storie di meravigliosa ordinarietà: canzoni d'amore, spaccati di vita quotidiana, riflessioni sul passato e sul futuro mentre si diventa adulti.  Il disco si apre con
Francesco Camin: Palindromi – la recensione

Francesco Camin: Palindromi – la recensione

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Con il disco Palindromi, il cantautore Francesco Camin, unisce la musica alla natura. Con i ricavati dell'album, Francesco, aiuterà a seminare nuovi alberi nelle zone desertiche dell'Africa e del Sud America.     di Eleonora Montesanti   Francesco Camin, 29 anni, scrive canzoni e attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino. Ama gli alberi e la loro vita silenziosa, ma cerca di connettersi con essi attraverso la musica. Proprio da questo legame nasce Palindromi, l'album di Francesco uscito lo scorso 15 giugno, i cui ricavati andranno a Treedom, realtà che si occupa di piantare alberi nelle zone desertiche del mondo. Niente come le parole dello stesso autore possono descrivere questa scelta così particolare: Sono innamorato degli alberi, li ho studiat
Francess: Submerge – la recensione

Francess: Submerge – la recensione

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Submerge è il nuovo disco di Francess, l'artista italo-giamaicana che, col suo inconfondibile timbro, dà vita a un pop-soul elegante e profondo.     di Eleonora Montesanti   Avevo già parlato di Francess ai tempi di A bit Italiano (QUI potete leggere la recensione), ovvero una raccolta di brani italiani della tradizione popolare tradotti in inglese in un progetto ambizioso e davvero ben riuscito, uscito alla fine del 2016.  Sono stata molto felice di scoprire che Francess, anche nel nuovo disco intitolato Submerge, abbia basato la propria identità artistica soprattutto sul multiculturalismo, inteso come immersione senza filtri in tutti gli stimoli artistici incontrati nel corso della vita. Un punto di partenza imprescindibile per tutte e dieci le tracce che com
Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

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Il canto dell'ape, il nuovo disco di Rita Zingariello, è un'opera limpida e istintiva, in cui la canzone d'autore va a braccetto con il pop migliore.     di Eleonora Montesanti    Si nota fin dal primo ascolto che Il canto dell'ape, il secondo LP della cantautrice pugliese Rita Zingariello, è un disco molto variegato e spontaneo, in cui si uniscono con profonda armonia il pop e la canzone d'autore.  Melodie e contenuti viaggiano sullo stesso percorso, si valorizzano a vicenda e mantengono sempre intatta la loro identità. Più che con dodici canzoni, in realtà, sembra di avere a che fare con dodici racconti, ognuno con una piccola trama, legata però in qualche modo a tutti gli altri. E il legame è proprio Rita, con la sua voce così potente e pulita, con i suoi t
Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

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Inschemical è l'album d'esordio della band omonima, un viaggio tra vicende sociali e collettive supportate da melodie alternative rock.     di Eleonora Montesanti   «Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria. Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo». Quello degli Inschemical, lo si intuisce dalle loro stesse parole, è un manifesto che esprime un'identità forte e chiara. Lo è negli schemi melodici delle otto canzoni che compongono il loro disco d'esordio, dove distorsioni e dolcezza sono i due volti di un alternative rock ben fronteggiato. E lo