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Francess: Submerge – la recensione

Francess: Submerge – la recensione

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Submerge è il nuovo disco di Francess, l'artista italo-giamaicana che, col suo inconfondibile timbro, dà vita a un pop-soul elegante e profondo.     di Eleonora Montesanti   Avevo già parlato di Francess ai tempi di A bit Italiano (QUI potete leggere la recensione), ovvero una raccolta di brani italiani della tradizione popolare tradotti in inglese in un progetto ambizioso e davvero ben riuscito, uscito alla fine del 2016.  Sono stata molto felice di scoprire che Francess, anche nel nuovo disco intitolato Submerge, abbia basato la propria identità artistica soprattutto sul multiculturalismo, inteso come immersione senza filtri in tutti gli stimoli artistici incontrati nel corso della vita. Un punto di partenza imprescindibile per tutte e dieci le tracce che com
Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

Rita Zingariello: Il canto dell’ape – la recensione

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Il canto dell'ape, il nuovo disco di Rita Zingariello, è un'opera limpida e istintiva, in cui la canzone d'autore va a braccetto con il pop migliore.     di Eleonora Montesanti    Si nota fin dal primo ascolto che Il canto dell'ape, il secondo LP della cantautrice pugliese Rita Zingariello, è un disco molto variegato e spontaneo, in cui si uniscono con profonda armonia il pop e la canzone d'autore.  Melodie e contenuti viaggiano sullo stesso percorso, si valorizzano a vicenda e mantengono sempre intatta la loro identità. Più che con dodici canzoni, in realtà, sembra di avere a che fare con dodici racconti, ognuno con una piccola trama, legata però in qualche modo a tutti gli altri. E il legame è proprio Rita, con la sua voce così potente e pulita, con i suoi t
Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

Inschemical – la recensione del disco d’esordio della band calabrese

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Inschemical è l'album d'esordio della band omonima, un viaggio tra vicende sociali e collettive supportate da melodie alternative rock.     di Eleonora Montesanti   «Il nome Inschemical è il risultato di tre parole: Insano-Schema-Calabria. Insano è tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che vediamo; lo Schema è il risultato dell’insieme delle idee musicali che ci accomunano; la Calabria è la nostra regione di appartenenza. Una terra bella, amara e dolce che amiamo e detestiamo». Quello degli Inschemical, lo si intuisce dalle loro stesse parole, è un manifesto che esprime un'identità forte e chiara. Lo è negli schemi melodici delle otto canzoni che compongono il loro disco d'esordio, dove distorsioni e dolcezza sono i due volti di un alternative rock ben fronteggiato. E lo
Riccardo Maffoni: Faccia – la recensione

Riccardo Maffoni: Faccia – la recensione

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A dieci anni di distanza dall'ultimo disco, il cantautore rock bresciano Riccardo Maffoni torna con Faccia, un album in cui racconta tutto se stesso.     di Eleonora Montesanti   Faccia, il nuovo lavoro discografico di Riccardo Maffoni, rappresenta un quadro, con tante immagini - le canzoni - che fanno parte dello stesso grande disegno - lo sguardo sul mondo dell'artista. Infatti, niente come le sue parole possono descrivere meglio qual è la maniera migliore per approcciarsi all'ascolto di questo disco: «Quando sono entrato in studio per lavorare a questo nuovo album avevo solamente la convinzione di registrare canzoni che parlassero di tutto quello che c’era stato nella mia vita dal mio ultimo album di inediti uscito nel 2008 a oggi. Volevo raccontarmi, senza
Furia: Cantastorie – la recensione

Furia: Cantastorie – la recensione

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Cantastorie è il disco d'esordio di Furia, un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche. La produzione è di Luigi Albertelli.     di Eleonora Montesanti E' stato curioso scoprire che Furia non sia un nome d'arte scelto dalla cantautrice milanese, bensì il suo vero cognome. Perché Furia è una descrizione che si addice alla perfezione sia a lei, sia alla sua concezione di canzone d'autore.  Cantastorie, il disco d'esordio di Furia, infatti, è un lavoro che dimostra molta forza: l'artista non ha peli sulla lingua e, soprattutto, cerca di mettersi nei panni di tutti i personaggi - soprattutto femminili - delle storie che narra, scegliendo consapevolmente di prendere il posto del protagonista. Ciò le permette di descrivere meglio emozioni e sensazioni. Ci vuo
Giacomo Scudellari: Lo stretto necessario – la recensione

Giacomo Scudellari: Lo stretto necessario – la recensione

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Lo stretto necessario, il primo LP di Giacomo Scudellari uscito il 16 marzo 2018 per Brutture Moderne, celebra il gusto onesto della gioia in nove canzoni positive e vitali.     di Eleonora Montesanti   Quando pensiamo a un cantautore, in genere lo associamo a canzoni intrise di sentimenti tristi e pene d'amore. Da questo punto di vista Giacomo Scudellari può essere considerato l'anti-cantautore per antonomasia: le canzoni de Lo stretto necessario (il suo primo disco), infatti, sono una costante ricerca di gioia e allegria. E non è mica facile avere un ruolo del genere, soprattutto perché Scudellari è uno che ci tiene molto a riempire l'astrattismo delle emozioni con la concretezza dei gesti e dei fatti. Per questo il suo disco dà voce a uno spirito leggero, in grado di
Refilla: Due – la recensione

Refilla: Due – la recensione

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Due è il disco d'esordio della band alternative rock Refilla, in bilico fra paradossi e contraddizioni.     di Eleonora Montesanti    Prima di cominciare a parlare di Due, il disco d'esordio dei Refilla, è molto importante descriverlo attraverso le loro parole: "L'enantiosemia è una parola che significa contemporaneamente qualcosa e il suo contrario. La parola greca pharmakon ha questa proprietà, e significa sia cura che veleno. In effetti molti farmaci che abbiamo in casa potrebbero ucciderci se presi in dosi elevate, e molti veleni sono stati usati per trovare le cure di altrettante malattie. Quando cresci diventi più saggio ma ti senti anche più confuso. Hai l'impressione che i contorni delle cose si facciano meno netti, che il bianco e il nero si confondano in u
I Ministri e il loro “FIDATEVI” – la recensione

I Ministri e il loro “FIDATEVI” – la recensione

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La recensione del nuovo album dei Ministri, “FIDATEVI”,  a opera di Linda Bertolo. Fidarsi dei ministri al giorno d’oggi, o meglio, in questi tempi bui, potrebbe sembrare un ossimoro, ma dei Ministri, quelli con la lettera maiuscola, di Divi, Federico e Michele, c’era da immaginarsi che ci si sarebbe potuti fidare. I Ministri annunciano l’uscita del loro sesto album a febbraio, quasi sottovoce, chiedendo la mail a chi ne vorrebbe sapere di più, cosa rara di questi tempi, dove ormai chiunque deve far sapere tutto a tutti tramite i social e, anche sapendo che a chissà quante altre persone sono state spedite le “lettere”, mi sono sentita speciale. Ordinato album e maglietta attendo con ansia l’uscita,  il 9 marzo, proprio appena dopo le elezioni, e mi arriva a casa  i
Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

Zen Circus: Analisi semiseria de “IL FUOCO IN UNA STANZA”

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La recensione del nuovo album degli Zen Circus, “Il fuoco in una stanza”,  a opera di Linda Bertolo. Sto ascoltando da giorni il nuovo album degli Zen Circus e credo di poter affermare che questo sia il loro lavoro più bello e più completo. Se avete 20 o 30 anni so già che inorridirete di fronte a questa mia affermazione, un po' perché fa figo dire che il migliore sia “Villa Inferno” o al massimo “Andate tutti affanculo” per far capire che li ascoltate da sempre e un po' proprio per una questione di età. Io ho quasi quarant'anni come Appino (abbiamo esattamente 19 giorni di differenza, coincidenze? Io non credo) e anche se siamo nel pieno dell'adolescenza dobbiamo fare i conti con il passato ma soprattutto con il futuro. Meno incazzato e meno triste rispetto ai suoi album solis
Manu: Distanza 0 – la recensione

Manu: Distanza 0 – la recensione

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Distanza 0 è l'album d'esordio di Manu, cantautore pop/r&b che ha già superato il milione di visualizzazioni su Youtube, in cui l'artista ripercorre la sua vita dall'adolescenza al presente.      di Eleonora Montesanti    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». E' con queste parole che Manu descrive il suo primo lavoro discografico, prodotto da Fabio Moretti e intitolato Distanza 0. Un titolo