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TEDIO: tra la noia, io, te e Dio – l’intervista

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"A dream about being a person. And, like a lot of dreams, there’s a monster at the end of it" E' l'incipit dei TEDIO, nuovissimo trio romano di impronta post-rock/garage, che si rivela al pubblico con un disco d’esordio scuro e visionario, mantenendo però un messaggio sintetico e diretto. Il titolo dell’album è emblematico: “GOD”. Il suo formato lo è altrettanto: pennetta USB.     DI ELEONORA MONTESANTI   Il vostro nome suggerisce che la noia, in fondo, non vi spaventa. Quindi vi faccio una domanda che, probabilmente, vi hanno già fatto in moltissimi: come mai avete deciso di chiamarvi TEDIO? La scelta e' stata frutto di un processo naturale, senza troppi “rompicapo”. Per quanto riguarda il concetto della parola in se' parliamo di molti anni fa, quando per una serie

“Tormento, liberazione e passione”: vi presentiamo Ell3.

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Dream è il primo singolo che anticipa l'uscita di Camouflage, ep d'esordio della giovane Ell3. In occasione dell'uscita del videoclip di Dream abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei.     DI ELEONORA MONTESANTI Ell3, c'è stato un momento preciso nella tua vita in cui hai capito che la musica avrebbe avuto un ruolo così importante per te? Ho capito che la musica sarebbe stata il mio rifugio, la parte migliore di me, fin da quando ero piccola. Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di musicisti, questo sicuramente mi ha motivata ancora di più a intraprendere questa strada. Se dovessi descrivere la tua musica con solo tre parole, quali sarebbero? Tormento, liberazione, passione. Dream è il tuo primo singolo e anticipa l'uscita di un ep, Camouflage. Qual è la chia

“Bisturi” è solo l’inizio: intervista a Il Solito Dandy

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Il Solito Dandy è Fabrizio Longobardi, giovane musicista torinese che si descrive in tre parole: biondo, sintetico e nostalgico. Il 9 maggio è uscito il suo primo singolo, Bisturi, che anticipa un disco in uscita nell'autunno 2017. Abbiamo deciso di conoscerlo meglio...     DI ELEONORA MONTESANTI Fabrizio, come mai hai scelto di chiamarti "Il solito dandy"? La parola dandy non mi stupisce. La domanda è più riguardo all'aggettivo che la accompagna… L’aggettivo “Il Solito” è una contrapposizione alla figura atipica del dandy alla Oscar Wilde, ho voluto giocare con gli opposti per dare l’immagine di qualcosa di Pop ma allo stesso tempo con un gusto kitsch e più ricercato. A volte nelle interviste mi piace chiedere agli artisti di definirsi con tre parole. Tu l'hai già fatto: bion

Tutti su per terra! Il mondo all’incontrario degli Eugenio in Via di Gioia – l’intervista

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In occasione dell'uscita del loro secondo album "Tutti su per terra", accompagnato da un tour che avrà luogo proprio in questi giorni in alcune delle città più importanti d'Italia, abbiamo scambiato quattro chiacchiere coi torinesi Eugenio in Via Di Gioia.      di Eleonora Montesanti   Il vostro nuovo album si intitola “Tutti su per terra!”. Quand’è che avete iniziato a guardare il mondo all’incontrario? Guardare il mondo all'incontrario aiuta  a mettere in evidenza dei paradossi che altrimenti sarebbero difficili da mettere a fuoco, perciò quando vogliamo raccontare una storia proviamo a girarla da un'altra prospettiva.   Nell’album si analizza la relazione tra uomo e mondo tramite un immaginario, che ormai è diventato un linguaggio, personale e stralun

Gibilterra: dove l’indefinito ha un’identità precisa – l’intervista

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Gibilterra è un duo musicale appena nato, formato da Riccardo Ruggeri e Martino Pini, due artisti che vengono da percorsi musicali diversi, ma che sono accomunati dalla passione per la scrittura di canzoni e la musica live. Da domani torno in me è il loro primo singolo.     di Eleonora Montesanti Riccardo e Martino, ci raccontate come è avvenuto il vostro incontro e come è nato il duo Gibilterra?  Nonostante vivessimo entrambi a Biella, ci siamo conosciuti a Perugia, nel 2006, durante i seminari di Umbria Jazz. Avevamo già tutti e due le nostre realtà musicali avviate, ma abbiamo trovato subito due principali e pratiche intese: a nessuno dei due piace fare le prove; abbiamo la stessa concezione del ritardo. Siamo infatti riusciti , con un ritardo di 11 anni, a trova

Andrea Spinelli: “Dipingere la musica per annullare i confini tra i sensi” – intervista

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Da circa un anno a questa parte l'artista e musicista Andrea Spinelli si è inventato una nuova modalità per unire arte e musica: ritrarre gli artisti dal vivo ai concerti. E' molto facile incontrarlo e riconoscerlo, infatti, poiché durante i concerti si posiziona vicino al palco e, con un cavalletto davanti o un block notes tra le mani, è intento a catturare momenti, emozioni e colori. In occasione dei suoi primi 100 ritratti dal vivo, Andrea ha organizzato una festa bellissima al Tambourine di Seregno (MB), sabato 18 marzo, in cui si esibiranno Diodato e Cesare Livrizzi e tutti i dipinti saranno esposti. Intanto, in fondo a questa bellissima intervista, ve ne facciamo già vedere qualcuno.     di Eleonora Montesanti Andrea, raccontaci un po’ di te: quando è nata la passio

Zanne Festival 2015: musica e molto altro – l’intervista

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Mancano pochi mesi all’inizio di Zanne Festival a Catania e noi abbiamo incontrato gli organizzatori per curiosare un po’ all’interno della manifestazione. Molti i nomi importanti della musica internazionale, tante le difficoltà tecniche per farli giungere a destinazione, ma all’interno dello staff c’è tanta voglia di fare e di dare lustro alla città. Zanne non sarà solo un evento musicale, ma ci saranno anche tante attività collaterali per rendere la manifestazione accattivante sotto molti punti di vista. Intervista di Egle Taccia Come nasce l’idea di portare un festival internazionale a Catania? Zanne nasce grazie alla collaborazione di persone amanti della musica e (soprattutto) molto motivate dalla stessa. È iniziato tutto come un esperimento: tentare di portare a Catania artisti che h

Tess: intervista alla cantautrice americana trapiantata a Roma

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Lei è Tess, giovane americana molto promettente, innamorata dell’Italia, dove ha scoperto la sua passione per la musica. L’ho incontrata per voi ed ho scoperto molte cose interessanti sulla sua famiglia. Soul Whisperer, il suo primo album, sara' presentato live  oggi - 12 maggio - alla Chiesa Metodista di Roma di Egle Taccia Come ti sei avvicinata alla musica e quali sono stati gli ascolti che ti hanno cambiato la vita? Mio padre è un cantautore: sono nata con la musica nel sangue. Ha iniziato a insegnarmi l'armonia e il ritmo da quando avevo tre mesi. Prima ancora di camminare, già ballavo appendendomi a tutto quello che potevo seguendo il ritmo. Ho iniziato cosi, poi dai 9 ai 17 anni ho cantato musical professionalmente, all'università ho cantato in un gruppo 'a cappella', dopo, mentre l

Management del Dolore Post-Operatorio: I Love You – L’intervista

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I Management del Dolore Post-Operatorio stanno tornando con un nuovo album, dal titolo I Love You, pubblicato per La Tempesta Dischi ed in uscita il 28 aprile. Un album in puro stile MaDeDoPo, nudo e crudo e senza tanti fronzoli. Qualcosa di molto vicino a ciò che sentirete presto live…ma adesso basta con le anteprime e leggete un po’ cosa ci siamo detti! Intervista a cura di Egle Taccia E’ da pochissimo uscito il nuovo singolo “Scimmie”, che anticipa la pubblicazione di “I love you”, vostro terzo lavoro.  Pensi che sia davvero possibile un mondo senza malattie, guerre e schiavitù verso il dio denaro? Ci vorrebbe un mese per spiegarlo, ma nel mondo il potere (i fantasmi) si è costruito una struttura che gli permette di vincere sempre. Il potere avanza sempre. Quando un giorno avremo que

Ex-Otago: In Capo Al Mondo – l’intervista

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Ex-Otago hanno pubblicato il loro ultimo album In Capo Al Mondo a tre anni di distanza dal precedente Mezze stagioni e un libro Burrasca. Dal 2 aprile da Roma è partito il "Burrasca Acustico Tour". Li abbiamo intervistati ecco cosa ci hanno raccontato: Intervista a cura di Egle Taccia Ho avuto modo di intervistare gli Ex-Otago, band genovese, che nell’ultimo lavoro In Capo Al Mondo ha deciso di abbandonare i suoni elettronici, per dedicarsi a strumenti più “classici” e suonati. Inoltre mi hanno parlato dei cambiamenti avvenuti all’interno della band, di viaggi e di nuove collaborazioni. Ultimamente l’elettronica ha invaso la musica italiana, ma voi, assolutamente in controtendenza, avete deciso di tornare a suoni più classici. Come mai questa scelta? E’ stato del tutto naturale. Influenzat