Lisa Giorè: Le vie dell’insonnia – la recensione

Le vie dell’insonnia, disco d’esordio della cantautrice toscana Lisa Giorè, è un insieme di canzoni che, tra pop e cantautorato, reagiscono a uno stato d’animo che tende a colorarsi di grigio.

 

 

di Eleonora Montesanti 

 

Questo primo disco di Lisa Giorè, al secolo Elisa Giorello, colpisce subito per un aspetto: è un primo disco già completo, sia a livello di melodie, sia di contenuti. C’è chi impiega anni e anni di carriera per raggiungere il cosiddetto disco della maturità, o meglio, per raggiungere la propria identità musicale. Quella di Lisa, invece, pare già evidente: le sue canzoni sono melodiche e squisitamente pop, ma sono anche curiose e scalpitanti, cioè si affacciano continuamente in altri generi: dal rock al folk, passando per lo swing e l’elettronica. 

A livello di contenuti, invece, i testi dei dieci brani che compongono Le vie dell’insonnia sono dei veri e propri fiumi di parole, curati in maniera maniacale, che necessitano vari ascolti per essere goduti appieno. Quando dico che sono curati in maniera maniacale non intendo che il linguaggio di Lisa Giorè sia pesante o complicato, bensì ricco e voglioso di raccontare significanti e far intravedere i significati. 



Tra i brani più interessanti ci sono Lo stato attuale delle cose, una sorta di manifesto stilistico dell’artista, in cui si comprende fin da subito quali sono gli intenti dell’album, in bilico tra ansia, ossessioni e gestione dell’autocontrollo; un altro è Aria di tempesta, dove c’è un parallelismo tra le fasi del lutto e quelle di una tempesta; allo stesso modo, Settembre rappresenta l’autunno come lo scolorirsi della propria essenza di fronte a una malattia che, a lungo andare, ci fa dimenticare chi siamo; Scarse prospettive, invece, accosta una melodia molto allegra ad una tristissima storia di coppia. 

E’ andando verso la chiusura, però, che quest’album regala i pezzi più belli: Dracula, Il contrario del silenzio e L’effetto del vento sono introspettivi, eterei, oscuri. Se dovessi scegliere la mia preferita tra le molteplici facce di Lisa Giorè, sarebbe sicuramente questa. 

In generale, Le vie dell’insonnia è un disco che vale la pena di ascoltare, ma non solo, è un disco con cui è molto facile fare amicizia e condividere momenti della quotidianità. 
Non vediamo l’ora di scoprire la prossima uscita discografica targata Lisa Giorè!

TRACKLIST

  1. Lo stato attuale delle cose
  2. Aria di tempesta
  3. Sabbia
  4. Danza macabra
  5. Settembre
  6. Scarse prospettive
  7. Parlo di te
  8. Dracula
  9. Il contrario del silenzio
  10. L’effetto del vento