Niccolò Fabi a Catania – Una somma di grandi emozioni!

Niccolò Fabi ha chiuso a Catania, lo scorso 27 febbraio, il suo applauditissimo “Una somma di piccole cose Tour”, grazie al quale un numero incalcolabile di persone ha potuto sognare con la sua musica e godere dei pezzi di cuore che compongono sia l’ultimo album, che i passaggi più importanti della storia di uno dei cantautori più sinceri della nostra musica.

L’aria da ultimo giorno di scuola è percepibile sin dall’arrivo sul palco della band, tra cui spicca il cantautore Alberto Bianco, accompagnato da altri brillanti musicisti polistrumentisti quali Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai.

Tutto comincia con “Una somma di piccole cose” e dopo i primi brani Fabi saluta tutti e presenta insolitamente la band, cosa che generalmente accade sul finire di un concerto. Subito dopo arriva anche l’altra perla dell’ultimo album “Ha perso la città”.

Osservando il palco noto due cose insolite: la prima è che è illuminato in modo eccelso, ma non mette quasi mai in evidenza il volto di Fabi e dei suoi musicisti, dando invece più risalto ai bellissimi giochi di luce e alla meravigliosa scenografia, che inaspettatamente, e questa è la seconda cosa che colpisce, assomiglia moltissimo a quelle che fanno da sfondo ai concerti elettronici, col suo essere modernissima e piena di riferimenti artistici.

Poco dopo, come vi dicevo, dal palco comincia ad arrivare la spensieratezza che generalmente fa da sfondo all’ultima data di un tour. Fabi ci saluta dichiarandosi entusiasta di essere qui a Catania e che, per festeggiare la chiusura del tour, anche se il concerto dovrebbe essere già finito (siamo circa al terzo brano), ha in serbo per noi moltissimi bis. Ovviamente il pubblico risponde conquistato, con una fragorosa risata. Poco dopo l’atmosfera torna seria e ci presenta un brano eccezionale, spiegandoci come sia una delle canzoni più complicate che abbia scritto, anche se porta il nome di “Elementare”.

Il concerto è un turbinio di emozioni, di quelle pulite, fatte di sincerità e di spontaneità. La musica di Fabi ha un potere incredibile, quello di rasserenarti qualsiasi cosa possa essere accaduto poco prima nella tua vita, è confortante come un caldo abbraccio. Il pubblico lo ama e si vede, si percepisce anche che il sentimento è ricambiato, soprattutto quando ci parla del lungo percorso affrontato durante la carriera, che gli permette ancora oggi di potersi esibire in un teatro così grande com’è il Metropolitan.

I suoi musicisti sono stati a dir poco strepitosi, insieme a Fabi ci hanno regalato uno spettacolo perfetto, senza mai una sbavatura o un piccolo inciampo.



Lui ci ringrazia per il calore ricevuto, dicendoci in modo scherzoso che ci meritiamo un pezzo bellissimo: “E’ non è”. Sul finire abbiamo avuto un brivido di emozione quando dal pubblico qualcuno gli ha urlato “Ti voglio bene” e lui, un po’ colpito, ha spiegato come, dopo vent’anni di carriera, il suo pubblico lo conosce meglio dei propri migliori amici. Altro momento commovente è stata l’interpretazione di “Una buona idea”, seguita da “Costruire”.

Il live si avvia alla conclusione con un po’ di spensieratezza, che ha anche spinto il pubblico ad alzarsi in piedi ed avvicinarsi sottopalco sulle note di “Vento d’estate” e “Lasciarsi un giorno a Roma”.

Si arriva ai bis con la splendida esibizione di Alberto Bianco e una conclusione di serata con tantissimi ringraziamenti e con tanto di balletto finale.

Quello di Niccolò Fabi a Catania è stato un concerto pieno di emozioni e sentimenti positivi, uno spettacolo che, a quanto pare, non tarderà a tornare in Sicilia, come anticipato dall’artista prima dei saluti finali.

Report a cura di Egle Taccia