Madball @ Laboratorio Crash di Bologna – tutte le foto

Madball & co. @ Laboratorio Crash Bologna lo scorso 29 aprile 2017!

report e foto di Luca Simonazzi

Serata atomica al Laboratorio Crash di Bologna, dove l’hardcore e il rap hanno condiviso, attraverso ben 8 band, lo stesso palco e la stessa carica per un risultato ben oltre le aspettative.

Ad aprire le danze i veneti KNIGHTZZ che già muovono un pubblico impaziente di scatenarsi sulle sonorità hardcore, così da far partire da subito i primi poghi; con i casertani FACE YOUR ENEMY si arriva anche allo scambio di crowd surfing tra band e prime file mentre un a linea vocale dalle forti tinte rap viene supportata da potenti riff hardcore /metal all’americana convincendo appieno il pubblico.

Sfortunatamente il rapper colombiano EGREEN che a questo punto avrebbe dovuto esibirsi rinuncia alla performance, a quanto pare per problemi vocali tali da pregiudicare l’esibizione; prontamente i romani CHOKE WIRE prendono il controllo del palco proponendo un hardcore punk che strizza l’occhio alla vecchia scuola per un’ esibizione breve ma di forte impatto.

Ancora dal veneto, arriva quindi il turno degli SLANDER, che in soli tre anni si sono contraddistinti per la serratissima attività live, portando anche qui al Crash la loro carica HC dalle forti influenze  thrash/groove metal per momenti di mosh e stage dive che non tardano ad arrivare.

Il palco viene quindi liberato dagli strumenti ed una consolle da dj si palesa , così da accogliere il primo “big” della serata, la storia del rap italiano che prende il nome di KAOS ONE, accompagnato qui da DJ CRAIM alle piastre dei vinili, che ringraziando chi prima di lui si è esibito, da prontamente sfoggio di tutta la sua esperienza nella cultura hip hop con testi affilati come rasoi ed una voce in bilico tra rabbia e sofferenza,  il pubblico risponde prontamente cantando la maggior parte dei brani proposti, segno di come il genere abbia trovato terreno fertile negli anni nell underground bolognese e di come molti siano giunti qui principalmente per assistere all’esibizione del rapper campano.

Finalmente , una volta rimontata la backline, giunge il turno degli headliner della serata, i newyorkesi MADBALL, che capitanati dallo storico leader Freddy Cricien ( con indosso la t-shirt di Kaos One!) danno il via ad uno show davvero adrenalinico, la bolgia creatasi sotto palco è incontenibile già dalle prime battute di “Hardcore Lives” e “Smell The Bacon” ed il sound del vero New York hardcore smuove anche le ultime file della sala grande del Crash, che accoglie ora diverse centinaia di persone.

Immancabili  altre bombe a mano come “Set It Off”, “DNA”, “Hold It Down” e la granitica “Heaven/Hell”.

Il buon Freddy non può di certo non rendere omaggio, su pezzi del primo ep Ball Of Destruction come “Across The Fate”, “Never Had It” e la cover “It’s My Life”, i leggendendari Agnostic Front, padrini non solo del NYHC ma degli stessi Madball, da quando il frontman degli AF Roger Miret fondò questa nuova band facendo cantare il fratello minore Freddy.  L’esibizione volge verso le battute finali con le violente “Doc Marten Stomp” e “Pride”, grandiosi ed inossidabili ringraziano e lasciano il palco salutando i presenti.

L’atto finale della serata tocca a niente meno che i DSA COMMANDO, direttamente da Savona una delle migliori realtà rap, o death rap in questo caso, del panorama underground italiano; non lasciano di certo calare il livello di carica del Crash, sia per il livello dei testi che della presenza on stage a tre voci; da  notare la partecipazione sotto palco di numerosi  presenti che parrebbero giunti apposta per loro che non si lasciano scappare l’occasione di brindare coi rapper liguri quando questi ultimi offrono da bere qualcosa di forte alle prime file. Il loro ultimo lavoro Sputo del 2015 li ha riconfermati come uno dei gruppi più diretti e senza fronzoli della scena attuale e dal vivo non lasciano a desiderare ne deludono le aspettative, per citare i Colle Der Fomento, il miglior appellativo è massicci! La serata va così a concludersi su note old school hip hop così da ricordarci di come La scena hardcore e quella rap siano ormai indissolubilmente legate, entrambe figlie di una cultura che nasce dalla strada, contiamo quindi sul fatto che un altro fest del genere non si faccia attendere troppo in quel di bologna!

Di seguito tutte le foto dei live

ph Luca Simonazzi