Tutti su per terra! Il mondo all’incontrario degli Eugenio in Via di Gioia – l’intervista

In occasione dell’uscita del loro secondo album “Tutti su per terra”, accompagnato da un tour che avrà luogo proprio in questi giorni in alcune delle città più importanti d’Italia, abbiamo scambiato quattro chiacchiere coi torinesi Eugenio in Via Di Gioia

 

 

di Eleonora Montesanti

 

Il vostro nuovo album si intitola “Tutti su per terra!”. Quand’è che avete iniziato a guardare il mondo all’incontrario?
Guardare il mondo all’incontrario aiuta  a mettere in evidenza dei paradossi che altrimenti sarebbero difficili da mettere a fuoco, perciò quando vogliamo raccontare una storia proviamo a girarla da un’altra prospettiva.

 

Nell’album si analizza la relazione tra uomo e mondo tramite un immaginario, che ormai è diventato un linguaggio, personale e stralunato. Quando penso a voi che scrivete canzoni, infatti, ho un’immagine precisa in mente: voi seduti sulla panchina di un parco a osservare il mondo e prendere appunti. Vi sentite parte integrante della realtà di cui parlate?
Spesso vorremmo estraniarci, o almeno io (Eugenio), quando scrivo vorrei tenermi fuori dal mondo di cui parlo. Ma puntualmente i temi che tratto nascono da un conflitto interiore che sfocia in una catarsi personale. È come se cantare di qualcosa mi aiutasse a superare un problema.

 

Una delle grandi protagoniste dell’album è la natura. Addirittura, ogni canzone è accompagnata da una citazione scientifica. Qual è il legame tra musica e scienza?
Non ti saprei dire, le citazioni quando arrivano sono le benvenute, ma non pensavo ce ne fosse addirittura una per ogni brano. Sicuramente ho sempre subito il fascino della scienza e della sua oggettività, continuamente messa in dubbio dal progresso.

“Più bulli e meno ciccioni: abbiam bisogno di più bulli che sappiano difendersi da soli”. Ci spiegate il significato del ritornello di Selezione Naturale (feat. Willie Peyote)?
Il ritornello di questo brano è l’inno che implicitamente sentiamo cantare dagli esseri umani quando sentono il bisogno di doversi difendere dal diverso.

 

Un’altra tematica molto presente è il legame tra cervello e tecnologia. E’ così da pazzi cercare di fuggire dal “demone della perenne reperibilità”?
Ma siamo pazzi? Hai mai provato a lasciare il telefono sul comodino e stare un giorno senza? Oppure partire per un weekend a Venezia tenendo il cellulare spento tutto il viaggio? Se ci sei riuscita hai tutta la mia stima, però se l’hai fatto non sei tanto normale.

 

E voi la camicia ogni tanto ve la mettete?
A noi piace pensare che mettersi la camicia sia bello nel giusto contesto. Poi però capita talmente di rado che questa camicia sia stretta o troppo sciancrata, larga, stropicciata… quindi quando suoniamo ai matrimoni sembriamo sempre un po’ bambini nei panni dei genitori, ma d’altro canto sarebbe fuori luogo suonare in t-shirt.. mica è una sagra di paese, su!

 

Come è stato registrare il disco in Sicilia insieme al vostro produttore Fabio Rizzo? C’è qualche aneddoto particolare che vi va di raccontarci?
È stato bellissimo registrare completamente fuori da ogni luogo conosciuto, in uno studio in pieno centro a Palermo, siamo stati accolti fin dal primo giorno con grande affetto e professionalità. L’aneddoto più bello è senza dubbio quando il vicino di sotto è venuto a lamentarsi per il baccano della nostra musica, ma noi abbiamo dovuto dirgli che non era colpa nostra. Quel rumore arrivava dalla casa di fianco dove due bambini di otto anni stavano suonando la batteria e la chitarra elettrica a tutto volume.

 

Quali sono le aspettative nei confronti del tour che inizierà sabato da Roma, e proseguirà poi a Milano e Bologna, e terminerà con una doppietta torinese?  
Bambini e genitori, giovani e anziani, coppie e singles, insomma un pubblico trasversale che ascolti le canzoni e ne dia la propria personale interpretazione, un po’ come i cartoni della Disney, per tutti, diverse letture a diversi livelli.

 

Come vi vedete da qui a dieci anni?
Ahaha noi siamo ottimisti di natura, innanzitutto in tour con gli Eugenio in Via Di Gioia. Poi nei momenti di pausa c’è chi regista, chi fa il promoter, chi l’organizzatore di eventi, chi lo sa? In ogni caso soddisfatti!

 

E cosa cantano gli Eugenio in Via Di Gioia sotto la doccia?
Alt-j, Lewis Del Mar, Giovanni Truppi, Andrea Laszlo De Simone, Stromae, Jain, Edward Sharpe and the Magnetic Zeroes, Beirut, i Giganti, Fred Buscaglione, Paolo Nutini e milioni di altri, perché facciamo un sacco di docce.

 

Noi de Lamusicarock vi consigliamo di non perdervi assolutamente questo quartetto eccezionale e sfavillante. Qui di seguito potete vedere gli appuntamenti live: