Nadàr Solo: “Semplice” è la vita che viviamo – intervista

nadarIn occasione del tanto atteso concerto dei torinesi Nadàr Solo di questa sera al Serraglio di Milano, in cui finalmente sentiremo dal vivo il nuovo album Semplice, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Matteo De Simone, basso e voce del gruppo.

 

 

di Eleonora Montesanti

Semplice è il vostro quinto disco. Un disco libero, autentico, schietto. Qual è stato il motore che ha acceso la scintilla da cui è nato?

E’ sempre la vita che viviamo. Io per la maggior parte del tempo vivo e faccio cose che c’entrano poco con la musica… Vivo e penso tanto, a volte troppo, ma questo mi rinnova, mi ricarica. Quando il serbatoio è carico nasce l’urgenza di svuotarlo… Ed ecco che arrivano nuove canzoni.

Ascoltando l’album molte volte ho pensato ad una cosa: semplicità, forse, vuol dire approcciarsi alla vita nel modo che ci somiglia di più. E’ così che cercate di approcciarvi alla musica e, più in generale, alla vita?

 E’ molto acuto quello che dici. Sì, penso esattamente questo. E’ quello che facciamo o cerchiamo di fare, perché la vita e’ un percorso a ostacoli tutt’altro che semplice.

Aprile è stato il primo singolo di Semplice, un pezzo brillante, con cui è impossibile non ritrovarsi a saltellare e agitare le braccia, ovunque lo si ascolti. Cosa vedete, nel vostro cielo, quando vi stendete al sole?

 Nuvole o sole… Meteo variabile!

Questa, forse, suonerà come una domanda freudiana. Matteo, autore dei testi, è per te. Spesso associ l’amore alla salvezza, e questo è un dato di fatto. Rispetto ai dischi precedenti, però, ho notato un cambiamento, un cambio di prospettiva: da “Salvami, che poi ti salverai.” (La gente muore) a “Se mi salvo, sarò il tuo salvagente” (Cattivi pensieri). E’ una sicurezza raggiunta o uno scherzo del tuo inconscio?

Credo che nel nostro lavoro ci sia un percorso inconscio che è divertente andare a rileggere guardandoci indietro perché in effetti ogni nostro album ha fotografato un momento specifico della nostra vita. “Semplice” è un disco più maturo, più saggio dei precedenti. Per certi versi arriva dove Fame intuiva soltanto. Stiamo invecchiando, insomma!

Il nostro ritorno è la mia canzone preferita di questo nuovo album. Vi va di raccontarci la sua storia?

Nasce da un viaggio in Israele e Palestina che ho fatto con la mia compagna un anno fa.  In quell’occasione ho visto e studiato molto sul conflitto israelopalestinese e questa canzone racconta di una famiglia espropriata della propria casa. In Palestina, dopo la grande cacciata del 1948, è nata la tradizione di portare al collo una chiave, la chiave delle case distrutte o sequestrate dal governo israeliano. I palestinesi le conservano vicino al cuore, in previsione del ritorno a casa.



Oltre alle ispirazioni musicali, letterarie e culturali in generali – di cui se vi va potete fare un accenno – ci sono storie umane particolari (oltre alle vostre) che hanno lasciato il segno in questo disco?

Direi che è la vita che viviamo, il momento storico, le esperienze, i viaggi, quello che capisco giorno per giorno. Tutto questo è il terreno preparato su cui seminiamo i nostri dischi ogni volta.

Il vostro primo lavoro, l’omonimo Nadàr Solo, è uscito nel 2007, quasi dieci anni fa. Avete voglia di fare un piccolo bilancio di questo primo decennio? Continuate a sentirvi dei nuotatori solitari?

Tanto è cambiato, siamo cambiati noi. Per fortuna direi. Oggi abbiamo per esempio capito che la musica non è LA COSA, ma una delle cose che fanno la vita degna. Non puoi capire quanto questo ci renda rilassati.

Cosa c’è nella vostra valigia di sogni, quella che non chiudete mai?

Tante ambizioni. Non solo musicali.

Più concretamente, invece, parlando del “futuro imminente”, quali sono i vostri progetti?

Per quanto mi riguarda, è sempre uno: trovare l’equilibrio sopra la follia (cit.).

L’appuntamento, allora, è per questa sera al Serraglio di Milano, a partire dalle 21.30. 
Un semplice tour, poi, proseguirà su e giù per lo stivale.
Qui di seguito trovate le prossime date:

25.11 Treviso -Cso Django “Sisma Night”
03.12 Chiaravalle (An) -L’isola
08.12 Eboli (Sa) -Rumore Rosa
10.12 Roma -Contestaccio
16.12 Brescia -Lio Bar
17.12 Torino -Spazio 211
07.01 Crema -Il Paniere
14.01 Sant ‘Egidio alla Vibrata (Te) -Deja Vu

Fatevi un regalo, andate a sentire i Nadàr Solo!